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Scenari

Guida dei Caffè 2027, ecco i premiati: 26 riconoscimenti alle eccellenze italiane

23 Ottobre 2026
L’espresso, simbolo del caffè italiano L’espresso, simbolo del caffè italiano

Non soltanto una tazzina, ma un mondo fatto di ricerca, tostatura, profili aromatici e nuove esperienze di degustazione. Il caffè italiano continua a evolversi, intrecciando la tradizione delle torrefazioni storiche con la sperimentazione delle realtà specialty e una rinnovata attenzione ai luoghi del consumo. A raccontare questo panorama è la quinta edizione della Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2027, curata da Andrej Godina e Mauro Illiano e pubblicata da Bibliotheca Culinaria, che assegna 26 riconoscimenti alle aziende e ai professionisti distintisi per qualità, innovazione e cultura del caffè.

La nuova edizione recensisce 400 referenze, valutate attraverso degustazioni alla cieca da un panel di professionisti, secondo protocolli che disciplinano estrazioni, attrezzature, ricette e qualità dell’acqua. Il risultato è un quadro complessivamente positivo: 170 caffè hanno conquistato Tre Macinini, il massimo riconoscimento previsto dalla Guida, 203 hanno ottenuto Due Macinini e 27 Un Macinino. Complessivamente, il 93,25% dei prodotti si colloca nelle due fasce qualitative più alte.

Una mappa del caffè italiano

Sono 210 le realtà censite nella Guida, distribuite in tutte le 20 regioni italiane. Di queste, 112 figurano nella sezione I nostri assaggi, mentre 98 sono raccolte in Da scoprire. Un panorama che mette insieme imprese consolidate, competenze artigianali e nuove esperienze di torrefazione, restituendo la varietà di un settore in cui la qualità passa dalla selezione della materia prima alla tostatura, fino alla resa in tazza.

Accanto alle referenze, il volume dedica spazio alle identità delle aziende, alle loro storie e alle diverse interpretazioni del caffè, offrendo una lettura che va oltre il prodotto e abbraccia la cultura della degustazione.

Dal chicco alla tazzina: 218 indirizzi da scoprire

Tra le novità della quinta edizione c’è la sezione Dove il caffè diventa esperienza, che segnala 218 locali distribuiti in 60 province italiane, oltre a un indirizzo in Francia.

Caffetterie, bar, pasticcerie e ristoranti entrano così nella mappa dei luoghi in cui scoprire i prodotti selezionati. L’attenzione si sposta anche sulla qualità del servizio, sulla preparazione e sulla capacità dei professionisti di valorizzare le caratteristiche aromatiche dei diversi caffè.

Il consumo diventa parte integrante del racconto: non conta soltanto la qualità del prodotto, ma anche il modo in cui viene estratto, servito e proposto al pubblico.

Moka, filtro e capsule: la qualità va oltre l’espresso

La Guida allarga lo sguardo alle diverse modalità di preparazione, riconoscendo il valore del caffè anche al di fuori dell’espresso tradizionale.

Il formato monoporzionato rappresenta il 28,3% delle referenze recensite, con 113 prodotti tra capsule e cialde. Di questi, 38 hanno ottenuto Tre Macinini, a conferma della presenza di proposte di alto livello anche nei sistemi destinati alla praticità e al consumo domestico.

Particolarmente significativo il risultato del caffè filtro, compreso il pour-over: 26 delle 44 referenze indicate per questa preparazione hanno raggiunto il massimo riconoscimento, pari al 59,1%. Un dato che evidenzia le potenzialità sensoriali dei metodi alternativi e l’interesse verso esperienze di degustazione differenti.

La moka conserva invece un posto centrale nell’immaginario italiano. Sono 89 le referenze indicate anche per questa preparazione, pari al 22,3% del totale, e 31 hanno conquistato Tre Macinini. Un rito quotidiano che continua a confrontarsi con prodotti capaci di esprimere elevati standard qualitativi.

