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Eventi e iniziative

Montevago, il vino incontra la legalità: torna la festa dedicata alle eccellenze del Belice

24 Settembre 2026
Festa del Vino di Montevago, immagine di una edizione passata Festa del Vino di Montevago, immagine di una edizione passata

Tre giorni tra vino, gastronomia, musica e cultura del territorio, con le cantine del Belice protagoniste e un appuntamento dedicato al rapporto tra agricoltura e legalità. È il programma della Festa del Vino 2026 di Montevago, in calendario da domani a domenica, che quest’anno affianca alla valorizzazione delle produzioni enologiche e gastronomiche una riflessione sul ruolo dell’agricoltura nella crescita delle comunità e nella diffusione della cultura della legalità.

Il centro di Montevago sarà animato per tutto il weekend da degustazioni, produttori, specialità della tradizione e momenti di spettacolo. Ad aprire la manifestazione, domani, sarà il concerto di Lello Analfino, tra le voci più rappresentative della musica siciliana contemporanea.

“La Festa del Vino rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione della nostra comunità e delle sue eccellenze. Montevago è una terra che ha saputo rinascere valorizzando le proprie radici agricole, il patrimonio enogastronomico e la capacità di fare rete tra produttori, associazioni e cittadini – precisa il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca –. Con questa manifestazione vogliamo raccontare il volto autentico del Belice, un territorio ricco di storia, cultura e qualità. Quest’anno abbiamo scelto di affiancare alla celebrazione del vino anche una riflessione sui temi della legalità, perché crediamo che lo sviluppo del territorio passi attraverso il rispetto delle regole, il lavoro e l’impegno delle comunità”.

Cuore della manifestazione saranno le cantine del territorio, protagoniste nelle serate di venerdì 25 e sabato 26 settembre insieme ai produttori gastronomici locali. Saranno presenti Centopassi, Cellaro, Di Giovanna, Domina Miccina, Gaudioso, Giovinco, Mandrarossa, La Vite e Terre Garcia, oltre all’Enoteca del Re di Sambuca, con ReGin, Arpè Bitter, Amaro e Sambuca.

La piazza di Montevago ospiterà banchi d’assaggio, specialità della tradizione e prodotti del territorio, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere da vicino vini e sapori che raccontano la vocazione agricola della Valle del Belice.

“La Festa del Vino rappresenta una straordinaria occasione per promuovere le eccellenze produttive della nostra comunità e dell’intera Valle del Belice – dichiara l’assessore all’Agricoltura e alla Promozione del territorio Francesco Russo –. Attraverso il coinvolgimento delle cantine, dei produttori e delle realtà del territorio vogliamo valorizzare il lavoro di chi ogni giorno contribuisce a custodire e far crescere il patrimonio agricolo ed enogastronomico locale”.

Il vino incontra la legalità

Accanto alle degustazioni e agli spettacoli, la manifestazione dedica uno spazio specifico ai temi dello sviluppo sostenibile e della legalità. Domenica, alle 10.30, è in programma il convegno “Vino e Legalità”, che riunirà protagonisti del mondo istituzionale, agricolo e produttivo.

Interverranno Roberta Nodari, presidente della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Trapani, Nino Caleca, già assessore regionale all’Agricoltura e presidente di Tenute Rapitalà, Carmelo Polacchino di Libera Terra, l’avvocato Diego Maggio e il sindaco di Montevago Margherita La Rocca.

Il confronto sarà dedicato al ruolo dell’agricoltura come strumento di sviluppo economico e inclusione sociale, ma anche come veicolo per affermare una cultura della legalità e rafforzare il legame tra imprese, territorio e comunità.

A chiudere la mattinata sarà la tradizione gastronomica con la sfigghiulata di Montevago, una delle specialità della cucina popolare locale. Lo chef Peppe Giuffrè ne curerà il racconto e l’interpretazione attraverso un percorso di degustazione in abbinamento ai vini della Cantina Centopassi e ai prodotti di Libera Terra.

Un finale che mette insieme i diversi temi della manifestazione: il vino e la gastronomia come espressione dell’identità del territorio, ma anche come strumenti per raccontare una comunità che punta sulla qualità delle proprie produzioni, sul lavoro e sulla valorizzazione delle proprie radici.

La Festa del Vino 2026 si presenta così come un appuntamento che unisce degustazione e intrattenimento a momenti di approfondimento, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle eccellenze della Valle del Belice e sui valori che ne accompagnano il percorso di crescita.