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Cibo e dintorni

Guida alle Osterie Slow Food 2027, tutte le Chiocciole: due in meno rispetto all’anno scorso

19 Ottobre 2026
Osterie d’Italia 2027, la presentazione Osterie d’Italia 2027, la presentazione

Sono 335 le osterie italiane insignite della Chiocciola nella guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food Editore (due in meno rispetto a un anno fa), il riconoscimento che premia i locali capaci di distinguersi per la qualità della cucina, l’attenzione alle materie prime, l’accoglienza e la coerenza con i valori di Slow Food. Un viaggio lungo tutta la Penisola che racconta la ricchezza delle tradizioni gastronomiche locali e il ruolo delle osterie come custodi di sapori, identità e cultura del territorio. Presentata questa mattina alle Ogr di Torino, l’edizione 2027 rinnova una convinzione che accompagna il progetto fin dalle origini: le osterie non sono soltanto luoghi in cui mangiare bene, ma spazi di trasmissione della cultura gastronomica, custodi di biodiversità e punti di riferimento per le comunità.

A raccontare le novità della guida, regione per regione, e ad annunciare i premi speciali sono stati Carlo Bogliotti, amministratore delegato di Slow Food Editore e responsabile editoriale della pubblicazione, e Fulvio Marino, mugnaio, panificatore e autore per la casa editrice.

Una guida nata per salvaguardare le osterie

Quando, nel 1990, Carlo Petrini e un gruppo di collaboratori diedero vita alla guida, le osterie tradizionali stavano progressivamente scomparendo. Serviva uno strumento capace di individuarle, raccontarle e valorizzarle, preservando un modello di ristorazione fondato su quattro principi: cucina locale radicata nel proprio contesto, ingredienti di qualità e legati al territorio, prezzi accessibili e accoglienza calorosa.

Questi capisaldi sono rimasti invariati nel tempo, accompagnando l’evoluzione di un settore che dagli anni Novanta ha ritrovato attenzione e interesse, senza perdere quella varietà di proposte che costituisce uno dei tratti distintivi di Osterie d’Italia.

L’edizione 2027 segna anche un momento particolare: per la prima volta Carlo Petrini non ha partecipato alla presentazione della guida. Il suo contributo è stato ricordato in apertura da Piero Alciati, ristoratore e amico di lunga data, che ha ripercorso il legame con Petrini sin dalla metà degli anni Settanta. A dare ufficialmente il benvenuto agli osti arrivati da tutta Italia è stato poi Domenico Carretta, assessore ai Grandi Eventi e al Turismo della Città di Torino, che ha salutato il ritorno in città dopo Terra Madre.

L’autenticità come valore da riscoprire

La selezione dei locali continua a essere il risultato di un lavoro capillare: studio, visite sul campo, chilometri percorsi, deviazioni dagli itinerari più battuti e incontri con chi ogni giorno anima le tavole italiane. Cambiano gli strumenti, ma non il metodo. La guida restituisce così una fotografia di quei luoghi in cui sopravvivono pratiche, sapori e relazioni capaci di raccontare l’identità di un territorio.

Non è un caso che proprio l’autenticità sia diventata una parola ricorrente anche nella comunicazione digitale, dove si moltiplicano le segnalazioni di osterie, bar di paese e indirizzi meno conosciuti. In un panorama sempre più affollato di immagini e racconti costruiti, la ricerca di esperienze genuine sembra rispondere a un bisogno concreto: ritrovare luoghi in cui il cibo conserva un legame riconoscibile con chi lo produce, lo cucina e lo condivide.

È in questa prospettiva che Osterie d’Italia assume anche una funzione educativa. Consultarla significa attraversare la geografia, la storia, l’agricoltura, l’economia e la sociologia del Paese, scoprendo le differenze che rendono l’Italia un territorio complesso e ricco di identità. Un tempo si imparavano queste materie sui sussidiari scolastici; oggi, come suggeriva Folco Portinari già nella prima edizione del 1990, a svolgere una funzione simile può essere il “sussidiario del mangiarbere all’italiana”: un libro da tenere in borsa o in macchina, da consultare per scegliere una meta e, insieme, imparare qualcosa del luogo che si visita.

