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L'azienda

Tenute Gregu, il Vermentino che invecchia bene: a Roma la verticale di Selenu

30 Giugno 2026
La famiglia Gregu La famiglia Gregu

Interessante appuntamento a Roma con l’azienda gallurese Tenute Gregu per una verticale del Vermentino di Gallura Superiore Docg Selenu, e un pranzo, al ristorante Da Francesco dove si sono assaggiati anche altri cru dell’azienda. La verticale di Selenu per celebrare i 10 anni dalla prima vendemmia, che ha dimostrato come la Gallura, per il Vermentino, sia il segreto per la sua vocazione alla longevità.

Le Tenute Gregu sono nella Costa Dorata dell’Isola e la famiglia Gregu coltiva questa terra da generazioni. Di padre in figlio si tramandano le conoscenze di allevamento del bestiame, ma nella prima parte degli anni 2000 cambia qualcosa, infatti Raffaele e Federico ultima generazione della famiglia, giovani intraprendenti e sognatori, si impegnano in un’altra avventura che non è quella delle carni, ma quella del vino.

Nel 2011 infatti, Antioco Gregu, decide di intraprendere con i figli Raffaele e Federico, una nuova avventura, acquistando 50 ettari nelle campagne di Calangianus, su un terreno da disfacimento granitico a 500 metri sul livello del mare. Un contesto unico ed incontaminato ai piedi del Monte Limbara, sede del Parco Regionale che porta il nome del monte, tra olivastri e sugherete secolari immerso in profumi di una vegetazione potente e selvaggia.

“Il nostro terroir ha caratteristiche uniche, il vento costante, le forti escursioni termiche determinate dalla nostra altitudine e la conseguente formazione di rugiada che rallenta la maturazione delle nostre uve. Noi valorizziamo tutto questo, attraverso “l’ascolto” delle piante”, spiega Antioco Gregu, “raccogliamo le uve solo quando la pianta ci comunica determinate condizioni”. Nel 2014 si imbottiglia la prima annata, Antioco e i due figli si dividono nella gestione dei trenta ettari di vigneto, il padre si occupa della parte vitivinicola, aiutato dal figlio minore Federico, mentre il maggiore, Raffaele, si occupa della gestione in cantina e del commerciale. Le varietà coltivate dall’azienda sono per la maggior parte autoctone: Vermentino, Cannonau e Muristellu (Bovale Sardo) e anche i vitigni internazionali di Syrah e Merlot.

Il filo conduttore è la Verità “che significa rispetto e valorizzazione di ogni elemento che caratterizza un’annata. Noi siamo identitari, i nostri vini devono rispecchiare noi e il nostro territorio”, conclude Raffaele Gregu. La superfice totale della proprietà sono 46 ettari, di cui 30 vitati. I restanti 16 ettari sono composti da laghetti (3 Ha circa) e bosco di sughere. L’età dei vigneti è 10 Ha con 16 anni; 20 Ha con 10 anni. Le bottiglie prodotte attualmente sono70.000 bottiglie anche se potenzialmente è superiore.

Il mercato vede il 12% Export Florida, Russia, Belgio, mentre l’ 88% è in Italia. La verticale di Selenu ha visto degustare le annate: 2024-2023- 2019- 2014. Se mai ce ne fosse stato bisogno, la conferma che il terreno “marca” in modo impressionante il frutto della sua terra, ne sono esempi limpidi la 2014 e la 2024. La 2014, prima annata, sia il colore di un giallo dorato affascinante e dalle note elegantissime olfattive, con leggere sensazioni di idrocarburo, balsamica vegetale, al palato nonostante i dodici anni sulle spalle esprime una dinamicità incredibile, fresca, sapida, di grande persistenza e struttura perfetta. La persistenza è impressionante.

Il suo alter ego la 2024 è altrettanto impressionante, e ci fa comprendere come anche questa bevuta tra un decennio ci darà grandi sensazioni. Colore giallo paglierino brillante con riflessi verdognoli, al naso bouquet intenso e floreale e vegetale con sentori di frutta matura e note citrine agrumate, con un’elegante nota balsamica. Al palato, morbido, grande corrispondenza gusto olfattiva, freschezza dinamica, lungo e persistente, note minerali e un elegante equilibrio, lunga e intensa persistenza.

La 2023 rivela al naso fresche note floreali, e minerali, fresche note erbacee balsamiche, al palato fresco, sapido, con elegante persistenza su note agrumate.

Per 2019 si rileva un 20% della massa in legno, l’aspetto gusto olfattivo rimane, anche se la naso le note precedenti si fanno meno intense a favore di sensazioni leggermente speziate, al palato restando la sua vena acida si percepisce più spessore al sorso anche se bilanciato, lunga persistenza.

