Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Olio d’oliva, arriva il Dao: ecco un nuovo documento digitale per tracciare il prodotto e contrastare le frodi

09 Ottobre 2026
Olio extravergine di oliva Olio extravergine di oliva

Un nuovo strumento digitale per rafforzare la tracciabilità dell’olio d’oliva, rendere più efficaci i controlli e contrastare le frodi lungo la filiera. E’ il Documento di accompagnamento elettronico olivicolo (Dao), introdotto con un decreto che integra il sistema di monitoraggio delle movimentazioni di olive e olio con il Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) e il Registro telematico dell’olio (Rto).

Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, commenta l’introduzione del nuovo strumento: “Il Documento di accompagnamento elettronico olivicolo è un passo importante per difendere l’eccellenza dell’olio extravergine italiano e proteggere il lavoro dei nostri agricoltori. Attraverso la digitalizzazione dei controlli e la piena tracciabilità nel Sian, difendiamo l’origine del prodotto, combattiamo la contraffazione e garantiamo massima trasparenza a chi acquista”.

Il Dao consentirà di registrare in modo più rapido ed efficace le principali movimentazioni di olive, olio sfuso e olio confezionato, mettendo a disposizione degli operatori e delle autorità di controllo informazioni utili a monitorare i flussi di prodotto e a individuare eventuali anomalie. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza della filiera e tutelare le produzioni italiane di qualità, valorizzando il lavoro delle aziende che operano nel rispetto delle regole.

Tra le principali novità previste dal decreto figurano l’istituzione del documento elettronico, l’integrazione tra fascicolo aziendale, Sian e Registro telematico dell’olio e il coinvolgimento diretto degli olivicoltori nel sistema digitale di tracciabilità. Si accorciano inoltre i tempi per la registrazione delle operazioni, che passano da sei a tre giorni, mentre la maggiore disponibilità di dati consentirà di migliorare l’analisi del rischio e la programmazione dei controlli.

“Il nuovo sistema – fanno sapere dal Ministero – rappresenta un’evoluzione del Registro telematico dell’olio già operativo e punta a valorizzare le infrastrutture digitali esistenti, senza introdurre nuovi oneri per la finanza pubblica. L’iniziativa si inserisce nel percorso di modernizzazione amministrativa del settore, con l’obiettivo di coniugare semplificazione degli adempimenti ed efficienza dei controlli lungo la filiera olivicola. Con l’introduzione del Dao, l’Italia punta quindi a rafforzare gli strumenti di tutela dell’olio d’oliva, rendendo più trasparenti le movimentazioni del prodotto e più efficace il contrasto alle frodi, a beneficio dei produttori e dei consumatori”.