1.952 locali e nuove sezioni regionali

Il numero che definisce la nuova edizione è 1.952: tanti sono i locali segnalati, tra osterie, agriturismi, enoteche con cucina e ristoranti. Tra le novità spiccano i 175 Locali Quotidiani, che comprendono pastifici, gastronomie ed enoteche con cucina e che, per la prima volta, trovano spazio all’interno delle singole sezioni regionali, anziché essere raccolti in fondo al volume.

Tornano anche gli approfondimenti dedicati alle espressioni più caratteristiche della ristorazione popolare italiana: dai bacari veneziani ai buffet triestini, dalle malghe trentine ai fornelli pugliesi, passando per i trippai fiorentini e molte altre realtà locali. Un mosaico che testimonia la vitalità di un modello capace di raggiungere pubblici diversi e di mantenere al centro piatti della tradizione, ingredienti del territorio e forme di convivialità accessibili.

Sono 335 i locali insigniti della Chiocciola, il riconoscimento riservato a quelli che si distinguono per la qualità complessiva dell’esperienza e per la sintonia tra ambiente, cucina e accoglienza e i valori di Slow Food.

Il Piemonte guida la classifica regionale per numero di locali segnalati, con 169 indirizzi, seguito dalla Toscana con 158 e dalla Campania con 155. Se si considerano invece le Chiocciole, è la Campania a occupare il primo posto con 34 riconoscimenti. Seguono il Piemonte con 31 e, a pari merito con 26, Emilia-Romagna, Toscana e Puglia..

Le osterie come luoghi di cultura e comunità

“Mentre chiudevamo la guida in redazione, a fine agosto, pensavo che questo libro è uno strumento educativo formidabile – ha dichiarato Carlo Bogliotti durante la presentazione -. Con Osterie d’Italia si imparano la geografia, la storia, l’agricoltura, l’economia, la sociologia, tutta la diversità e complessità del nostro Paese”.

Bogliotti ha ricordato anche il rapporto speciale di Carlo Petrini con le osterie e con gli osti, sottolineando l’importanza di proseguire il progetto da lui immaginato. “Le osterie sono piccoli ma indispensabili santuari di autenticità”, ha aggiunto, richiamando il valore di luoghi in cui si vive, si lavora, si mangia e si beve insieme, recuperando il rapporto diretto con i sensi e con gli altri.

A chiudere la presentazione è stata Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia: “Nelle osterie passano le nostre vicende private ma anche le grandi questioni collettive e globali: la crisi climatica-ambientale quindi agricola, con gli aumenti delle materie prime, i costi dell’energia e del lavoro, i cambiamenti culturali, la sostenibilità del mestiere”.

I premi speciali dell’edizione 2027

Come ogni anno, i premi speciali valorizzano alcune delle storie più significative tra i locali recensiti, mettendo in luce non soltanto l’eccellenza gastronomica, ma anche la capacità delle osterie di sostenere le comunità, creare economia locale e mantenere vivi territori spesso marginali.

Novità dell’anno: Martina Russi, Radici – Vico del Gargano (Foggia), Puglia. Il riconoscimento premia il ritorno di una realtà già conosciuta dalla guida e la ripartenza di una cucina che si distingue per qualità.

Giovane dell’anno “Vittorio Fusari” Franciacorta: Carolina Vio, Ortosteria da Renè – Bastia di Albenga (Imperia), Liguria. Una cucina che valorizza verdure e ortaggi, autoproduzione, prossimità e materie prime locali, con vino e olio propri.

Ostinati: Pino Trimboli, La Collinetta – Martone (Reggio Calabria), Calabria. Un riconoscimento alla resistenza alle pressioni della criminalità organizzata, al lavoro in rete contro l’illegalità e all’inclusione lavorativa di ragazzi con disabilità.

Interpretazione della cucina regionale: Terra di Ea – Tortoreto (Teramo), Abruzzo. Una realtà che coniuga ricerca, recupero, coltivazione sostenibile e allevamenti bradi, con un’importante funzione sociale ed educativa.

Dispensa in osteria: Roberta Polloni, Casa e Ciliegie – Loro Ciuffenna (Arezzo), Toscana. Una cucina basata su materie prime autoprodotte, locali e sostenibili, con pane cotto a legna e formaggi.

Piatto dell’anno: tris di paste ripiene, Hostaria Viola – Castiglione delle Stiviere (Mantova), Lombardia. Un omaggio alla tradizione italiana della pasta ripiena e alla varietà dei suoi formati e delle sue farciture.

