Ricostruire il patrimonio olivicolo pugliese devastato dalla Xylella fastidiosa e sostenere le aziende agricole nel recupero della capacità produttiva. È questo l’obiettivo del nuovo bando da 30 milioni di euro per la rigenerazione olivicola nelle aree della Puglia colpite dal batterio, presentato a Bari dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), in collaborazione con l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea).
La misura mette a disposizione delle imprese contributi a fondo perduto per ricostituire gli oliveti attraverso l’impiego di cultivar resistenti o tolleranti alla Xylella oppure riconvertire le superfici interessate verso altre colture arboree. Un intervento pensato per favorire la ripresa di un comparto duramente colpito, che ha perso oltre 10 milioni di ulivi.
“Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste mette in campo risorse concrete e risposte immediate per sostenere i territori colpiti dalla Xylella e rilanciare l’olivicoltura pugliese. Il ripristino del potenziale produttivo è una priorità fondamentale del Governo Meloni: grazie all’impiego di tecnologie all’avanguardia e a procedure veloci e trasparenti, accompagniamo insieme ad Agea i nostri agricoltori negli investimenti necessari per ricostruire gli impianti, superare l’emergenza e garantire un futuro di sviluppo sostenibile al comparto e all’intero Sistema Paese”, ha dichiarato il ministro Francesco Lollobrigida in occasione della presentazione del bando.
Contributi fino a 15 mila euro per ettaro
Il sostegno è destinato agli interventi di ripristino degli oliveti e alla riconversione produttiva delle aree colpite. Per gli impianti con una densità superiore a 201 piante per ettaro è previsto un contributo fino a 15 mila euro per ettaro, con un massimale di 600 mila euro per progetto.
Il bando tiene conto anche degli interventi già realizzati dalle aziende, riconoscendo il lavoro di quelle che hanno effettuato espianti a partire da aprile 2019. È inoltre prevista una priorità per i progetti collettivi presentati da cooperative e organizzazioni di produttori, con l’intento di favorire interventi coordinati e rafforzare la capacità di ripresa del sistema olivicolo.
Nel presentare la misura, il ministro ha rivolto un ringraziamento ad Agea e al direttore Fabio Vitale per il lavoro svolto sul fronte dell’innovazione amministrativa e dell’efficienza dei procedimenti a sostegno delle imprese agricole.
Istruttorie automatizzate e controlli geospaziali
Uno degli elementi centrali del bando è il sistema di gestione delle domande, affidato ad Agea attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (Sian). L’istruttoria sarà interamente automatizzata e si baserà sull’integrazione di oltre 230 terabyte di dati e sull’impiego di tecnologie avanzate di telerilevamento.
Le verifiche dei requisiti e il calcolo dei contributi saranno effettuati attraverso analisi geospaziali, con l’obiettivo di rendere le procedure più rapide, trasparenti e uniformi, riducendo i tempi di valutazione e accelerando l’erogazione delle risorse. Il sistema punta inoltre a rafforzare l’affidabilità dei controlli e a limitare la discrezionalità nelle fasi istruttorie.
L’accesso al bando è riservato alle aziende agricole situate nella zona infetta che abbiano subito un danno pari ad almeno il 30%. Le imprese beneficiarie dovranno completare gli interventi entro 12 mesi e mantenere gli investimenti per almeno cinque anni.
Con questo stanziamento, il Masaf e Agea puntano a sostenere la ricostituzione del patrimonio olivicolo pugliese e a favorire una nuova fase di sviluppo per i territori segnati dall’emergenza Xylella, attraverso il recupero della capacità produttiva e la riconversione delle superfici agricole.