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Il personaggio

Helga Liberto, la “chef dei grani”: quando la chimica incontra l’arte della lievitazione

25 Agosto 2026
Helga Liberto Helga Liberto

Farina, acqua e tempo. Per Helga Liberto, conosciuta come “Chef dei Grani”, è da qui che nasce ogni lievitato. Laureata in chimica e maestra dei lievitati, la sua è una storia in cui la figura di donna e quella di professionista si “impastano” alla perfezione. Qui identità femminile, intelligenza scientifica e sensibilità artigiana diventano una sola cosa, tra farine, fermentazioni e grani antichi, in un settore ancora largamente maschile.

“Per buona parte della mia vita professionale ho operato come docente di Chimica e Tecnologia Alimentare, una formazione che ha rappresentato le fondamenta del mio approccio al mondo del cibo, rigoroso dal punto di vista scientifico, ma sempre aperto alla sperimentazione e all’innovazione”, racconta Helga Liberto.

Nel 2004 ha avviato, insieme al compagno, un’attività di ristorazione che, nel corso degli anni, si è trasformata in un vero e proprio polo gastronomico. Un luogo in cui si fondono ricerca, artigianalità e visione imprenditoriale, e dove la cultura della lievitazione incontra una gestione aziendale dinamica e multitasking.

“Per oltre dieci anni sono riuscita a mantenere un equilibrio virtuoso tra la mia crescita professionale, la gestione dell’impresa e la mia vocazione all’insegnamento – precisa- Ho avuto il privilegio di formarmi accanto ad alcuni dei più importanti lievitisti e chef italiani e internazionali, consolidando competenze che hanno contribuito alla significativa crescita della mia azienda. Parallelamente, non ho mai abbandonato il mondo della formazione, partecipando come docente a numerosi percorsi didattici e progetti di alta specializzazione professionale”.

Nel 2018 nasce quasi per gioco una realtà parallela a PizzaArt: “I Lievitati di Helga”, un laboratorio artigianale dedicato alla ricerca e alla produzione di grandi lievitati e prodotti innovativi.

“Da quel momento la mia crescita professionale e personale ha subito una vera accelerazione. La curiosità, la voglia di innovare e la necessità di superare continuamente i confini del già noto mi hanno portata, nell’arco di pochi anni, a entrare a pieno titolo tra i protagonisti del panorama italiano della lievitazione artigianale”, dichiara.

Con questa nuova avventura imprenditoriale ha avviato un progetto altamente innovativo, con l’obiettivo di svincolare il concetto di grande lievitato dalla sola stagionalità delle festività, trasformandolo in un prodotto da vivere e consumare ogni giorno.

La ricerca, tuttavia, non si è fermata qui. Nel laboratorio vengono sviluppati quotidianamente impasti alternativi e funzionali, pensati per rispondere alle esigenze alimentari contemporanee. Nascono così prodotti dedicati a chi segue regimi low carb, keto style, a basso impatto glicemico, gluten free o lactose free, senza mai rinunciare al gusto, alla qualità delle materie prime e all’esperienza sensoriale.

“Oggi il mio lavoro rappresenta la sintesi di tutto ciò che ho costruito negli anni: la scienza dell’alimentazione, la cultura della lievitazione, l’innovazione tecnologica, la formazione e la capacità imprenditoriale. Credo che il futuro del cibo passi attraverso la conoscenza, la sostenibilità e la personalizzazione dell’alimentazione. Per questo continuo ogni giorno a studiare, sperimentare e creare, con l’obiettivo di trasformare il pane, la pizza e i grandi lievitati in strumenti di benessere, inclusione e cultura gastronomica”.

“Chef dei grani” non è un titolo di fantasia è il risultato di una continua ricerca su farine, blend cerealicoli e tecniche di impasto innovative.

La pasticceria di Helga è profondamente artigiana ma con uno sguardo contemporaneo. Naturalità, qualità e identità territoriale sono i tre cardini di una filosofia che rifiuta scorciatoie: nessun semilavorato, nessun conservante esogeno, nessun aroma artificiale. Solo materia viva, tempo e tecnica.

Il territorio nei suoi panettoni

Nei suoi panettoni la tradizione incontra l’innovazione:

“Nuvola del Vesuvio”
Omaggio al vulcano partenopeo: arance candite, uvetta australiana 7 corone e albicocca pellecchiella del Vesuvio, Presidio Slow Food. Morbidezza estrema, profumi agrumati e verticali.

“Carezza del Cilento”
Protagonista assoluto è il fico bianco monnato di Prignano Cilento, Presidio Slow Food, con rum agricolo e glassatura di cioccolato Domori Sur del Lago. Un abbraccio mediterraneo di dolcezza e profondità.

“Terra degli Alburni”
Il Marrone di Serino IGP sposa la pasta di caffè, con glassa di cioccolato al latte Equador Domori. Un lievitato che racconta boschi, tostature, alture interne campane.

“Pan ‘e Mar” (variante salata)
Impasto con acqua di mare, datterino soleggiato, alici, olive infornate e capperi: un panettone che diventa piatto gourmet, riassunto dei sapori del Mediterraneo e di un terroir che va dal Vesuvio al Cilento.

E poi “La Sciantosa”, il grande lievitato che nel 2021 a Milano le è valso la vittoria a Re Panettone®, sbaragliando 32 concorrenti in una competizione “tutto naturale, solo artigianale”, realizzato confarina di albicocca, tritordeum (nuovo cereale nato dall’incrocio naturale tra grano duro e orzo selvatico), orzo, segale, farina di frumento, zucchero, miele millefiori biologico, pasta di mandarino, panna di latte fresco, burro fresco, tuorlo d’uovo biologico, vaniglia Bourbon, albicocca pellecchiella e gianduia.

PizzArt:
Via Rosario, 14 – 84091
Battipaglia (SA)