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Cibo e dintorni

Coldiretti, annunciata una class action contro i cibi ultraformulati: nel mirino le omissioni dell’Ue

21 Ottobre 2026
Vincenzo Gesmundo Vincenzo Gesmundo

Le parole di Vincenzo Gesmundo, segretario generale. La tutela della salute dei cittadini e la difesa del reddito degli agricoltori al centro dell’iniziativa. Dal prossimo anno diventeranno stabili i mercati di Campagna Amica negli ospedali

Portare la battaglia contro i cibi ultraformulati fino alla Corte di giustizia dell’Unione europea, contestando le lacune normative che ne consentono la diffusione. È l’iniziativa annunciata da Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, nel suo intervento di apertura del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione, a Roma.

“Partiremo, ne stiamo verificando condizioni e tempi, con una class action per poi arrivare fino alla Corte di giustizia dell’Ue per denunciare le omissioni regolatorie che consentono questo scempio – ha dichiarato ieri Gesmundo -. Non informare, non regolare e non limitare il consumo di questi cibi è un crimine contro l’umanità e come tale vogliamo perseguirlo”.

La denuncia chiama in causa non soltanto le aziende produttrici, ma anche gli organismi preposti ai controlli e le istituzioni che, secondo il segretario generale, avrebbero responsabilità per “omissione e negligenza”. Al centro della contestazione c’è la mancata attenzione al rapporto tra alimentazione e salute, con ricadute anche sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. “Serve intervenire. Serve che chi produce, chi cura, chi è responsabile dell’alimentazione collettiva trovino un punto di ripartenza”, ha sottolineato.

Sul fronte della prevenzione, Gesmundo ha espresso apprezzamento per la decisione del sindaco di Roma di escludere i cibi ultraformulati dalle gare per la ristorazione scolastica. Ha inoltre annunciato il rafforzamento della presenza di Campagna Amica negli ospedali, con l’obiettivo di rendere strutturale l’iniziativa già avviata il 10 luglio in oltre settanta tra i principali ospedali italiani. “Nell’anno che viene renderemo queste presenze stabili, nella convinzione che il cibo sano scaccia il cibo malato”, ha affermato.

Un altro passaggio dell’intervento è stato dedicato ai cibi prodotti in laboratorio, un tema sul quale Coldiretti rivendica di aver acceso i riflettori attraverso il confronto con i consumatori e il sostegno al divieto introdotto in Italia. Gesmundo ha riconosciuto l’impegno dei ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci, ribadendo al contempo la necessità di maggiori garanzie a livello europeo: “Continueremo a chiedere all’Europa l’effettuazione di test clinici e preclinici a garanzia di produttori e consumatori”.

La linea indicata da Coldiretti tiene insieme due priorità: la salvaguardia della salute pubblica e la tutela del reddito agricolo. Una battaglia che, nelle parole di Gesmundo, riguarda l’intero sistema alimentare e il rapporto tra chi produce e chi consuma. “È una battaglia di civiltà che va portata avanti, nell’interesse di chi produce cibo e nell’interesse di tutti i cittadini”, ha concluso.