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L'azienda

Contrade etnee e masterclass: sul vulcano si afferma Restivo Wine. Parole d’ordine? Vino e passione

16 Giugno 2026
I vini degustati I vini degustati

Vino e passione: è questa la sintesi che racchiude l’avventura di Restivo Wine, una realtà nata nel 2019 sul versante nord dell’Etna per volontà di Francesco Restivo Graci. Giovane imprenditore proveniente da una storica famiglia di gioiellieri, Francesco ha scelto di incastonare la sua passione per il vino nel territorio unico del vulcano.

Per raccontare da vicino questa realtà, il 4 e il 5 giugno la cantina ha aperto le porte a influencer ed esperti del settore. Due giorni dedicati alla scoperta del territorio etneo, della cantina Restivo e della sua filosofia produttiva, tra visite guidate, degustazioni e momenti di convivialità. Il progetto aziendale, come ci raccontano Emilio La Rosa – Brand Ambassador – e Salvo Bonaccorso – responsabile di produzione – è partito dal recupero dei vecchi vigneti in contrada Arcuria, a Passopisciaro, per poi svilupparsi progressivamente attraverso nuovi impianti e una costante espansione negli anni.

Oggi la cantina conta nuovi appezzamenti anche nelle vicine contrade di Feudo di Mezzo, Pietramarina, Verzella e Mille Cocchita, fino ad arrivare ai vigneti d’alta quota di contrada Barbabecchi (a 900 metri d’altezza) e a Randazzo.

Il team è composto da uomini e donne animati da una forte passione per questi luoghi, impegnati a coniugare tradizione e innovazione con l’obiettivo di valorizzare le vigne, che si dividono tra impianti a spalliera (con 5.050 ceppi per ettaro) e tradizionali alberelli ad alta densità (con ben 8.000 ceppi per ettaro).

La produzione per il 60% è composta dai rossi, dove il protagonista assoluto è il Nerello Mascalese, accompagnato da una piccola percentuale di Nerello Cappuccio e Pinot Nero. Il restante 40% è invece dedicato ai bianchi, con una produzione divisa tra i vitigni autoctoni Carricante, Catarratto e Chardonnay, tutti capaci di esprimere l’inconfondibile impronta minerale dell’Etna.

Consulente d’eccezione in questo percorso di crescita è l’enologo Riccardo Cotarella, che ha condotto una masterclass esclusiva. Momento centrale dell’evento, l’incontro si è sviluppato attraverso un racconto didattico e, soprattutto, emozionale. La degustazione tecnica, avvenuta nella suggestiva cornice della bottaia, ha visto protagonisti i seguenti vini:

· Contrada Arcuria Bianco 2024

· Contrada Arcuria Bianco 2023

· Contrada Arcuria Bianco 2022

· Etna Rosso 2022

· Contrada Arcuria Rosso 2023

· Contrada Feudo di Mezzo 2024

· Barbabecchi 2024

Durante la degustazione, Cotarella ha guidato gli ospiti alla scoperta dell’evoluzione dei vini attraverso la vista, l’olfatto e il gusto, evidenziando l’influenza del tempo, delle stagioni e del profondo legame con la terra lavica: un habitat unico in cui l’aroma iniziale della frutta gialla nei bianchi e della ciliegia e dei frutti di bosco nei rossi cede progressivamente il passo a profonde note di pietra focaia. Il risultato sono vini dinamici, complessi e dotati di una persistenza gustativa straordinaria.

Al termine di questo viaggio sensoriale, Cotarella ha voluto sottolineare come il vino, quando è autentico, sia capace di prendere testa e cuore, trasformandosi nel più potente mezzo di divulgazione di sé stesso e della propria terra. La passione, l’amore per il territorio da parte di chi ci lavora ogni giorno e la difesa dell’identità locale diventano così i pilastri fondanti della filosofia di Restivo.

Una visione che trova il suo perfetto compimento anche nell’ospitalità, grazie al resort in contrada Arcuria: una struttura pensata per dialogare con il paesaggio circostante, offrendo agli ospiti un’esperienza totale e in perfetta sinergia con l’Etna.