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Vino e dintorni

Vino italiano d’eccellenza e sostenibilità, alleanza tra Equalitas e Assobenefit

20 Ottobre 2026
Ricci Curbastro Ricci Curbastro

La sostenibilità del vino italiano passa anche dalla capacità delle imprese di generare valore per le comunità e i territori in cui operano. È in questa direzione che si inserisce il Protocollo d’Intesa sottoscritto da Assobenefit, l’Associazione nazionale delle Società Benefit, ed Equalitas, società che ha sviluppato e gestisce lo Standard Sopd Equalitas per la sostenibilità della filiera vitivinicola.

Come si legge nel comunicato, l’accordo punta a rafforzare la collaborazione tra il movimento delle imprese che perseguono, accanto al profitto, finalità di beneficio comune e il sistema di certificazione che misura la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del comparto vitivinicolo attraverso verifiche indipendenti di parte terza.

L’obiettivo è favorire la diffusione del modello Benefit tra le imprese certificate della filiera del vino, uno dei settori di riferimento del made in Italy. La collaborazione, inoltre, mira a rendere più incisivo il dialogo con le istituzioni italiane ed europee, anche alla luce delle prossime evoluzioni normative e regolamentari.

“In Equalitas riconosciamo un alleato prezioso per un obiettivo prioritario: creare filiere e distretti di missione, cioè sistemi in cui le Benefit mettono in comune valori e finalità di beneficio comune e li trasformano in valore aggiunto per la produzione, per le comunità e per il territorio”, ha dichiarato Marco Morganti, presidente di Assobenefit. Una prospettiva che, nelle parole del presidente, contribuisce a rafforzare il made in Italy aprendolo a una nuova dimensione: quella del benefit in Italy.

Sulla stessa linea Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Equalitas, che sottolinea la vicinanza tra le imprese certificate secondo lo Standard Sopd Equalitas e le Società Benefit. “Parlano la stessa lingua: quella di chi sceglie di rendere conto del proprio impatto e non solo dei propri risultati economici”, ha affermato.

Il protocollo, spiega Ricci Curbastro, “mette a disposizione del movimento Benefit uno strumento per valutare la sostenibilità della filiera, dal vigneto alla bottiglia, attraverso requisiti oggettivi e controlli indipendenti. Per un’azienda vitivinicola, diventare Società Benefit significa assumere un impegno pubblico nei confronti del territorio e della comunità di riferimento, mentre lo Standard Equalitas consente di documentare tale impegno attraverso dati verificabili e aggiornati annualmente”.

L’intesa si svilupperà su più fronti: attività di formazione e informazione, momenti di approfondimento e iniziative congiunte rivolte alle organizzazioni interessate al modello Benefit, oltre al sostegno alla costituzione e alla trasformazione di imprese vitivinicole in Società Benefit. Prevista anche la possibilità di promuovere accordi analoghi in settori vicini, dalla produzione agricola alla trasformazione alimentare, fino agli ambiti legati ai disciplinari delle tipicità italiane.