Vino in osteria: Thomas Del Castello, Alla Ruota – Negrar di Valpolicella (Verona), Veneto. Una carta costruita con competenza e attenzione alla sostenibilità, che esplora tanto le produzioni del territorio quanto quelle di altre aree.

Birra in osteria: Pork’n’Roll – Roma, Lazio. Un pub che affianca ai prodotti degli allevamenti di famiglia una selezione di birre artigianali, comprese produzioni proprie e oltre cento etichette.

Bere bene: Taverna Nonna Vera – Latronico (Potenza), Basilicata. Una proposta ampia e curata di distillati e bevande, accanto a una carta dei vini costruita con passione.

Oste dell’anno: Maria Dadomo Campanini, Osteria Campanini – Busseto, località Madonna dei Prati (Parma), Emilia-Romagna. Il premio celebra una storia familiare lunga tre generazioni e una cucina di tradizione portata avanti personalmente, con dedizione, da decenni.

Menzione speciale Fipe: Trattoria da Amerigo 1934 – Savigno, Valsamoggia (Bologna), Emilia-Romagna. Il riconoscimento valorizza un locale presente nella guida sin dalla prima edizione, insignito della Chiocciola e capace di conservare la propria vocazione territoriale e tradizionale.

Quando esce la guida

Osterie d’Italia 2027 sarà disponibile nelle librerie e sullo store online di Slow Food Editore dal 21 ottobre. L’applicazione dedicata verrà aggiornata il 3 novembre con i nuovi contenuti, nelle versioni italiana e inglese.

Le nuove Chiocciole di Osterie d’Italia 2027

Valle d’Aosta
Brasserie du Bon Bec (Cogne); Lou Ressignon (Cogne)

Piemonte
Ristorante Da Maurizio (Cravanzana); Osteria Imperfetta (Guarene)

Liguria
OrtOsteria Renè (Albenga); Dalla Padella alla Brace (Imperia); Da Fiorella (Luni)

Lombardia
El Licinsì (Brescia); Il Gabbiano (Corte de’ Cortesi con Cignone); Aquila d’Oro (Dosso del Liro); Buscone (Varzi)

Trentino
Osteria 17 (Pergine Valsugana)

Veneto
Osteria dal Pupi (Cavallino-Treporti); Alla Ruota (Negrar di Valpolicella)

Friuli Venezia Giulia
La Vallata (Barcis)

Emilia-Romagna
La Longarola (Lesignano de’ Bagni); Antica Trattoria Carra (Varano Melegari)

Toscana
Summertime (Capoliveri, Isola d’Elba)

Umbria
Antica Cantina (Orvieto)

Marche
Trattoria da Giamburesti (Fano)

Lazio
Isotta (Roma)

Puglia
63 Osteria Contemporanea (Lecce); Frangipane (Trani)

Campania
Due Nani (Ariano Irpino)

Basilicata
La Taverna Lucana (Castelluccio Superiore)

Osterie d’Italia, le Chiocciole non confermate nel 2027

Dal confronto tra le edizioni 2026 e 2027 di Osterie d’Italia, alcuni locali insigniti della Chiocciola lo scorso anno non compaiono nella nuova selezione. In Lombardia si tratta di Le Frise di Artogne, Finil del Pret di Comezzano-Cizzago, Antica Trattoria Piè del Dos di Gussago e Polisena l’Altro Agriturismo di Pontida. In Trentino non figura più Lusernarhof di Luserna, mentre in Alto Adige manca Durnwald, in Valle di Casies, e in Friuli Venezia Giulia L’Approdo di Trieste. In Toscana non ritroviamo Il Cappello di Paglia di Anghiari, Il Tirabusciò di Bibbiena, Tenuta di Paganico di Civitella Paganico, Leonardo Torrini di Firenze e Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato. Nelle Marche è assente Da Maria di Fano, mentre nel Lazio non compare Lievito di Roma. In Abruzzo non figurano Bracevia-A Tutta Pecora di Francavilla al Mare, Perilli di Castilenti e La Corte di Spoltore; in Puglia manca PerBacco di Bari. Più numerose le assenze in Campania, dove non compaiono La Marchesella di Giugliano in Campania, Pepe in Grani di Caiazzo, La Pietra Azzurra di Caselle in Pittari, I Masanielli di Caserta, La Notizia di Napoli, Francesco e Salvatore Salvo di San Giorgio a Cremano e Osteria del Gallo e della Volpe di Ospedaletto d’Alpinolo. In Calabria non ritroviamo Pecora Nera di Albi e Da Talarico Salvatore di Catanzaro, mentre in Sicilia non compare Cucina e Vino di Ragusa.

