La norma delle “sei ore” slitta al 2027: per il mondo dell’olio arriva una proroga che consente alla filiera di affrontare la nuova campagna olearia senza l’introduzione immediata di un vincolo che avrebbe potuto complicare la movimentazione delle olive e le attività di approvvigionamento dei frantoi.
La disposizione riguarda i tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi e il limite delle sei ore, nella sua applicazione, avrebbe potuto rendere più complessi i trasferimenti su medie e lunghe distanze. Una questione particolarmente delicata per una filiera che, alla vigilia della nuova campagna, deve già fare i conti con le difficoltà del mercato dell’olio e con le importanti giacenze ancora presenti nelle cisterne di numerosi operatori.
La proroga al 2027 arriva dopo le sollecitazioni arrivate dal comparto, che aveva evidenziato il rischio di restringere il bacino di approvvigionamento dei frantoi e, parallelamente, la platea di potenziali acquirenti per gli olivicoltori.
Aifo (Associazione Italiana Frantoi Oleari), Assofrantoi e Italia Olivicola accolgono quindi positivamente il provvedimento, sottolineando però la necessità di utilizzare il prossimo anno per arrivare a una disciplina definitiva, adeguata alle reali dinamiche della filiera. “Bene la proroga: le nostre sollecitazioni sono state ascoltate e si evita un’ulteriore difficoltà proprio all’inizio della nuova campagna – commenta Alberto Amoroso, presidente di Aifo –. Adesso utilizziamo il tempo a disposizione per individuare un termine congruo e risolvere definitivamente la questione, senza arrivare nuovamente a ridosso della scadenza».
Sulla stessa linea Paolo Mariani, presidente di Assofrantoi, secondo cui la proroga rappresenta “una risposta importante” per i frantoi. “Ora occorre lavorare su una disciplina che tenga conto della concreta operatività degli impianti e delle dinamiche di approvvigionamento delle olive”, sottolinea.
Per Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola, il risultato dimostra l’importanza del confronto tra le diverse componenti della filiera. “Il lavoro di squadra premia e porta a risultati tangibili – afferma – Produttori e frantoiani hanno rappresentato insieme una criticità concreta e hanno ottenuto una risposta. Continuiamo con questo metodo per rafforzare e tutelare l’intera filiera olivicola italiana”.
La proroga consente dunque di superare l’urgenza legata all’avvio della nuova campagna, ma lascia aperta la questione della disciplina definitiva. L’obiettivo indicato dalle organizzazioni è utilizzare il tempo a disposizione per arrivare a una soluzione stabile, condivisa e concretamente applicabile, evitando di tornare ad affrontare la questione a ridosso della prossima scadenza.