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Vino e dintorni

Vico Astemio entra nella Guida Untold e si riconferma in Cellar Door 2027: doppio riconoscimento per il ristorante di Riposto

29 Settembre 2026
Vico Astemio, la cantina Vico Astemio, la cantina

Il rapporto tra cucina, territorio e vino si conferma al centro del percorso di Vico Astemio, ristorante di Riposto guidato dallo chef patron Massimiliano Vasta. Per il secondo anno consecutivo il locale è stato selezionato da Cellar Door 2027, la rubrica di Decanto dedicata ai ristoranti italiani che si distinguono per qualità, cura e identità della carta dei vini. A questo riconoscimento si aggiunge ora l’ingresso nella guida “Untold – Quello che non è ancora stato detto del vino”, dedicata ai distretti vitivinicoli italiani.

Il nuovo riconoscimento si inserisce nel percorso intrapreso da Vico Astemio negli ultimi anni e che nel 2025 ha portato il ristorante anche all’interno della Guida Michelin.

Intimo ed essenziale, il ristorante di Vasta ha costruito la propria identità attorno a una cucina fortemente legata alla materia prima, dove stagionalità, filiera corta e sostenibilità rappresentano principi che orientano il lavoro quotidiano. La proposta guarda alla tradizione attraverso una sensibilità contemporanea, valorizzando i prodotti del territorio, il pescato locale e il patrimonio gastronomico dell’Etna e della Sicilia.

All’interno di questo percorso, il vino occupa un ruolo centrale. La sommelier Alessia Marano cura una carta di circa 300 referenze, affiancata da una selezione di distillati. Una proposta pensata non soltanto per accompagnare i piatti, ma anche per raccontare territori, produttori e diverse identità enologiche.

“Sono molto felice di ricevere per il secondo anno consecutivo il riconoscimento Cellar Door di Decanto – afferma Massimiliano Vasta – perché per Vico Astemio la carta dei vini non è semplicemente un accompagnamento alla cucina, ma una parte importante della nostra identità e del percorso che vogliamo offrire ai nostri ospiti. Cerchiamo ogni giorno di costruire una selezione capace di raccontare il nostro territorio, la Sicilia e l’Etna, senza perdere lo sguardo verso le grandi realtà enologiche italiane e internazionali”.

Per lo chef, che è anche piccolo produttore di vino, il riconoscimento assume inoltre un significato personale. “Il vino fa parte della mia storia personale e familiare. La mia famiglia in passato era produttrice di vino e oggi, attraverso VignaVasta, ho scelto di riprendere questo legame con la terra e con la viticoltura, diventando a mia volta un piccolo produttore sull’Etna. Per questo vedere riconosciuto il lavoro che facciamo sulla carta dei vini di Vico Astemio è motivo di particolare orgoglio. È una conferma che il nostro rapporto con il vino non nasce soltanto dalla ristorazione, ma da una passione e da una cultura che fanno parte del nostro percorso”.

“Ringrazio Decanto per questo riconoscimento e per l’attenzione che continua a dedicare al nostro lavoro. Essere selezionati nuovamente ci dà ancora più motivazione per continuare a raccontare il vino con cura, identità e rispetto per il territorio”, conclude Vasta.

Con la selezione in Cellar Door 2027, Vico Astemio entra quindi anche nella guida Untold, portando al suo interno una storia che intreccia cucina, territorio e viticoltura. Un legame che, per lo chef patron, parte dalla storia familiare e oggi prosegue tra la sala del ristorante e i vigneti dell’Etna.