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Turismo e dintorni

Acireale, rinasce lo storico Grand Hotel Des Bains

31 Agosto 2026
Hall Ingresso Des Bains Hall Ingresso Des Bains

Un luogo che custodisce la propria storia, dove il fascino del passato incontra l’accoglienza autentica siciliana, attraverso un percorso di rinascita consapevole che restituisce agli ospiti un’esperienza sensoriale tra mito, natura e leggenda. Nel cuore di Acireale, tra i vicoli e i palazzi barocchi del centro storico, torna a rivivere l’antico Grand Hotel Des Bain: un’antica dimora dell’ottocento, per anni cuore e anima pulsante della comunità acese, fatta realizzare dal barone Agostino Pennisi di Floristella nel 1873 all’interno del complesso termale della città, per ospitare regnanti e aristocratici provenienti da tutta Europa, attratti dalle magnificenze del sito barocco e dalle proprietà benefiche delle sue acque legate al mito di Santa Venera.

Un progetto di restauro che restituisce identità e bellezza

Immerso in uno dei tratti più suggestivi della costa orientale dell’Isola, dove l’Etna domina come un antico guardiano e il mare della Riviera dei Ciclopi si apre in un orizzonte che arriva fino a Taormina, questo luogo iconico viene restituito alla memoria e all’identità collettiva della città, grazie al progetto di recupero curato dall’architetto acese Sebastiano Leotta. Il piano di restauro, durato due anni, ha riportato alla luce degli elementi decorativi che erano stati totalmente coperti e abbandonati nel corso del tempo.

Come nel caso dei leggeri rilievi rinvenuti sui soffitti del piano nobile, da cui sono emersi degli affreschi dell’ottocento che oggi decorano i tetti delle suite del nuovo boutique hotel, in cui sono state recuperate le pavimentazioni originarie, realizzate con le vecchie cementine, ognuna segnata con data e fabbrica di produzione. Fino ad arrivare ai pr egiati marmi bianchi di Carrara che, prelevati da una delle scale padronali in disuso, sono stati riutilizzati per realizzare la nuova reception e le cornici modanate delle porte d’ingresso.

“Ci siamo subito trovati di fronte ai tratti tipici delle dimore storiche di quell’epoca – spiega l’architetto Leotta, proprietario del palazzo dal 2022 – caratterizzate da saloni molto ampi, grandi aperture di luce, profondi corridoi e tetti alti fino a sei metri. Il principio del progetto è stato quello di denudare l’edificio da tutti quegli elementi che andavano a logorare lo stile architettonico originario del palazzo, compromettendo la funzionalità dello stesso. A guidarci è stato il rispetto e la sensibilità verso stili e materiali preesistenti, che non sono stati stravolti, ma bensì recuperati”.

Terrazze, giardini e memorie illustri

Numerosi i reperti rinvenuti nel corso dei lavori di riqualifica, tra cui due targhe marmoree, ricollocate nell’androne della reception, con le testimonianze dei soggiorni di Richard Wagner, Umberto I e della Regina Margherita, su invito personale del barone Pennisi. La suddivisione dei nuovi spazi ha inoltre riportato agli antichi splendori delle meravigliose terrazze presenti nelle camere del primo piano che affacciano sul Giardino di Villa Pennisi, fiore all’occhiello della comunità acese: una vera e propria oasi all’interno della città, dove sono custodite specie arboree e floreali rarissime che circondano un gazebo in ferro battuto, adornato da una suggestivo glicine che lo avvolge completamente.

Design contemporaneo e arte siciliana

Il disegno dell’arredo contribuisce a distribuire e a suddividere gli ambienti del nuovo Des Bains Chambre & Suite, con colori tenui, delicati, monocromatici e materiali in legno naturale che si alternano ad elementi tubolari in metallo, all’interno di una illuminazione naturale diffusa, proiettata sulle grandi volte nei soffitti. Uno stile moderno e contemporaneo, impreziosito dalla collaborazione con Michelangelo Lacagnina, artista nisseno di fama internazionale profondamente legato al suo territorio, che interpreta il calore e l’immediatezza della quotidianità siciliana, attraverso la corposità dei colori. Celebre per le collaborazioni con la maison Dolce & Gabbana, i suoi quadri sono esposti sia nelle stanze che negli spazi comuni del boutique hotel, creando un dialogo di continuità tra arte moderna e il fascino tipico di una dimora storica di fine ottocento.

Con la riapertura del Des Bains, Acireale ritrova una delle sue dimore storiche più rappresentative: un luogo che torna ad essere crocevia di viaggiatori, custode di memorie illustri e punto di incontro tra storia, natura e cultura. Un nuovo concept di accoglienza contemporanea, capace di dialogare con il passato e in grado di offrire agli ospiti un’esperienza autentica, immersiva e profondamente siciliana. “Amo restaurare e intrecciare la contemporaneità con la storia. Riuscire a farlo nella mia città – aggiunge Sebastiano Leotta – mi gratifica a livello personale, ma rappresenta al tempo stesso un impegno e una grande responsabilità di cui mi prendo carico verso la comunità acese”.