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L'azienda

Tenuta Olianas: degustazione tra Vermentino, Cannonau e vini in anfora. La visione di Stefano Casadei

07 Agosto 2026
Stefano Casadei – foto tratta dal sito delle Tenute Olianas Stefano Casadei – foto tratta dal sito delle Tenute Olianas

Stefano Casadei, con aziende vinicole in Toscana (Castello del Trebbio, Tenuta Casadei, Terre Romena) non nasconde di essere stato sempre affascinato dalla Sardegna. Tant’è che ogni qualvolta presenta la galassia della Famiglia Casadei, è solito ricordare che “quando, nel 2000, avevamo messo in programma un progetto di viticoltura che privilegiasse solo i vitigni autoctoni, la ricerca fu subito indirizzata sulla Sardegna, in modo particolare in zone dove l’aspetto della biodiversità fosse primario perché il benessere della natura è al centro di ogni scelta”.

L’incontro che risolse subito il problema fu con la famiglia Olianas, a Gergei, nella regione del Sarcidano dove il microclima è influenzato dall’incontro tra le correnti fresche provenienti dal Gennargentu e il tepore del Campidano, contribuendo alla maturazione equilibrate delle uve. Nasce, così, la Tenuta Olianas che si estende per 35 ettari a Gergei. Qui i vigneti sono concepiti come giardini ampelografici, in cui varietà autoctone come Cannonau, Vermentino, Bovale e Carignano trovano spazio in un sistema agricolo orientato alla biodiversità.

Nello stesso tempo questa è la prima azienda vitivinicola sarda interamente BioIntegrale, che osserva il manifesto in dieci punti elaborato da Stefano Casadei integrando agricoltura biologica e biodinamica, sostenibilità energetica, conservazione architettonica e culturale, responsabilità sociale e ricerca scientifica.

Insomma, riscoprire le buone pratiche agricole tradizionali, per rendere più forte il terreno e intervenire il meno possibile sulla pianta e sulla vite. Un esempio? Integrare il lavoro dell’uomo con quello degli animali ed eliminare l’utilizzo dei prodotti chimici di sintesi.

Per presentare i suoi vini sardi, approfondire la conoscenza del territorio e la filosofia dell’azienda, con una degustazione di sei etichette tra Tenuta Olianas e il progetto della figlia “Le Anfore di Elena Casadei”, Casadei si è affidato allo Studio Cru di Vicenza che ha organizzato l’evento (coordinato da Veronica Guerra e Cecilia Bay), mentre lui, prima di avviare la degustazione, ha parlato del progetto Biointegrale, dell’attività agrituristica che nell’azienda Olianas viene fornita tutta l’attrezzatura (tipo zaini con dentro companatico e vino) per andare in giro per i vigneti.

In questa degustazione online si è potuto godere solo – e non è stato poco – del piacere di degustare i vini con la guida di chi li produce.

Questi i vini degustati:

Vermentino di Sardegna doc 2025 – Tenuta Olianas
Le uve sono selezionate nel vigneto Murvonis impiantato nel 2007 su terreni profondi e fertili a tessitura franco-argillosa che donano al vino freschezza ed eleganza. Il 20% delle uve viene vendemmiato in anticipo e fatto fermentare in acciaio con macerazione sulle bucce e con il metodo Biointegrale che non prevede la presenza di lieviti selezionati. L’affinamento del vino avviene per il 70% in acciaio e il 30% in tonneaux per 5 mesi. Al naso si sentono note di pompelmo rosa e limone con sentori di spezie e crosta di pane. In bocca è un vino perfetto come aperitivo oltre che con piatti a base di pesce e formaggi mediamente stagionati. Si consiglia di consumarlo entro tre anni dalla vendemmia per avere la possibilità di gustarlo nel pieno delle sue qualità.

