E’ stata la prima cantina certificata CasaClima Wine, riconoscimento riservato a strutture con edifici ad altissima efficienza energetica progettati per ridurre al minimo i consumi energetici. Una scelta che ha permesso alla Cantina Bolzano – Kellerei Bozen, ubicata alle porte del capoluogo altoatesino, in un maestoso e bellissimo cubo rivestito di lamine di alluminio color bronzo, con incisioni e aperture che ricordano una foglia di vite stilizzata, a rendere i propri vini unici nonché esempio di produzione capace di raccontare la freschezza, l’eleganza e la vocazione enologica dell’Alto Adige. Adesso la Cantina Bolzano – Kellerei Bozen, compie un nuovo passo nel proprio percorso verso una viticoltura sempre più sostenibile.
Così, a sette anni dall’apertura della nuova sede CasaClima Wine, la cooperativa nata nel 2001 dalla fusione delle cantine di Gries e Santa Maddalena, presenta il secondo Rapporto di sostenibilità, relativo al periodo 2022-2025. Il documento, certificato in base agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite in collaborazione con l’Ökoinstitut Südtirol, fotografa i risultati raggiunti e definisce le linee guida per i prossimi anni.
Il dato più significativo riguarda la riduzione delle emissioni di CO2: dalla messa in funzione della nuova cantina, le emissioni sono diminuite del 44%, passando da 1.825 a 1.025 tonnellate di CO2 equivalente nelle aree di lavorazione, imbottigliamento, packaging e logistica, è stato comunicato ai 224 soci che hanno partecipato alla consegna del nuovo certificato rilasciato dai rappresentanti dell’Ökoinstitut Sudtirol. Un risultato che secondo il presidente della Cantina, Philipp Plattner evidenzia che “è importante produrre risultati perché ci permette di migliorarci costantemente”.
Le emissioni di Cantina Bozen vengono rilevate sistematicamente dal 2018/19 secondo il Greenhouse Gas Protocol, standard riconosciuto a livello internazionale. I progressi riguardano sia le emissioni dirette, come riscaldamento e parco mezzi, sia quelle indirette, legate ad esempio all’energia elettrica. Oggi il 96% del fabbisogno termico proviene da fonti rinnovabili, principalmente grazie a una caldaia a pellet e al recupero di calore dagli impianti di refrigerazione. Anche l’impianto fotovoltaico aziendale, con una produzione annua di 275.000 kWh, contribuisce in modo rilevante alla riduzione dell’impronta climatica.
Una delle principali sfide resta il packaging, che continua a rappresentare una quota importante delle emissioni residue. Anche su questo fronte Cantina Bozen sta introducendo soluzioni concrete: l’85% delle bottiglie è realizzato in vetro riciclato e l’85% degli imballaggi in cartone proviene da materiale riciclato. Un altro ambito di intervento riguarda il peso delle bottiglie: quelle della linea classica pesano oggi circa 310 grammi, con ulteriori alleggerimenti già in programma per altre linee.
La sostenibilità comprende anche la dimensione sociale. I 45 collaboratori, insieme ai soci, rappresentano un fattore centrale per lo sviluppo della cooperativa. Per questo l’azienda punta su formazione, salute e conciliazione tra famiglia e lavoro, integrando la responsabilità sociale nella propria cultura d’impresa. Ma il percorso di Cantina Bozen si inserisce in un contesto più ampio: nella viticoltura internazionale la sostenibilità è ormai una questione decisiva per il futuro. In Alto Adige, questo impegno è promosso anche dalla “Südtirol Wein Agenda 2030”, articolata in cinque ambiti d’azione: suolo, vite, vino, persone ed economia circolare regionale.
Oltre al sigillo CasaClima Wine, dal 2022 Cantina Bozen è certificata anche secondo lo standard Sqnpi (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), certificazione volontaria riconosciuta dallo Stato, attestante che la coltivazione e la trasformazione avviene nel rispetto dell’ambiente e della salute umana, riducendo al minimo l’uso di sostanze chimiche di sintesi. I prodotti certificati possono mostrare in etichetta il marchio di qualità sostenibile con il simbolo dell’ap.
Intanto, per raccontare la freschezza, l’eleganza e la vocazione vitivinicola dell’Alto Adige, la Cantina Bozen ha lanciato il tema “Vini bianchi per l’estate”, puntando, in particolare, su tre etichette. Che sono:
Kerner Puntscheit – Alto Adige Doc 2025
Un bianco aromatico e di montagna prodotto da uve Kerner coltivate su pendii soleggiati tra 600-800 metri. Colore giallo paglierino brillante e un bouquet intenso di frutta esotica arricchito da note di sambuco e un pizzico di menta. In bocca è corposo ed equilibrato, con una struttura acida rinfrescante e un armonioso equilibrio tra fruttato e mineralità. Vino da servire con antipasti leggeri, salumi, piatti a base di uova, funghi, pesce d’acqua dolce e frutti di mare cotti, ottimo anche come aperitivo. La particolarità di questo vino è rappresentata dal vitigno Kerner (incrocio tra Schiava e Riesling), che trova in Alto Adige condizioni ideali di clima e suolo.
Sauvignon Mock – Alto Adige Doc 2025
Questo vino bianco elegante e profumato rappresenta tutta la freschezza del Sauvignon vinificato in purezza. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Bouquet complesso tra sentori di foglie di pomodoro e ortiche, peperoni verdi, menta, e sentori fruttati di pesca gialla e pompelmo rosa, acacia e sambuco. In bocca è fruttato con acidità delicata e bilanciata, buona struttura e retrogusto persistente. Ideale per la cucina a base di erbe aromatiche.
Chardonnay Kleinstein – Alto Adige Doc 2025
Uno Chardonnay elegante in parte affinato in barrique per renderlo più avvolgente. Le uve sono selezionate nei vigneti della tenuta Kleinstein, collocati sui soleggiati e ripidi pendii del comune di Renon, in provincia di Bolzano dove sono raccolte nella seconda metà di settembre. Il colore è giallo paglierino intenso con riflessi color oro. All’olfatto prevalgono i sentori esotici di ananas, mango e melone, arricchite da lievi note vanigliate. In bocca è fresco ed elegante, con una bella mineralità. Accompagna tutti i piatti a base di pesce o di verdura. È perfetto come aperitivo.
Cantina Bolzano
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Bolzano
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