Passa sicuramente da un quartiere di Milano – Lambrate – la storia della birra artigianale italiana. Qui, infatti, è nato, nel 1996, uno dei primi birrifici artigianali italiani che gli ideatori, i fratelli Giampaolo e Davide Sangiorgi, vollero chiamare con il nome del quartiere – Birrificio Lambrate – che per domani (sabato 12 settembre) ha programmato una grande festa – Lambrateland – per ricordare i primi 30 anni di attività. Quella dei Sangiorgio fu davvero un’impresa pionieristica e per iniziativa di giovanissimi che non operavano nel settore tant’è vero che ad invogliarli a realizzare l’impresa, fu il padre Franco, che era professore di ingegneria agraria.
E, così, nasce un locale che serviva ai clienti la birra prodotto a qualche metro di distanza di dove veniva consumata. Questa sorta di pub – in via Adelchi – con annessa produzione di birra è andata avanti per diversi anni, anche con una sorta di conforto degli abitanti del quartiere che dimostravano di essere orgogliosi di diffondere la conoscenza di una birra di cui sembravano essere anche loro i proprietari.
Nel corso degli anni, il piccolo impianto diventa una struttura sempre più grande, fino a passare da realtà artigianale di quartiere ad uno dei nomi più conosciuti della birra indipendente italiana. Al punto che nel 2016 la produzione viene trasferita in un capannone di circa 2mila metri quadrati, sempre a Lambrate. Dove, attualmente, il Birrificio Lambrate produce 9mila ettolitri di birra all’anno, con 16 tipologie di birre (che in particolari momenti diventano anche 25) destinati ad altri pub e ai distributori. Intanto nel 2011, allo storico locale di via Adelchi, si aggiunge un altro in via Golgi, sempre nello stesso quartiere, dove c’è anche il capannone attrezzato per la produzione. I due locali condividono le stesse birre ma hanno sviluppato identità differenti per rispondere meglio alle richieste di un pubblico sempre più variegato.
Dall’anno scorso al fianco di Giampaolo e Davide c’è Enrico Maestri come nuovo socio del progetto. Come si potrà vedere durante la Lambrateland di domani, alcune birre sono diventate vere e proprie icone del marchio. E’ il caso della Pils Montestella, la bock Porpora, e una Ipa, Gaina, che oggi rappresenta uno dei pilastri della produzione. Adesso c’è la birra analcolica che, secondo i proprietari del Birrificio Lambrate, è l’unico mercato che in questo momento dà segnali positivi.
Intanto ci si prepara per la grande festa aperta alla città per celebrare trent’anni di storia di birra artigianale e di convivialità. Un evento gratuito che trasformerà Rubattino 56 in un grande villaggio dedicato alla birra, alla musica dal vivo, allo street food e all’intrattenimento. E, così, il pubblico potrà vivere un’intera giornata dedicata alla convivialità, tra le birre iconiche del Birrificio Lambrate, produzioni speciali create per il trentennale, concerti dal vivo, dj set, installazioni, attività e merchandising esclusivo nonché la presenza di numerosi food truck con proposte gastronomiche per tutti i gusti: dagli hamburger gourmet al barbecue, dalla pizza alle specialità vegetariane, vegane e gluten free, con la partecipazione di realtà di rilievo nazionale come Joe’s BBQ di Joe Bastianich e Meat Crew di Mocho.
Per tutta la giornata il pubblico potrà partecipare a numerose attività esperienziali: un’area con toro meccanico e una ruota della fortuna con gadget dedicati al trentennale, oltre a un’installazione partecipativa dove lasciare un messaggio o una firma come ricordo della giornata. Con una line-up che attraversa generi e generazioni, la colonna sonora di Lambrateland accompagnerà il pubblico per tutta la giornata. Ad aprire il programma musicale sarà Sir Oliver Skardy, storica voce dei Pitura Freska, seguito dalla coinvolgente performance itinerante della Rusty Brass, che attraverserà gli spazi della manifestazione portando musica e spettacolo tra il pubblico. Saliranno sul palco anche alcune delle realtà più interessanti della scena indipendente italiana: La Trifola, October, Evra e Beetamax. Mentre la serata proseguirà con Ruggero de I Timidi, Katana Koala Kiwi e culminerà con il grande concerto finale dei Folkstone, protagonisti della scena folk metal italiana con il loro inconfondibile mix di strumenti della tradizione e sonorità rock.
“Trent’anni fa abbiamo iniziato con una grande passione e la voglia di dimostrare che anche in Italia si poteva fare una birra artigianale di qualità. Da allora siamo cresciuti insieme al movimento brassicolo italiano, senza inseguire le mode ma continuando a investire in ricerca, tecnologia e innovazione. Oggi guardiamo al futuro con lo stesso entusiasmo degli inizi, sviluppando nuove produzioni, come le birre analcoliche, e continuando a promuovere una cultura della birra fatta di qualità, convivialità e curiosità. E, soprattutto vogliamo raccontare il futuro del Birrificio Lambrate e della birra artigianale italiana”, dice Giampaolo Sangiorgi.
Lambrateland sarà così molto più di una festa: sarà il racconto di un percorso imprenditoriale che ha attraversato tre decenni di trasformazioni del gusto e dei consumi, contribuendo a fare del Birrificio Lambrate uno dei nomi più rappresentativi della birra artigianale italiana.
INFORMAZIONI UTILI
Lambrateland – Festa dei 30 anni del Birrificio Lambrate
Sabato 12 settembre 2026 dalle ore 12:00
Rubattino 56
Milano