Vermentino di Gallura docg superiore 2024 – Tenuta Olianas
Uve provenienti da una vecchia vigna di mezzo ettaro che permette una produzione di 1.500 bottiglie per questo vermentino prodotto che può evolversi per più di 10 anni. La fermentazione avviene in acciaio per creare la base acida e poi un po’ in tonneaux di primo e secondo passaggio. Mentre l’affinamento avviene in tonneaux ma parte di primo passaggio e parte di secondo passaggio. Al naso affascina il bouquet complesso tra note di pesca gialla e pompelmo che si fondono con tocchi floreali e delicate sfumature di erbe della macchia mediterranea. In bocca è un vino avvolgente, morbido, con un perfetto gioco di freschezza e sapidità. Lungo e persistente il finale che lascia un’elegante impronta di frutta matura. E’ un bianco di grande personalità da abbinare a piatti di pesce come branzino, orata e crostacei, riso ai frutti di mare e linguine alle vongole. Ottimo con piatti della cucina asiatica e con mozzarella di bufala e formaggi semi-stagionati

Migiu Isola dei Nuraghi igt 2023 – Le Anfore di Elena Casadei
Vino ottenuto da un blend di uve bianche a rischio estinzione, raccolte nella vigna di 1 ettaro impiantata nel 2010 e vinificate in anfore di terracotta da 800 litri, dove avviene l’affinamento per 5-6 mesi più 4 in bottiglia. Colore ambrato carico con riflessi dorati è un vino caratterizzato da un olfatto abbastanza complesso tra profumi di mirto, ginepro, pepe bianco e miele di eucalipto, e con la menta limoncina e il tè verde che donano acidità e freschezza. In bocca è strutturato, con un ottimo equilibrio tra sapidità e freschezza e un tocco di tannino – insolito per un bianco – che assicura una bella struttura. Un vino elegante adatto per accompagnare baccalà, fritture di pesce, pasta alla carbonara, formaggi affinati in erbe aromatiche. E’ stato prodotto in 3.000 bottiglie che possono invecchiare fino a 8 anni.

Cannonau di Sardegna doc 2024 – Le Anfore di Elena Casadei
Uve Cannonau selezionate in un vigneto di 1,2 ettari, impiantato nel 2016 su terreno argilloso-sabbioso di origine calcarea, fermentate in anfore di terracotta dove il vino affina per 6 mesi, più altri 4 mesi in bottiglia. Vino di colore rosso rubino intenso caratterizzato da un bouquet di succo di mirtillo, ciliegia e lampone, sostenuto da una miscela di viola, rosa rossa, garofano e note di liquirizia, pepe, mirto e gelso nero. Al gusto evidenzia subito il frutto fresco e fragrante con note speziate e pepate e un finale pieno e persistente di frutta e radice di liquirizia. Vino ideale per accompagnare maiale arrosto, lasagna al ragù, millefoglie di verdura al forno con fonduta. La capacità di invecchiamento è di 10 anni. Sono state prodotte 6.000 bottiglie.

Cannonau di Sardegna doc riserva 2022 – Tenuta Olianas
Le uve provengono dal vigneto Ruina Figu impiantato nel 2002 su terreno prevalentemente calcareo. La vinificazione avviene in anfore di terracotta attivata in modo naturale e fermentazione malolattica in anfore fuori terra. L’affinamento avviene in botte da 20 hl per 20-24 mesi. Vino di colore rosso rubino intenso con un intenso aroma di bacche rosse e note di mirto e cacao. In bocca è potente, caldo e avvolgente con tannini rotondi e bilanciati da una piacevole acidità. Lunghissimo il finale con sensazioni dolciastre e accenni balsamici. La sua potenza e struttura ne fanno vino ideale per accompagnare pietanze a base di carne rossa, cacciagione e maialino al forno. Ha una capacità di invecchiamento che supera i 10 anni. La produzione è stata di 5.000 bottiglie.

Perdixi Isola dei Naraghi igt 2023 – Tenuta Olianas
Uve Bovale con un 15% di Carignano raccolte rispettivamente nei vigneti Anfiteatro e Ruina Figu, vinificate secondo i dettami del metodo Biointegrale. La fermentazione avviene in anfore interrate mentre per l’affinamento si utilizzano tonneaux per l’80% e il 20% in barrique per 12/15 mesi. Al naso presenta note di frutti neri sotto spirito con sentori di liquirizia e una elegante balsamicità. In bocca prevale un’ottima vena acidula ben amalgamata con la trama tannica. Vino ottimo con carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati. La produzione è stata di 10.000 bottiglie.

Tenuta Olianas
Località Porruddu – tel. 344.2369837
Gergei (CA)
info@olianas.it