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L'azienda

Tenuta Mazzolino e l’Oltrepò Pavese: “La nostra piccola Borgogna”

13 Luglio 2023
La famiglia Mazzolino La famiglia Mazzolino

Ogni volta che tra addetti ai lavori si parla di Oltrepò Pavese accade, come avveniva al liceo, che il professore, parlando di un alunno, affermava “ha grande potenzialità ma non si applica”. L’Oltrepò Pavese come comunità vitivinicola sta cercando, non con pochi problemi, di scrollarsi di dosso tutti i luoghi comuni che negli anni hanno accompagnato questo territorio. Utile a smentire i luoghi comuni è stato l’invito di Tenuta Mazzolino, Cantina Pavese nell’antico borgo di Corvino San Quirico nel cuore della doc, 30 ettari di cui 20 vitati e 10 di bosco sulla riva destra del Po. L’invito a degustare i loro vini a Roma in un pranzo di presentazione presso Palazzo Velabro, tra il Campidoglio e la Bocca della Verità, dove i vini della Tenuta sono stati accompagnati dai piatti della chef Penelope Musolino.

A presenziare l’incontro l’enologo Stefano Malchiodi e Francesca Seralvo, nipote del nonno Enrico, che negli anni ’70, trasferito a Milano dalla Borgogna, trova per la sua passione per il vino, terreno in Oltrepò. Terreno che viene trasformato in una piccola Borgogna, per la passione per il Pinot Nero. Il progetto prende definitivamente forma con la figlia Sandra e, successivamente dal 2015 sua figlia Francesca, terza generazione della famiglia, che chiama quello che veniva considerato il migliore vigneron dell’epoca il francese Kyriakos Kynigopoulos di chiare origini greche. E non potevano che venire dalla Borgogna le barbatelle di Pinot Nero e Chardonnay. E dalla Borgogna, con i venti ettari di vigna in corpo vitato unico hanno imitato anche il “Clos”. Se Kyriakos Kynigopoulos si occupava del vino fermo, l’esigenza di trovare uno specialista delle bolle non poteva che ricadere su un altro transalpino, consigliato proprio da Kyriakos, l’amico Dominique Leboeuf direttamente dallo Champagne. La costruzione della storica cantina in mattoni rossi, tipica dell’architettura lombarda e piemontese, dove ancora oggi si svolge l’intero processo di vinificazione e di affinamento, nasce a fine Ottocento. L’edificio, profondamente ristrutturato dalla famiglia Braggiotti negli anni ’80 e ’90 con un esemplare intervento di restauro conservativo, si sviluppa su tre piani: al primo piano i macchinari per la diraspatura e la pressatura, al pianterreno i tini di fermentazione in acciaio, mentre sotto terra scavata nella roccia vi è la cantina che ospita la barricaia, le bottiglie in affinamento e le linee di etichettatura e di imbottigliamento. Grazie allo sviluppo verticale su tre piani la vinificazione avviene per gravità naturale, sena necessità di effettuare movimentazioni meccaniche dei mosti e dei vini con pompe e compressori.

L’esposizione “fresca” delle vigne a Nord e Ovest, l’altitudine tra i 200 e i 400 metri, i venti notturni che spirano dall’Appennino e i terreni argillosi ricchi in ferro sopra la roccia madre gessosa determinano il carattere del Pinot Nero. “Tutti i vini di Mazzolino, non solo il Pinot Nero, sono l’espressione unica e inconfondibile di una collina, di un micro clima, di un suolo, o per dirla alla francese… un Clos, un Climat, un Terroir” afferma Francesca, che non nasce nel mondo agricolo, infatti da Milano, avvocato affermato, decide di cambiare “vestito” abbandonando il foro e dedicandosi alla passione del nonno.

 

La degustazione

Cruasè Spumante Rosé metodo classico Docg 2018
100% Pinot Nero dalla Vigna Valle dei Prati. Pressatura soffice dopo 4-8 ore di macerazione a seconda dell’annata, e vinificazione tradizionale in vasca, affinamento di 36 mesi di permanenza sui lieviti. Colore rosa tenue con riflessi ramati, al naso fine, fruttato di piccoli frutti rossi fragolina di bosco e lampone, agrumi e note di pasticceria, al palato, cremoso, succoso, con sorso fine e una bella acidità sapida dove tornano le note di piccoli frutti rossi, con un finale prolungato.

Blanc de Blancs Vsq Metodo Classico millesimato 2019
100% Chardonnay dalla Vigna del bosco. Pressatura soffice, “cuvèe”e”taille” vinificate separatamente a 18°. vinificazione tradizionale in vasca, affinamento di 36 mesi di permanenza sui lieviti. Colore giallo intenso e brillante con perlage fitto, al naso bouquet complesso e fragrante, con agrumi, note di pasticceria e sensazioni anche floreali di ginestra, pane tostato, al palato vibrante acidità, con sorso sapido e succoso di frutti gialli, in una prolungata persistenza.

Blanc Igt 2021
100% Chardonnay dalle Vigne Ranzini, Fontana, Rivetta. Fermentazione in “pièce” borgognotte, pressatura soffice di uve intere, ed affinamento di 10 mesi con “bâtonnage”. Colore giallo brillane con sfumature dorate, al naso fruttato con ananas, agrume, accenni di nocciola ed acacia e leggera note boisé, al palato, sorso pieno dove si ritrovano le sensazioni olfattive, bella freschezza sapida con lunga persistenza.

Terrazze Alte Igt 2021
100% Pinot Nero dalle vigne più alte, Fontana, Aurora, Rocca, Corvino. Fermentazione tradizionale in vasca, vinificazione con diraspatura, bacca intera, macerazione pre-fermentativa con follature, ed affinamento In vasca per 12 mesi. Colore rosso rubino luminoso, al naso sentori fruttati e floreali lampone, melograno e arancia rossa con un tocco balsamico e pepato, al palato fruttato succoso con arancia sanguinella, sentori di frutti rossi, tannino fine con bella acidità che rende il sorso profondo.

Noir Pinot Nero Doc 2019
100% Pinot Nero dalla Vigna Regina. Fermentazione tradizionale in vasca, vinificazione con diraspatura, bacca intera, macerazione pre-fermentativa con follature, ed affinamento in pièces borgognotte per 12 mesi. Colore rosso rubino intenso, al naso delicatamente fruttato con frutti di bosco rossi leggermente maturi e leggere sfumature speziate dolci e di boisé, al palato bella freschezza sapida e fruttata, con alcune sensazioni balsamiche, tannino di grande nobiltà con un elegante e lungo finale.