Ecco tutte le Chiocciole 2027:

VALLE D’AOSTA (3)
La Brasserie du Bon Bec – Cogne (AO)
Lou Ressignon – Cogne (AO)
Al Maniero – Issogne (AO)

PIEMONTE (31)
Osteria dell’Arco – Alba (CN)
’L Bunet – Bergolo (CN)
Locanda dell’Olmo – Bosco Marengo (AL)
Battaglino – Bra (CN)
Boccondivino – Bra (CN)
Fuorimano – Busca (CN)
Reis Cibo Libero di Montagna – Busca (CN)
Il Moro – Capriata d’Orba (AL)
Cacciatori – Cartosio (AL)
Madonna della Neve – Cessole (AT)
La Torre – Cherasco (CN)
Locanda dell’Arco – Cissone (CN)
Ristorante Da Maurizio – Cravanzana (CN)
La Speranza – Farigliano (CN)
Osteria Imperfetta – Guarene (CN)
Locanda Fontanazza – La Morra (CN)
Lou Pitavin – Marmora (CN)
Repubblica di Perno – Monforte d’Alba (CN)
Belvedere Roero – Monteu Roero (CN)
Cantina dei Cacciatori – Monteu Roero (CN)
Da Vittorio – Nucetto (CN)
Corona di Ferro – Saluzzo (CN)
Osteria della Pace – Sambuco (CN)
Del Belbo da Bardon – San Marzano Oliveto (AT)
La Coccinella – Serravalle Langhe (CN)
Impero – Sizzano (NO)
Antiche Sere – Torino
Consorzio – Torino
Scannabue – Torino
Osteria dell’Unione – Treiso (CN)
Locanda del Falco – Valdieri (CN)

LIGURIA (12)
OrtOsteria Renè – Albenga (SV)
Cian de Bià – Badalucco (IM)
Mse Tutta – Calizzano (SV)
Caccia C’a Bugge – Campo Ligure (GE)
A Viassa – Dolceacqua (IM)
Dalla Padella alla Brace – Imperia
Raieü – Lavagna (GE)
Ligagin – Lumarzo (GE)
Da Fiorella – Luni (SP)
Baccicin du Caru – Mele (GE)
La Brinca – Ne (GE)
U Giancu – Rapallo (GE)

LOMBARDIA (23)
Visconti – Ambivere (BG)
El Licinsì – Brescia
La Piana – Carate Brianza (MB)
Stazione – Castel d’Ario (MN)
Hostaria Viola – Castiglione delle Stiviere (MN)
Tamì – Collio (BS)
Il Gabbiano – Corte de’ Cortesi con Cignone (CR)
Ristorobie – Cusio (BG)
Aquila d’Oro – Dosso del Liro (CO)
Da Sapì – Esine (BS)
Antica Trattoria del Gallo – Gaggiano (MI)
Trattoria delle Miniere – Lenna (BG)
Al Resù – Lozio (BS)
Sali e Tabacchi – Mandello del Lario (LC)
Trattoria del Nuovo Macello – Milano
Trattoria Masuelli San Marco – Milano
Prato Gaio – Montecalvo Versiggia (PV)
Guallina – Mortara (PV)
Trattoria dell’Alba – Piadena Drizzona (CR)
Osteria del Miglio 2.10 – Pieve San Giacomo (CR)
Via Vai – Ripalta Cremasca (CR)
Osteria del Campanile – Torrazza Coste (PV)
Buscone – Varzi (PV)

TRENTINO (8)
Maso Palù – Brentonico (TN)
Maso Santa Romina – Canal San Bovo (TN)
Locanda delle Tre Chiavi – Isera (TN)
Boivin – Levico Terme (TN)
Osteria 17 – Pergine Valsugana (TN)
Osteria Storica Morelli – Pergine Valsugana (TN)
Nerina – Romeno (TN)
Ciasa dò Parè – Soraga (TN)

