Il Tartufo Bianco delle Langhe incontra i sapori della Sicilia in un percorso gastronomico che mette in dialogo due territori e due visioni di cucina. Il 21 ottobre, al Principe Cerami, ristorante 1 Stella Michelin del San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel, lo chef Ugo Alciati di Guidoristorante, 1 Stella Michelin, e Massimo Mantarro, Executive Chef del ristorante siciliano, saranno protagonisti di un appuntamento inedito: Il Grand Tour del Tartufo Bianco. Da Alba a Taormina.
Ispirato al Grand Tour che, tra il XVIII secolo e la prima metà del XIX, portava viaggiatori e intellettuali alla scoperta delle città e dei paesaggi italiani, il progetto rilegge in chiave gastronomica uno storico itinerario culturale, facendo di Taormina una nuova tappa di un viaggio che parte dalle Langhe e arriva fino alla Sicilia. Al centro, il Tartufo Bianco, eccellenza della stagione autunnale piemontese, che diventa il filo conduttore di un racconto in cui ingredienti, tradizioni e sensibilità differenti si incontrano nella cucina del Principe Cerami.
L’obiettivo è accompagnare il tartufo in un percorso che ne esplori le possibilità espressive anche attraverso la cucina siciliana, mettendo in relazione territorio, stagionalità, cultura gastronomica e ricerca contemporanea.
Fondata nel 1960 a Costigliole d’Asti da Guido Alciati e Lidia Vanzino, Guidoristorante rappresenta una delle storie familiari più longeve della ristorazione piemontese. Dopo il trasferimento a Pollenzo, dal 2013 il ristorante ha sede nella Villa Reale di Fontanafredda, a Serralunga d’Alba, nel cuore del Villaggio Narrante. Qui Ugo e Piero Alciati portano avanti una filosofia gastronomica fondata sulla qualità della materia prima, sulla stagionalità e sulla memoria, mantenendo un legame profondo con il territorio senza rinunciare alla libertà di interpretazione e alla ricerca.
Da una parte, dunque, le Langhe e il Tartufo Bianco, raccontati attraverso la cucina di Ugo Alciati; dall’altra, la Sicilia e la visione contemporanea di Massimo Mantarro, da anni impegnato a valorizzarne le identità e i prodotti. Il loro incontro dà vita a un dialogo tra due espressioni dell’eccellenza gastronomica italiana, geograficamente distanti ma accomunate dal rispetto per le materie prime e dalla volontà di trasformare il patrimonio del territorio in un’esperienza attuale. Il Grand Tour del Tartufo Bianco si presenta così come il primo capitolo di un percorso che unisce idealmente Alba e Taormina, portando uno degli ingredienti più preziosi dell’autunno piemontese sulla tavola del Principe Cerami.
Il menu
Amuse-bouche — Chef Massimo Mantarro
Uovo di gallina poché, fagioli cannellini, Parmigiano Reggiano e Tartufo Bianco Pregiato
In abbinamento: Alta Langa DOCG Contessa Rosa Rosé 60 mesi Riserva 2020, Fontanafredda
Antipasto — Chef Ugo Alciati
Vitello tonnato della tradizione
In abbinamento: Langhe DOC Chardonnay Ampelio 2025, Fontanafredda
Primo piatto — Chef Ugo Alciati
Tagliatella 40 tuorli e Tartufo Bianco Pregiato
In abbinamento: Barolo DOCG Vigna La Rosa 2017, Fontanafredda
Secondo piatto — Chef Massimo Mantarro
Guancia di vitello stufata al Marsala, topinambur e Tartufo Bianco Pregiato
In abbinamento: Barolo DOCG Lazzarito 2010, Casa E. di Mirafiore
Dessert — Pastry Chef Gianmarco Carandino
Mantecato al latte di capra e tartufo bianco
In abbinamento: Moscato d’Asti DOCG Moncucco 2012, Fontanafredda
Piccola pasticceria — Pastry Chef Gianmarco Carandino
I due chef condividono, pur attraverso linguaggi gastronomici differenti, una comune attenzione alla materia prima, alla valorizzazione delle identità territoriali e alla capacità di reinterpretare la memoria in chiave contemporanea. Ne nasce un’esperienza che mette al centro non soltanto un ingrediente d’eccezione, ma anche il dialogo tra culture gastronomiche e tradizioni di ospitalità.
Ad accompagnare il menu è una selezione di etichette di Fontanafredda e Casa E. di Mirafiore, le due storiche cantine del Villaggio Narrante. Gli abbinamenti seguono le diverse tappe del percorso, raccontando le molte sfumature enologiche delle Langhe: dall’eleganza dell’Alta Langa, espressione piemontese del metodo classico, alle note più profonde delle annate storiche di Barolo, fino alla freschezza aromatica del Moscato d’Asti, proposto in un’annata particolare. Un itinerario nel calice che completa il confronto tra Piemonte e Sicilia, intrecciando vini, cucina e territorio.