Qualche anno fa il Bye Bye Blues apriva una sua sede a Tokyo, all’interno del centro Mitsubishi di Marunouchi. Oggi il percorso si compie in senso inverso: è il Giappone a raggiungere Mondello, la borgata marinara in provincia di Palermo, nella casa madre del ristorante di Patrizia Di Benedetto. Nei mesi invernali, fino a marzo, il locale si trasforma in Japanese Pop-Up Restaurant, offrendo un’esperienza misurata e coerente, lontana da mode e contaminazioni di maniera.
La proposta consente di scegliere tra un menu degustazione strutturato o un percorso alla carta, lasciando piena libertà nella costruzione del pasto. A completare l’esperienza, oltre ai vini in carta, una selezione dedicata di sake e vini giapponesi, pensata per accompagnare i piatti senza sovrapporsi, in un dialogo sobrio e consapevole.
Alla base del progetto c’è una relazione professionale solida e duratura. Yuki Matsuguma, sous-chef di Di Benedetto da ventitré anni, è il perno silenzioso di questo racconto gastronomico. Originario di Osaka, con una laurea in matematica e una passione per la cucina trasmessagli dalla madre, Matsuguma arriva circa ventitré anni fa a Mondello per uno stage. E vi rimane, diventando un professionista, accanto alla chef, garante di autenticità e rigore.
Siamo stati al ristorante giapponese e vi raccontiamo la nostra esperienza. Il percorso si apre con riso bianco cotto a vapore e zuppa di miso, a base di brodo leggero e pasta di soia fermentata: per i giapponesi svolgono la stessa funzione del pane sulla tavola italiana, presenza costante e rassicurante.
Segue un antipasto articolato in più assaggi. Tra questi, il gyoza ripieno di carne e verdure, servito con salsa ponzu, è quello che abbiamo apprezzato particolarmente: il raviolo, morbido e ben sigillato, trova nella nota agrumata e leggermente acida della salsa un equilibrio preciso. La crocchetta al curry è morbida all’interno e speziata con misura. Le alghe hijiki con edamame offrono una nota vegetale e marina. Il kimpira, qui preparato con topinambur stufato, gioca sull’equilibrio tra dolcezza e sapidità. La nuta, insalata di verdure con sgombro marinato, è fresca e diretta. L’ostrica a vapore con salsa di miso restituisce un gusto pieno ma controllato. Il kiriboshi daikon, daikon essiccato e poi stufato con funghi shiitake, chiude la sequenza.
La tempura di gamberi, pesce bianco e verdure arriva asciutta e leggera: una frittura rapida in pastella che mantiene croccantezza senza eccessi. Ottima.
Cuore del menu è lo shabu shabu, sottili fette di wagyu immerse al tavolo in un brodo caldo di alghe kombu. È un piatto conviviale e invernale, probabilmente il più rappresentativo del percorso, secondo noi, capace di restituire comfort e precisione. Segue il ramen, preparato con noodles artigianali, serviti in un brodo saporito e profondo che accompagna senza appesantire. Davvero buono: insomma, un autentico ramen.
In chiusura, il cremoso al tè matcha con gelato al tè hojicha conferma una costante del lavoro di Patrizia Di Benedetto: la grande affidabilità sul fronte dei dessert. Qui, come spesso accade nella sua cucina, il finale è centrato, pulito, mai eccessivo. Un equilibrio che racconta una mano sicura, capace di non sbagliare un colpo anche nella parte più delicata del menu.
Per chiudere, un’esperienza da consigliare per chi vuole sentirsi, per qualche ora, in Giappone. Senza prendere l’aereo.
Bye Bye Blues
via del Garofalo, 23
Mondello – Palermo
tel. +39 0916841415
Aperto: a cena dal martedì alla domenica; sabato e domenica anche a pranzo.
Chiuso: lunedì
Carte di credito: tutte
Posteggio: no
www.byebyeblues.it