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Scenari

Vendemmia 2012, le previsioni di Fedagri: Puglia e Toscana in calo, bene Sicilia e Sardegna

31 Luglio 2012
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Puglia, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna investite dalla siccità rischiano una vendemmia dalle proporzioni modeste, si teme un calo produttivo se non arrivano le piogge nelle prossime due settimane.

La tendenza di una vendemmia scarsa nel quantitativo colpirebbe comunque un po' tutte le regioni del vino, da nord a sud. L'allerta lo dirama Fedagri-Confcooperative.

“Per stime più attendibili bisogna aspettare la prima decade di agosto – spiega il presidente del Settore Vitivinicolo di Fedagri-Confcooperative Adriano Orsi – in molte regioni le alte temperature e l’assenza delle precipitazioni fanno già da ora prevedere una riduzione dei quantitativi stimati di uva”. Queste le proporzioni delle previsioni: in Puglia il  -15-20%; in  Toscana il -10%, in Veneto il -10% e in Emilia-Romagna il -5/10%, e in  Friuli Venezia Giulia  con il -5% e con una  una vendemmia leggermente anticipata specie per i bianchi. Scarsi anche i quantitativi attesi in Piemonte, a causa di forti gelate che hanno compromesso alcune produzioni e ridotto la fertilità delle gemme. Anche qui la vendemmia è in anticipo e la sanità delle uve fa pensare ad un’ottima annata. Nel resto d'Italia invece stime più rosee.

In Trentino Alto Adige il raccolto è in linea con i quantitativi dello scorso anno, in Lombardia pesano gli effetti delle grandinate che hanno interessato sia l’Oltrepò che la Valtellina: il calo previsto a livello regionale è compreso tra il 5 e il 10%. 

Senza previsioni al ribasso, la vendemmia nelle Marche e in Abruzzo. Stime con segno positivo invece nel Lazio, dove la qualità delle uve è buona, e la quantità leggermente superiore allo scorso anno. In Sicilia le condizioni atmosferiche favorevoli e il minor ricorso alla vendemmia verde fanno prevedere un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. Aumento produttivo stimato intorno al +10% infine, per la regione Sardegna. 

C.d.G.