Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

I consumatori sono sempre più attenti: arriva la “carica” degli hypertaskers

13 Agosto 2015
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Mentre le aziende sono chiamate a produrre soluzioni personalizzate e comunicarle sfruttando ogni tipo di canale, si delinea il profilo dei nuovi consumatori digitali.

Il mercato del food&drink si muove verso la strada della personalizzazione e la shopping experience assume sempre più peso tra i clienti, dunque il canale digitale diventa uno strumento essenziale, sia di fruizione per il consumer sia di comunicazione aziendale.
Ma chi sono i nuovi consumatori digitali del food&beverage?

Si dividono essenzialmente in tre gruppi: digital informers, digital buyers e digital hypertaskers.

Il primo è il gruppo più consistente che incide con il 63% e sono coloro che utilizzano il canale digitale come la loro principale fonte di informazioni per confrontare, valutare e chiedere consiglio. Tuttavia, sono soliti concludere l’acquisto nel negozio tradizionale per una maggiore sicurezza; sono diffidenti verso l’e-commerce e poco interessati a testarlo per i propri acquisti nonostante i suggerimenti degli amici che l’hanno testato con risultati soddisfacenti. Amano confrontarsi con la cantina e il produttore di turno per essere coccolati e incoraggiati all’acquisto. Hanno un reddito medio-basso e sono molto sensibili al brand di riferimento che ispira fiducia e sicurezza.

Il 13% dei consumatori è costituito dai digital buyer, coloro che sfruttano il canale digitale nella sua interezza. È un target giovane con un basso livello di istruzione e sensibile al prezzo piuttosto che al brand, ha come obiettivo principale il risparmio e crede che l’e-commerce sia l’ideale per fare acquisti a basso costo. Spesso lasciano opinioni e commenti di valutazione sui social collaborando anche nei sondaggi online delle aziende per essere protagonisti di un’esperienza di consumo.

I digital hyperstakers compongono il 24% dei consumatori e utilizzano tutti i canali di vendita senza preferenza sia online sia offline per raccogliere informazioni ed effettuare acquisti. Hanno un elevato livello di istruzione e di reddito, per questo trascorrono molto tempo nella ricerca di informazioni veritiere sui prodotti da acquistare, ma stanno a debita distanza dai social che non ritengono affidabili per raccogliere informazioni sicure e sui quali sono molto critici. Sono molto sensibili alla qualità dei prodotti, preferiscono spendere di più per avere prodotti garantiti e di qualità, spesse volte diffidando anche dal brand, ma sempre ricercano informazioni sull’azienda produttrice e ne apprezzano le iniziative umanitarie e l’eventuale impegno per la sostenibilità ambientale. Sono attenti alle novità, biologico in testa, e si documentano di persona frequentando cantine e ristoranti. Sono in percentuale ancora bassa ma si stima che cresceranno nel tempo, come consumatori arricchenti per le aziende e affidabili.
L’identikit del digital consumer del futuro è proprio l’hyperstaker, cantine e ristoratori sono avvisati.

I.d.L.