I 26 riconoscimenti della Guida

Sono 16 i riconoscimenti assegnati alle torrefazioni. Il titolo di Torrefazione dell’anno va a Caffè Bontadi (Trentino-Alto Adige), premiata per la qualità dei caffè e la finezza dei profili aromatici. A Caroma (Trentino-Alto Adige) va la menzione speciale per il progetto culturale, mentre Camardo (Molise) conquista il premio Torrefazione tradizione. Pellini Caffè (Veneto) riceve la menzione speciale per la gamma completa, Caffitaly (Emilia-Romagna) è premiata come Torrefazione home e Torrefazione Kuntrawant (Trentino-Alto Adige) come Torrefazione caffè gourmet.

Il riconoscimento di Torrefazione rivelazione va a Torrefazione Caffè Gourmet (Emilia-Romagna), mentre Antica Tostatura Triestina (Friuli-Venezia Giulia) ottiene la menzione speciale per il progetto filiera. Dersut Caffè (Veneto) viene premiata come Torrefazione circolare, Torrefazione Mokadoro (Puglia) come Torrefazione artigiana e Il Manovale (Puglia) come Microtorrefazione specialty dell’anno.

Tra le realtà specialty, Tostato Specialty Coffees (Lombardia) è la rivelazione dell’anno, Caffè Cognetti (Puglia) si distingue per l’approccio sperimentale e Torrefazione Primocrack (Umbria) per il progetto familiare. Completano il quadro le menzioni speciali a Le Piantagioni del Caffè (Toscana) per il progetto filiera corta e a Bazzara (Friuli-Venezia Giulia) per formazione e divulgazione.

Nove sono invece i riconoscimenti destinati alle caffetterie. Caffetteria dell’anno è Staccoli Caffè di Cattolica (Rimini), premiata per la qualità dell’offerta e del servizio, mentre il titolo di Caffetteria storica va al Caffè San Carlo di Torino. Caffè Diaz di Napoli è la Caffetteria rivelazione e Cafezal Brera di Milano si aggiudica il riconoscimento per la Caffetteria specialty. A Il Caffettiere Errante di Otranto (Lecce), realtà itinerante fuori Guida, va il premio per la caffetteria mobile su ruote.

Le menzioni speciali premiano Ditta Artigianale di Firenze per il progetto formativo, Filiera Cafè di Lecce per la gestione responsabile, Caffè Pascucci Marina Centro di Rimini per la carta dei caffè, Ristorante F.lli Molteni di Adria (Rovigo) per il caffè al ristorante e Grand Hotel Imperiale di Moltrasio (Como) per il caffè d’hotel.

La Guida introduce inoltre due nuove categorie, dedicate all’Espresso da Cappuccino e al Coffee in Mixology, per le quali sono state selezionate 15 nomination. Per la prima categoria concorrono dieci referenze: Caffetteria 100% Arabica di Caffè Salimbene, Stelvio di Torrefazione Kuntrawant, 100 Espresso Bio di Caroma, Tiziano 1919 Riserva Domenico Bristot di Caffè Bristot, Colombia Supremo di Delchi Torrefazione, Grancappuccino di Bazzara, Spavalda di Pellini Caffè, Tanzania Limited Edition di Caffitaly, Cinquestelle Club 100% Arabica di Caffè Molinari e Napless di It’s Caffè. Per Coffee in Mixology le cinque nomination sono Rwanda Nyamasheke Hills Natural di Caroma, Etiopia Bildimoo Bensa Bombe di Petrolio Elite Supercoffee, Stupore di Kimbo, Ethiopia Hamasho di Zar Cafè Specialty Coffee e Colombia Gesha di Bloom Specialty Coffee. I candidati saranno valutati attraverso sessioni di assaggio dedicate, che individueranno i vincitori delle due nuove categorie.

La Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2027

Curata da Andrej Godina e Mauro Illiano e pubblicata da Bibliotheca Culinaria, la quinta edizione si presenta con una nuova veste grafica e una struttura editoriale ampliata. Il volume racconta il caffè italiano attraverso prodotti, aziende, professionisti e luoghi di consumo, dando spazio alla degustazione, ai modelli di servizio e all’evoluzione della caffetteria contemporanea.

Scheda del volume

Titolo: Guida dei Caffè e delle Torrefazioni d’Italia 2027 – L’eccellenza del caffè italiano
Curatori: Andrej Godina e Mauro Illiano
Editore: Bibliotheca Culinaria
Pagine: 312
ISBN: 979-12-80715-23-4
Uscita in libreria: ottobre 2026