Non è famosa come il Capodanno, ma per la tradizione cinese la Festa d’Autunno è, comunque, fra le più importanti e longeve ricorrenze descritte nel calendario cinese. E’ una ricorrenza che si celebra il quindicesimo giorno dell’ottavo mese lunare, che quest’anno cade il 25 settembre. La festa affonda le sue radici nel mito di Chang’e, una fanciulla mortale amata dall’arciere immortale Houyi.
La leggenda narra che Houyi salvò la Terra colpendo con le sue frecce nove dei dieci soli che la stavano bruciando, ricevendo in dono dall’Imperatore di Giada la pillola dell’Immortalità; la giovane Chang’e, ingoiata la pillola per curiosità, volò sulla Luna, dove ogni anno il marito torna a farle visita: ecco perché la luna quel giorno è più bella, luminosa e felice. Quella notte, insomma, c’è sempre la luna piena e in Cina, soprattutto nelle aree rurali, è tradizione riunirsi in famiglia per banchettare, accendere lanterne colorate, guardare la luna e confidarle i propri desideri.
Ovviamente, con l’offerta di piatti tipici come i mooncake – conosciuti anche come Torte della Luna -, che è praticamente protagonista di questa ricorrenza anche perché li mangiano tutti accompagnandoli con una buona tazza di tè. Nella sua forma più comune, il mooncake è un dolcetto tondo di circa 10 centimetri di diametro, con una sfoglia sottile che racchiude un ripieno a base di pasta di semi di loto o anko (marmellata di fagioli azuki), al centro spicca un tuorlo d’uovo d’anatra, cotto e salato.
In questo modo, tagliando il dolce a metà si può vedere un cerchio giallo su sfondo scuro: è la riproduzione della luna piena che si staglia luminosa nel cielo. Questa, però, è la ricetta cantonese – la più diffusa in Cina e nel resto del mondo – ma c’è un’infinità di varianti, più o meno tradizionali.
A Milano ci pensa Mu Dimsum, rinomato ristorante di cucina cinese contemporanea a celebrare la Festa d’Autunno, presentando quest’anno le sue nuove Torte della Luna caratterizzate da una sfoglia che avvolge ripieni dolci e anche leggermente salati e l’immancabile tuorlo d’uovo sodo, simbolo di fertilità e abbondanza.
Per questa ricorrenza, il ristorante propone, per l’asporto, una speciale confezione regalo da sei pezzi con due dolci per ogni variante di gusto: matcha, cioccolato e crema al tuorlo d’uovo di anatra salato. Mentre il 25, 26 e 27 settembre sarà possibile assaporare le mooncake anche direttamente al ristorante, ordinate alla carta a 6 euro ciascuna.
Da evidenziare che in un panorama gastronomico dominato dall’urgenza e dalla costante ricerca dell’effetto a sorpresa, Mu Dimsum si distingue per la sua visione controcorrente, perché si tiene lontano dalle mode che puntano all’eccesso o alla reinterpretazione forzata. Tant’è che il ristorante propone una cucina cinese fondata su tecnica, memoria e misura, capace di restituire alla tavola la sua dimensione più autentica e meditativa.
Alla base di questa filosofia c’è il rifiuto della frenesia moderna a favore di una gestualità lenta e rigorosa. Ogni giornata inizia con l’arrivo di ingredienti freschi e con un lavoro artigianale che richiede pazienza: dagli impasti tirati a mano ai brodi lasciati sobbollire per ore, fino ai ripieni del dim sum preparati ogni mattina. Questa dedizione si trasforma in una pratica quotidiana in cui la cucina segue il ritmo del gesto e non quello dell’urgenza.
A completare la visione di Mu Dimsum è il ruolo fondamentale riservato al tè, concepito non come semplice accompagnamento ma come presenza centrale nell’architettura del pasto. Ispirato alla tradizione del ‘gongfu cha’ del Chaoshan, il servizio del tè diventa un rituale pensato per pulire il palato e prolungare il tempo della convivialità. Attraverso percorsi degustazione e piatti dal forte valore simbolico, il progetto rifiuta la logica del puro intrattenimento per dimostrare che la grande cucina è prima di tutto una forma d’arte fatta di memoria e consapevolezza.
Così, oltre ai piatti alla carta di cucina cinese contemporanea, il locale propone il menù degustazione “Taste of China: Between Mountain and Sea” (75 euro a persona, per un minimo di due commensali), una narrazione culinaria che reinterpreta i classici cinesi e la tradizione cantonese in chiave contemporanea, intrecciando terra, mare e radici regionali. Il percorso si apre con ‘Preludio di Acqua e Terra’, una selezione che affianca l’involtino di granchio reale, foie gras alla Chaozhou con salsa speziata e ostrica impreziosita da olio di Longjing e peperoncino.
Si prosegue con ‘Profumi dell’Orto’, dove la piadina di cipollotto verde si unisce alla tartelletta di Wagyu con pepe verde di Szechuan e al tofu setoso con uovo centenario. I sapori si fanno più avvolgenti con ‘Fuoco e Bosco’, sezione dedicata ai funghi alla brace, al tofu fritto servito con salsa d’erbe di montagna e agli Xiao Long Bao ai funghi. La sezione ‘Tra Fumo e Vita’ propone invece un viaggio intenso tra il Wagyu al pepe, la quaglia croccante affumicata, il black cod con verdura in conserva e gli gnocchi di riso in bisque di gamberi e verdure.
A chiudere l’esperienza è la sezione dolce, caratterizzata dalla pera cotta con fungo bianco e liquirizia e dalle palline di riso glutinoso al burro d’arachidi. È inoltre possibile arricchire il percorso con un abbinamento da 4 calici di vino (45 euro) o 4 tipologie di tè (35 euro).
Mu Dimsum cucina cinese contemporanea
Via Aminto Caretto, 3
Milano
Telefono: 338 358 2658
Giorno di chiusura: nessuno (aperto tutti i giorni, questi gli orari: 12-14.30 e 19-22.30)
Ferie: variabili
Carte di credito: tutte