ALTO ADIGE (8)
Kürbishof – Anterivo-Altrei (BZ)
Oberraut – Brunico-Bruneck (BZ)
Drumlerhof – Campo Tures-Sand in Taufers (BZ)
Alter Fausthof – Fiè allo Sciliar Voels am Schlern (BZ)
Pitzock – Funes-Villnöss (BZ)
Lerchner’s in Runggen – San Lorenzo di Sebato (BZ)
Lamm Mitterwirt – San Martino in Passiria Sankt Martin in Passeier (BZ)
Waldruhe – Sesto-Sexten (BZ)

VENETO (25)
Laita La Contrada del Gusto – Altissimo (VI)
Zamboni – Arcugnano (VI)
Alle Codole – Canale d’Agordo (BL)
Pironetomosca – Castelfranco Veneto (TV)
Osteria dal Pupi – Cavallino-Treporti (VE)
La Muda di San Boldo – Cison di Valmarino (TV)
La Capr’Allegra – Gallio (VI)
Locanda Aurilia – Loreggia (PD)
Al Ponte – Lusia (RO)
Madonnetta – Marostica (VI)
Il Sogno – Mirano (VE)
Alla Ruota – Negrar di Valpolicella (VR)
Da Paeto – Pianiga (VE)
Arcadia – Porto Tolle (RO)
Al Forno – Refrontolo (TV)
Da Giovanni – San Donà di Piave (VE)
Enoteca della Valpolicella – San Pietro in Cariano (VR)
Antica Trattoria al Bosco – Saonara (PD)
Ljetzan – Selva di Progno (VR)
San Siro – Seren del Grappa (BL)
Da Doro – Solagna (VI)
La Pergola – Trevenzuolo (VR)
Isetta – Val Liona (VI)
Osteria Bertoliana – Vicenza
Il Capriolino – Vodo di Cadore (BL)

FRIULI VENEZIA GIULIA (11)
La Vallata – Barcis (PN)
Borgo Poscolle – Cavazzo Carnico (UD)
Rosenbar – Gorizia
La Stella – Meduno (PN)
Ivana & Secondo – Pinzano al Tagliamento (PN)
Allo Storione – Prata di Pordenone (PN)
Devetak – Savogna d’Isonzo Sovodnje ob Soci (GO)
Da Alvise – Sutrio (UD)
Antica Trattoria Menarosti – Trieste
Antica Trattoria Suban – Trieste
Stella d’Oro – Verzegnis (UD)

EMILIA-ROMAGNA (26)
Trattoria di Via Serra – Bologna
La Lanterna di Diogene – Bomporto (MO)
Campanini – Busseto (PR)
Locanda Mariella – Calestano (PR)
Badessa – Casalgrande (RE)
Da Faccini – Castell’Arquato (PC)
La Baita – Faenza (RA)
Da Noemi – Ferrara
Entrà – Finale Emilia (MO)
La Campanara – Galeata (FC)
Antica Locanda del Falco – Gazzola (PC)
La Longarola – Lesignano de’ Bagni (PR)
La Vecchia Scuola – Montese (MO)
Antica Trattoria Cattivelli – Monticelli d’Ongina (PC)
Osteria di Rubbiara – Nonantola (MO)
Ostreria Pavesi – Podenzano (PC)
Arrogant Pub – Reggio nell’Emilia
Caffè Grande – Rivergaro (PC)
Osteria dei Frati – Roncofreddo (FC)
Ossteria! – Savignano sul Rubicone (FC)
Amerigo dal 1934 – Valsamoggia (BO)
La Zaira – Valsamoggia (BO)
Trattoria del Borgo – Valsamoggia (BO)
Antica Trattoria Carra – Varano Melegari (PR)
Il Cantacucco – Zocca (MO)
La Roverella – Zola Predosa (BO)

