Sono 130 le cantine siciliane recensite nella nuova edizione di Slow Wine, la guida ai vini di Slow Food Editore che torna in libreria con il volume 2027. Un panorama che racconta una regione vitivinicola ricca di identità e sfumature, tra vitigni autoctoni, territori in crescita e annate complesse che hanno messo alla prova la capacità di adattamento dei produttori.
La diciassettesima edizione della guida assegna alla Sicilia 17 Chiocciole, 12 riconoscimenti Bottiglie e 4 Monete, oltre a segnalare 23 cantine come Novità. La guida è disponibile in libreria e sullo store online di Slow Food Editore.
TUTTE LE CANTINE NELLA NUOVA EDIZIONE DI SLOW WINE
Slow Wine 2027: numeri e visione della guida
Sono 253 i collaboratori coinvolti nel progetto, che quest’anno recensisce 7.809 vini e segnala 168 aziende come novità. Slow Wine si conferma così uno strumento di lettura del panorama vitivinicolo italiano che va oltre la selezione delle etichette, prendendo in esame anche il rapporto tra vino, territorio, sostenibilità e comunità.
La filosofia di Slow Food punta infatti a promuovere una viticoltura capace di tutelare i suoli e la biodiversità, generare lavoro, preservare il paesaggio e trasmettere conoscenze, mantenendo vivo il legame tra le aziende e i territori di appartenenza.
L’edizione 2027 è dedicata a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e primo curatore della guida Vini d’Italia. Un omaggio che richiama la necessità di ripensare i modelli economici e produttivi attraverso nuove alleanze e una visione più sostenibile del settore.
La Sicilia secondo Slow Wine: vitigni, territori e nuove tendenze
Le selezioni siciliane si concentrano soprattutto sulle vendemmie 2025, 2024 e 2023, tre annate caratterizzate da difficoltà climatiche differenti e dalla necessità, per i produttori, di adattare scelte e pratiche alle condizioni della stagione.
Tra i vini bianchi, Catarratto e Grillo si confermano tra le espressioni più rappresentative della regione. Il primo ribadisce la propria centralità nel panorama enologico siciliano, mentre il Grillo convince per i suoi profili salini e pungenti.
Segnali particolarmente positivi arrivano dal Val di Noto, un territorio che continua a crescere con discrezione, affermandosi come una delle realtà più interessanti della viticoltura regionale. Anche Frappato e Nero d’Avola si distinguono per dinamismo e versatilità gastronomica.
Più interlocutoria, invece, la fase attraversata dall’Etna: con alcune eccezioni, soprattutto i rossi del Vulcano hanno mostrato risultati inferiori alle aspettative.
Diverso il quadro delle isole minori. Se i vini delle Eolie sono apparsi meno incisivi rispetto al passato, Pantelleria si è distinta con interpretazioni tese e luminose, capaci di esprimere il carattere del mare e dei suoli vulcanici.
Tra i segnali incoraggianti figura anche l’evoluzione del Perricone, vitigno che sembra avviarsi verso espressioni più equilibrate dopo anni di ricerca. Resta invece da rafforzare il riconoscimento commerciale di Marsala e dei vini passiti, espressioni di un patrimonio storico e culturale che non ha ancora trovato piena valorizzazione sul mercato.
A completare il quadro è la crescita delle bollicine e dei vini rosati siciliani, che mostrano progressi in termini di precisione, identità e qualità.
Slow Wine 2027, domani la degustazione a Milano
La presentazione della guida si terrà domani – sabato 17 ottobre – al Superstudio Maxi, in via Moncucco 35 a Milano. La giornata si aprirà alle 10 con un incontro su invito dedicato alle novità editoriali e alle anticipazioni della Slow Wine Fair 2027, in programma dal 21 al 23 febbraio a BolognaFiere.
Durante la mattinata saranno consegnati anche i riconoscimenti speciali della guida: i premi alla Carriera e al Giovane Vignaiolo, per l’Accoglienza in cantina, la Viticoltura Sostenibile, la Novità dell’anno, la Vitalità del suolo e il premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà.
Dalle 14 alle 19.30, il Superstudio Maxi aprirà al pubblico per la grande degustazione, con oltre 900 vini provenienti da tutta Italia e presentati direttamente da produttrici e produttori.
Il biglietto, acquistabile sullo shop di Slow Food Italia, costa 49 euro, con tariffe ridotte a 39 euro per i soci Slow Food e Fisar e a 25 euro per gli under 30. L’ingresso comprende una copia della guida Slow Wine 2027.