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Scenari

Il clima cambia il volto dell’agricoltura: oltre 700 eventi estremi a giugno, raccolti a rischio tra caldo e grandinate

01 Luglio 2026
Siccità in Sicilia Siccità in Sicilia

L’ondata di caldo record che sta interessando l’Italia si accompagna a un aumento degli eventi meteorologici estremi. Secondo un’analisi di Coldiretti sui dati Eswd (European Severe Weather Database), nel solo mese di giugno si sono registrati circa 700 episodi di maltempo, tra violenti temporali, grandinate, tornado, tempeste di vento e fulmini: una media di oltre 23 eventi al giorno, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Le alte temperature favoriscono infatti una crescente instabilità atmosferica. Dopo giornate caratterizzate da afa e bollini rossi, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, si verificano sempre più frequentemente rovesci improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate, tanto che in alcune aree del Paese le allerte per il caldo vengono rapidamente sostituite da quelle per il maltempo.

Secondo Coldiretti, questi fenomeni, pur abbondanti, non rappresentano una soluzione al problema della siccità. Per essere realmente utile alle coltivazioni, la pioggia dovrebbe cadere in modo graduale, con intensità moderata e per periodi prolungati. Le precipitazioni violente, invece, scorrono rapidamente in superficie senza essere assorbite dal terreno, aumentando il rischio di frane, smottamenti e dissesto idrogeologico.

La situazione pesa soprattutto sull’agricoltura, già messa a dura prova dalle temperature elevate che hanno interessato inizialmente il Nord Italia, in particolare il bacino del Po, per poi estendersi al resto della Penisola. Tra le colture più colpite figurano riso, pomodoro e ortaggi, mentre i pascoli soffrono la mancanza d’acqua e gli allevamenti devono fare i conti con un calo della produzione di latte e con un incremento dei costi energetici, stimato fino al 30%, necessario per raffreddare stalle e conservare il prodotto.

Negli ultimi quattro anni, ricorda Coldiretti, gli effetti dei cambiamenti climatici hanno provocato oltre 20 miliardi di euro di danni, diretti e indiretti, all’agricoltura italiana, tra siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi. Una situazione che si inserisce in un quadro già critico, con circa il 28% del territorio nazionale esposto a fenomeni di degrado e desertificazione, aggravati dalla crescente scarsità di risorse idriche.

Per affrontare questa emergenza, Coldiretti rilancia la proposta, condivisa con Anbi, di realizzare un piano nazionale di invasi dotati di sistemi di pompaggio. L’obiettivo è aumentare la capacità di accumulo dell’acqua piovana, garantire risorse per agricoltura e usi civili, produrre energia idroelettrica e, allo stesso tempo, ridurre l’impatto delle precipitazioni intense limitando il deflusso superficiale.