I vini degustati durante il pranzo:

Vermentino di Gallura Docg Superiore Selenu 2024
Vino degustato nella verticale. 100% Vermentino. Terreno da disfacimento granitico sulle pendici del Monte Limbara, tra 450 e 500 metri s.l.m, da vigne vecchie. Le uve selezionate vengono diraspate e successivamente pressate, il mosto ottenuto viene chiarificato per decantazione statica a temperatura controllata e fermenta con lieviti selezionati. Dopo la vinificazione il vino viene mantenuto a contatto con i lieviti per 6 mesi, durante i quali vengono effettuati bâtonnage ogni 3 settimane. Segue 1 anno di maturazione in acciaio prima dell’imbottigliamento.

Rias Vermentino di Gallura Docg 2025
100% Vermentino. Terreno da disfacimento granitico. Da uve coltivate ai piedi del Monte Limbara, tra 450 e 500 metri s.l.m, da vigne mature di 15 anni. Vinificato in contenitori d’acciaio a temperatura controllata. Le uve selezionate vengono diraspate e successivamente pressate, il mosto ottenuto viene chiarificato per decantazione statica a temperatura controllata e fermenta con lieviti selezionati. Affinamento dopo la vinificazione il vino viene mantenuto a contatto coi lieviti per 5 mesi. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, dai profumi intensi, note fruttate fresche di agrumi e frutta bianca e gialla, intense note erbacee floreali che diventano balsamiche. Al palato fresco, sapido di lunga persistenza.

Pitraia Vermentino di Gallura 2022
100% Vermentino di Gallura. Terreno da disfacimento granitico. Le uve botritizzate vengono raccolte in fase tardiva, con una produzione limitata a soli 30 quintali per ettaro. Le uve, macerate nel mosto fermentante per 24 ore a una temperatura di 5°C (41°F), hanno subito la fermentazione in serbatoi di acciaio con l’uso di lieviti selezionati, il tutto gestito a temperatura controllata. Successivamente, il vino ha affinato per 18 mesi in contatto con i lieviti, con bâtonnage, mantenendo una temperatura controllata e costante. Colore oro brillante, al naso intenso, con pronunciata mineralità, il bouquet eleganti note fruttate di frutta a polpa bianca e gialla pesca, cedro e mela verde e floreali vegetali, corbezzolo. Al palato la freschezza erbacea, con sensazioni floreali vegetali balsamiche di menta e zenzero, al palato si ritrovano le sensazioni olfattive impreziosite da note salate iodate che ricordano la vicinanza al mare. Finale lungo e persistente di grande profondità.

Raighinas Cannonau Doc 2023
100% Cannonau. Raighinas nasce dai vigneti più giovani di Cannonau coltivati a 500 m s.l.m. sui suoli da disfacimento granitico del Monte Limbara. Le uve vengono lasciate macerare sul mosto in fermentazione per circa 12 giorni, a temperatura naturale di 24–26 °C. La fermentazione alcolica avviene con lieviti selezionati in acciaio, seguita da fermentazione malolattica completa. Dopo la fermentazione alcolica e la completa malolattica, il vino affina in acciaio per 24 mesi. Segue un breve periodo di maturazione in bottiglia prima della messa in commercio. Colore rubino brillante, al naso profumi intensi di frutta rossa, piccoli frutti maturi e richiami di macchia mediterranea con sottili accenti floreali e speziati. Al palato è morbido, di grande equilibrio e freschezza, tannino elegante, quasi impercettibile, grande richiamo di beva che scorre con piacevolezza. Finale persistente, con ottima struttura e pulizia aromatica.

Animosu Cannonau Doc 2022
Cannonau 100%, sui terreni da disfacimento granitico a 500 s.l.m. Le uve vengono diraspate e trasferite in vasche d’acciaio inox per la fermentazione alcolica condotta a 24–26°C, con macerazione di circa 14/18 giorni e gestione estrattiva tramite rimontaggi e follature programmati. A fermentazione conclusa, il vino rimane 3–5 giorni aggiuntivi sulle bucce per affinare l’estrazione fenolica, quindi viene pressato in modo soffice. La fermentazione malolattica avviene in acciaio con controllo microbiologico e termico fino al completo svolgimento. Il vino affina 2 anni in serbatoi d’acciaio, dove evolve e si stabilizza preservando integrità aromatica e purezza varietale. Successivamente prosegue la maturazione per 1 anno in tonneaux di rovere francese di secondo passaggio. Breve affinamento finale in bottiglia prima della commercializzazione. Colore intenso rosso rubino con riflessi violacei, al naso presenta profumi intensi di frutta rossa matura, confettura di ciliegie, more e note balsamiche di macchia mediterranea, e tocchi sottili di caramello e cioccolato. Al palato è pieno, morbido, equilibrato e strutturato, con una tessitura tannica fine e ben integrata. Finale lungo, armonioso, con ritorni di frutta matura e una chiusura elegante.