TOSCANA (26)
Il Nonno Cianco – Abetone Cutigliano (PT)
Da Alberto – Barberino di Mugello (FI)
La Taverna di Vagliagli – Castelnuovo Berardenga (SI)
Il Grillo è Buoncantore – Chiusi (SI)
La Solita Zuppa – Chiusi (SI)
Bel Mi’ Colle – Colle di Val d’Elsa (SI)
Osteria del Teatro – Cortona (AR)
Enoteca Spontanea – Firenze
Osteria dell’Enoteca – Firenze
La Burlanda – Fosdinovo (MS)
Oste Scuro – Grosseto
Summertime – Isola d’Elba-Capoliveri (LI)
Azzighe-Osteria a Metà – Livorno
Casa e Ciliegie – Loro Ciuffenna (AR)
Il Mecenate – Lucca
Locanda Agricola Posapiano – Montecarlo (LU)
La Ciottolona – Montieri (GR)
Il Libridinoso – Murlo (SI)
L’Oste Dispensa – Orbetello (GR)
Peposo – Pietrasanta (LU)
La Bottegaia – Pistoia
La Tana degli Orsi – Pratovecchio Stia (AR)
I’ Ciocio – Suvereto (LI)
Il Conte Matto – Trequanda (SI)
Buonumore – Viareggio (LU)
Antica Porta di Levante – Vicchio (FI)

UMBRIA (11)
Osteria dello Sportello – Arrone (TR)
L’Acquario – Castiglione del Lago (PG)
La Miniera di Galparino – Città di Castello (PG)
Tipico Osteria dei Sensi – Montone (PG)
Antica Cantina – Orvieto (TR)
La Palomba – Orvieto (TR)
I Birbi – Perugia
Stella – Perugia
La Cantina di Spello – Spello (PG)
Il Capanno – Spoleto (PG)
Lillero – Terni

MARCHE (10)
Sot’aj Archi – Ancona
Osteria del Castello – Arquata del Tronto (AP)
Agra Mater – Colmurano (MC)
Osteria SanBiagio – Fabriano (AN)
Trattoria da Giamburesti – Fano (PU)
El Mascaron – Fermignano (PU)
Salicornia – Pesaro
Da Rita – San Benedetto del Tronto (AP)
Mercato Trattoria Pop – Senigallia (AN)
Vino e Cibo – Senigallia (AN)

LAZIO (23)
Nu’ Trattoria Italiana dal 1960 – Acuto (FR)
Iotto – Campagnano di Roma (RM)
Lo Stuzzichino – Campodimele (LT)
Il Calice e la Stella – Canepina (VT)
Trattoria del Cimino – Caprarola (VT)
Locanda del Ditirambo – Castro dei Volsci (FR)
La Piazzetta del Sole – Farnese (VT)
’Na Fojetta – Frascati (RM)
Sora Maria e Arcangelo – Olevano Romano (RM)
Osteria del Vicolo Fatato – Piglio (FR)
Da Armando al Pantheon – Roma
Da Cesare – Roma
Da Cesare al Pellegrino – Roma
Grappolo d’Oro – Roma
Isotta – Roma
Menabò Vino e Cucina – Roma
Pennestri – Roma
Pro Loco Centocelle – Roma
SantoPalato – Roma
Trecca-Roma – Roma
Buccia – Sabaudia (LT)
Li Somari Trattoria Fuori Porta – Tivoli (RM)
Il Casaletto – Viterbo

ABRUZZO (11)
PerVoglia – Castellalto (TE)
Zenobi – Colonnella (TE)
La Grotta dei Raselli – Guardiagrele (CH)
La Bilancia – Loreto Aprutino (PE)
Taverna de li Caldora – Pacentro (AQ)
Taverna 58 – Pescara
Font’Artana – Picciano (PE)
Bacucco d’Oro – Pineto (TE)
Vecchia Marina – Roseto degli Abruzzi (TE)
Clemente – Sulmona (AQ)
Terra di Ea – Tortoreto (TE)

MOLISE (1)
La Grotta da Concetta – Campobasso

PUGLIA (26)
Le Macare – Alezio (LE)
Antichi Sapori – Andria
Antica Osteria La Sciabica – Brindisi
Casale Ferrovia – Carovigno (BR)
Cibus – Ceglie Messapica (BR)
’U Vulesce – Cerignola (FG)
La Bottega dell’Allegria – Corato (BA)
La Cuccagna – Crispiano (TA)
Piccola Osteria Km Zero – Foggia
Terra Arsa – Foggia
La Luna nel Pozzo – Grottaglie (TA)
63 Osteria Contemporanea – Lecce
Le Zie-Cucina Casareccia – Lecce
Riontino dal 1964 – Margherita di Savoia (BT)
La Locanda del Maniscalco – Mattinata (FG)
Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)
L’Antica Locanda – Noci (BA)
Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG)
La Piazza – Poggiardo (LE)
Botteghe Antiche – Putignano (BA)
La Fossa del Grano – San Severo (FG)
La Locanda di Nonna Mena – San Vito dei Normanni (BR)
XFood – San Vito dei Normanni (BR)
Ristò dei Fratelli Pesce – Taranto
Frangipane – Trani
Taverna del Porto – Tricase (LE)

