Graziana Grassini nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. La cerimonia ieri a Grosseto. Il riconoscimento, istituito nel 1951, premia i cittadini italiani e stranieri che si sono distinti “verso la Nazione” nei campi delle arti, della cultura, dell’economia, del servizio pubblico, delle attività sociali e militari.
Un traguardo personale ma anche un segnale importante di come il vino sia un elemento identitario italiano. Fino ad oggi, meno di cinque donne nel settore enologico avevano ricevuto il titolo.
Graziana Grassini è considerata l’erede dell’enologo di fama internazionale Giacomo Tachis dopo che nel 2010 il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, proprietario della Tenuta San Guido, affidò a lei il compito di tenere alto il nome del Sassicaia.
“Questo titolo mi onora e rappresenta un omaggio a tutte le persone che lavorano in modo serio, preparato umile – dice – Graziana Grassini. – Competenza tecnica, ascolto e interpretazione sono i tre elementi che distinguono un professionista e nel mio lavoro ho sempre creduto nei valori di misura, coerenza ma anche sensibilità. Ho sempre pensato che fosse importante portare un’emozione nel bicchiere, rispettando l’identità territoriale”.
Graziana Grassini si definisce infatti “scienziato emozionale”, perché ogni calice deve saper far emozionare chi lo beve. Grazie a rigore tecnico, sensibilità territoriale e profondo rispetto dell’identità aziendale, “valorizza l’espressione del vigneto e la visione del produttore, evitando ogni imposizione stilistica riconducibile alla firma dell’enologo – si legge in una nota -. In un’epoca in cui è alto il rischio di omologazione, questo metodo riafferma il primato del territorio come matrice qualitativa, con vini che esprimono precisione, equilibrio e coerenza senza perdere autenticità”.