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Scenari

Vino, il report di Valoritalia: “La flessione rallenta, nel terzo trimestre imbottigliamenti quasi stabili. Bianchi e spumanti trainano il recupero, rossi ancora in calo”

07 Ottobre 2026
Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia

Il mercato resta diviso tra categorie e tipologie, con Doc e Docg in recupero, Igt ancora in affanno e giacenze in crescita del 16,8%. Lo dicono i dati della Business Intelligence di Valoritalia

Dopo un primo semestre ancora in affanno, il mercato italiano del vino manda nel terzo trimestre i primi segnali di stabilizzazione. Tra luglio e settembre gli imbottigliamenti restano infatti sostanzialmente invariati rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,3%), mentre a settembre si registra addirittura un aumento del 4,9%.

Nei primi nove mesi dell’anno la flessione si riduce così al 3%, con una dinamica però tutt’altro che omogenea: Doc e Docg tornano a crescere nel trimestre, bianchi e spumanti mostrano maggiore vivacità, mentre restano in difficoltà gli Igt e, soprattutto, i vini rossi. A pesare sul quadro complessivo sono anche le giacenze, ancora su livelli elevati.

È quanto emerge dall’analisi dei principali indicatori elaborati al 30 settembre attraverso la Business Intelligence di Valoritalia, sulla base dei dati relativi alle denominazioni e alle produzioni sottoposte a certificazione.

Tra gennaio e settembre 2026 i volumi imbottigliati si attestano a circa 9,86 milioni di ettolitri, con una diminuzione del 3,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 4,2% rispetto alla media del triennio 2023-2025.

Il dato più significativo riguarda però l’evoluzione nel corso dell’anno. Dopo il -7,7% registrato nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025, nel secondo trimestre la contrazione si era già ridotta allo 0,6%. Tra luglio e settembre la flessione si arresta quasi del tutto, con un -0,3%. Particolarmente positivo il dato di settembre, che registra una crescita del 4,9% su base annua.

Il quadro resta tuttavia caratterizzato da diversi elementi di incertezza. Le tensioni geopolitiche, le politiche commerciali adottate dagli Stati Uniti e l’incertezza legata al regime tariffario continuano a condizionare le decisioni degli operatori, soprattutto sui mercati internazionali. A questi fattori congiunturali si aggiungono dinamiche più strutturali, legate all’evoluzione dei modelli e delle occasioni di consumo nei principali mercati di esportazione.

Secondo l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, nel 2025 i consumi mondiali sono diminuiti del 2,7% e quelli dell’Unione europea del 3,1%, in un contesto nel quale fattori economici, tensioni commerciali e cambiamenti nelle abitudini dei consumatori continuano a sovrapporsi.

Sul fronte degli scambi commerciali, le analisi di Nomisma Wine Monitor evidenziano, nei primi sette mesi dell’anno, una contrazione dell’11% del valore delle importazioni di vino nei dodici principali mercati mondiali, con una flessione particolarmente accentuata negli Stati Uniti, dove il calo raggiunge il 23%.

Doc e Docg tornano a crescere nel terzo trimestre

L’analisi per categoria restituisce uno dei quadri più interessanti della rilevazione. Nel terzo trimestre gli imbottigliamenti dei vini Doc crescono del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2025 e quelli dei Docg del 4,9%. Prosegue invece la difficoltà degli Igt, che registrano una contrazione del 18,9%.

Il recupero degli ultimi mesi consente a Doc e Docg di riportare quasi in equilibrio anche il dato cumulato dei primi nove mesi: rispetto allo stesso periodo del 2025, i volumi imbottigliati risultano rispettivamente in diminuzione dello 0,5% e dello 0,2%. Più complessa rimane la situazione degli Igt, che nel periodo gennaio-settembre segnano una flessione del 13,0%.

Si conferma dunque un mercato a velocità differenti, nel quale alla sostanziale stabilizzazione dei volumi complessivi si accompagna una crescente divaricazione tra le diverse categorie.

Bianchi e spumanti trainano il recupero, rossi ancora in difficoltà

La differenziazione emerge ancora più chiaramente guardando alle principali tipologie di prodotto. Nel terzo trimestre i vini bianchi fermi crescono del 6,7% e i bianchi spumanti del 7,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I vini rossi registrano invece una flessione del 6,7%.

La dinamica del trimestre modifica sensibilmente anche il bilancio dei primi nove mesi. Tra gennaio e settembre i bianchi fermi risultano in crescita dell’1,8% e gli spumanti bianchi dell’1,3%, mentre i rossi restano in territorio negativo, con una contrazione dell’8,8%.

I dati sembrano quindi confermare una trasformazione nella composizione della domanda: la ripresa non coinvolge indistintamente tutte le produzioni, ma appare maggiormente sostenuta dai vini bianchi e, soprattutto nel terzo trimestre, dagli spumanti. Per i vini rossi permane invece una maggiore debolezza.

Un andamento differenziato anche sul territorio

La dinamica territoriale presenta a sua volta differenze significative. Nei primi nove mesi gli imbottigliamenti diminuiscono del 4,7% nel Centro e del 4,1% nel Nord Est. Il Nord Ovest torna invece in territorio positivo (+1,4%), mentre il Sud registra un incremento del 26,7%, su volumi tuttavia molto più contenuti nel perimetro delle denominazioni certificate da Valoritalia.

La lettura territoriale deve essere rapportata alla distribuzione delle denominazioni certificate: i dati di Valoritalia sono infatti particolarmente rappresentativi delle regioni settentrionali, dove i volumi certificati dall’organismo superano il 90% del totale dei vini a Denominazione di Origine.

Giacenze ancora elevate

Resta da monitorare con attenzione l’andamento delle giacenze. Al 31 luglio 2026, ultimo mese statisticamente confrontabile prima dell’accreditamento della nuova annata, risultano circa 15,96 milioni di ettolitri in giacenza, contro i 13,67 milioni dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 16,8%.

Il dato rappresenta un elemento di attenzione per i prossimi mesi. La maggiore capacità di assorbimento evidenziata dagli imbottigliamenti nel terzo trimestre costituisce un segnale positivo, ma l’elevato livello delle scorte conferma la necessità di monitorare l’equilibrio tra disponibilità di prodotto e andamento della domanda, anche in relazione all’ingresso della nuova vendemmia.

“Segnali di stabilizzazione, ma il mercato procede a velocità diverse”

“I dati del terzo trimestre rappresentano un segnale incoraggiante dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell’anno. Non possiamo ancora parlare di un’inversione strutturale della tendenza, ma la sostanziale stabilità degli imbottigliamenti e il ritorno alla crescita di Doc e Docg indicano una capacità di reazione del settore che merita di essere sottolineata. Questo avviene, peraltro, in un contesto internazionale che rimane complesso, condizionato dalle tensioni geopolitiche, dall’incertezza commerciale e dall’evoluzione dei modelli di consumo”, commenta Francesco Liantonio, presidente di Valoritalia.

“I dati mostrano però anche con grande chiarezza che il mercato non si muove in maniera uniforme. Bianchi e spumanti presentano dinamiche significativamente migliori rispetto ai rossi, così come Doc e Docg rispetto agli Igt. È proprio la possibilità di cogliere tempestivamente queste differenze uno dei principali valori della Business Intelligence di Valoritalia: trasformare i dati generati dall’attività di certificazione in uno strumento di conoscenza a disposizione delle imprese, dei Consorzi e dell’intera filiera”.