CAMPANIA (34)
Due Nani – Ariano Irpino (AV)
La Pignata – Ariano Irpino (AV)
Valleverde Zi’ Pasqualina – Atripalda (AV)
’A Luna Rossa – Bellona (CE)
La Corte dei Filangieri – Candida (AV)
Tre Sorelle – Casal Velino (SA)
Gli Scacchi – Caserta
La Buca dei Ladroni – Ceppaloni (BN)
Viva lo Re – Ercolano (NA)
Fontana Madonna – Frigento (AV)
La Pergola – Gesualdo (AV)
Fenesta Verde – Giugliano in Campania (NA)
Il Focolare – Isola d’Ischia-Barano (NA)
La Torre One Fire – Massa Lubrense (NA)
Lo Stuzzichino – Massa Lubrense (NA)
Antica Trattoria Di Pietro – Melito Irpino (AV)
I Santi – Mercogliano (AV)
Esperia Osteria Flegrea – Monte di Procida (NA)
Da Donato – Napoli
La Chitarra – Napoli
Taverna a Santa Chiara – Napoli
O’ Ca Bistrò – Nocera Inferiore (SA)
Famiglia Principe 1968 – Nocera Superiore (SA)
Perbacco – Pisciotta (SA)
Abraxas – Pozzuoli (NA)
La Ripa – Rocca San Felice (AV)
La Locanda della Luna – San Giorgio del Sannio (BN)
’E Curti – Sant’Anastasia (NA)
’O Romano – Sarno (SA)
Osteria dei Briganti – Scampitella (AV)
La Lanterna – Somma Vesuviana (NA)
Hosteria Le Gourmet – Sperone (AV)
Da Addolorata – Torre Orsaia (SA)
La Piazzetta – Valle dell’Angelo (SA)

BASILICATA (5)
Gagliardi – Avigliano (PZ)
La Taverna Lucana – Castelluccio Superiore (PZ)
Al Becco della Civetta – Castelmezzano (PZ)
Taverna Nonna Vera – Latronico (PZ)
Da Peppe – Rotonda (PZ)

CALABRIA (12)
Il Tipico Calabrese – Cardeto (RC)
A Casalura – Cirò Marina (KR)
Le Muraglie – Conflenti (CZ)
La Taverna dei Briganti – Cotronei (KR)
Il Ritrovo dei Picari – Grotteria (RC)
Costantino – Maida (CZ)
La Collinetta – Martone (RC)
Calabrialcubo – Nocera Terinese (CZ)
La Rondinella – Scalea (CS)
Il Vecchio Castagno – Serrastretta (CZ)
U Ricriju – Siderno (RC)
Zio Salvatore – Siderno (RC)

SICILIA (19)
Ginger People&Food – Agrigento
Nangalarruni – Castelbuono (PA)
Mé Cumpari Turiddu – Catania
Le Macine – Isole Eolie-Lipari (ME)
Oasi Osteria del Mare – Licata (AG)
Casa & Putia – Messina
4 Archi – Milo (CT)
Andrea – Palazzolo Acreide (SR)
Lo Scrigno dei Sapori – Palazzolo Acreide (SR)
Trattoria del Gallo – Palazzolo Acreide (SR)
Corona Trattoria – Palermo
Arrhais – Pollina (PA)
Fattoria Borrello-Osteria del Maiale Nero – Raccuja (ME)
San Giorgio e il Drago – Randazzo (CT)
U Sulicce’nti – Rosolini (SR)
Fratelli Borrello – Sinagra (ME)
Latteria Mamma Iabica – Siracusa
Cantina Siciliana – Trapani
Caupona Taverna di Sicilia – Trapani

SARDEGNA (10)
ChiaroScuro – Cagliari
Transumanza – Cagliari
Da Andrea al Cavallera – Isola di San Pietro-Carloforte (SU)
Su Recreu – Ittiri (SS)
Abbamele – Mamoiada (NU)
Il Rifugio – Nuoro
Letizia – Nuxis (SU)
Ada – San Sperate (CA)
Il Vecchio Mulino – Sassari
La Rosa dei Venti – Sennariolo (OR)