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Il personaggio

Da NY alla Sicilia per amore del cibo. Così Mellissa Muller lo racconterà in un libro

04 Febbraio 2015
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(Melissa Muller)

A volte succede che un borgo di meno di mille anime, che per molti rappresenta una prigione, per qualcuno possa essere, invece, l’essenza stessa della libertà. Tanto da volerci tornare ancora e ancora. Per assorbirne umori e odori, colori e tradizioni. E poi, dopo averli impressi tutti nella memoria, avere voglia di andare in giro per le terre circostanti, per conoscerle ed imparare ad amarle.

Sono anni che Melissa Muller raccoglie storie, suggestioni, tradizioni siciliane. Lei che rappresenta  la Kitchen Mistress, come l’ha definita un critico del New York Post. Lei che è ristoratrice, cuoca professionista, scrittrice, giornalista e, soprattutto, raffinata conoscitrice della cucina siciliana, ha trovato a Sant’Anna, frazione di Caltabellotta, nella sperduta provincia agrigentina, la sua essenza. Quella stessa che è appartenuta e appartiene ancora a sua madre, originaria di questo paesino ed emigrata in America, a New York, nel Queens, per cercare fortuna.

Melissa a New York ci è nata. Qui ha mosso i primi passi nel mondo della ristorazione. A 22 anni ha aperto “L’Osteria del Gallo Nero”. Nel 2010 il Bar Eolo, a marzo del 2013 “Pastai”, un pasta bar a Chelsea. Ma la Sicilia è sempre stata nel suo cuore e nelle sue vene, così come l’amore per la cucina e quello per la scrittura. E sono questi gli ingredienti che stanno alla base di “Tasting Sicily”, il suo primo libro, dedicato, naturalmente, al cibo e al vino siciliano.

Quattrocentocinquanta pagine corredate dagli scatti della fotografa americana Sara Reminghton, che raccontano la Sicilia come la chef l’ha vista negli anni.
“Questo libro – dice nel suo italiano perfetto – non è un elenco di ricette. C’è una corposa parte narrativa nella quale racconto la mia storia, le estati trascorse a Sant’Anna sin da bambina, il fatto che a cinque anni ne fossi già innamorata. Il mio intento è quello di far conoscere prodotti e produttori dell’isola ma anche come cambia un piatto da un luogo all’altro della Sicilia”. E fa l’esempio della pasta con le sarde, sorridendo all’abitudine tutta siciliana di pensare che la ricetta di casa nostra sia LA ricetta. “Invece ogni città ha la sua, così come per i cannoli o le sarde a beccafico. La maggior parte degli americani non sa davvero cosa sia la cucina siciliana ed io, con questo libro, voglio raccontargliela”. Il volume, frutto di una raccolta iniziata nel 2007, sarà pronto ad aprile, sarà edito da Rizzoli ed è scritto in inglese ma Melissa confessa di sperare molto anche in una edizione italiana.

Oltre alle classiche sezioni dedicate ad antipasti, primi e secondi, ci saranno pagine dedicate ai vini, alla rosticceria, al pane, ai formaggi e la parte dedicata ai dolci sarà suddivisa in base ai tre ingredienti principe della tradizione isolana: ricotta, mandorle e pistacchio. E last but not least, ci sarà spazio anche per delle ricette d’autore di alcuni tra i più noti chef siciliani. 

Clara Minissale