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Scenari

Al ristorante Acanto di Milano largo ai giovani: in cucina arriva Matteo Gabrielli

11 Aprile 2024
Matteo Gabrielli Matteo Gabrielli

L’Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection di Milano continua ad applicare la regola di “largo ai giovani”, in particolare nell’annesso ristorante Acanto. Si tratta sempre di giovani di talento capaci di offrire una proposta gastronomica originale. Infatti Matteo Gabrielli, che subentra ad Alessandro Buffolino – che ha solo 33 anni ma con alle spalle un’importante esperienza nell’hotellerie di lusso a livello internazionale -, porta nel raffinato ristorante ospitato in una delle migliori espressioni dell’hotellerie milanese, una cucina autentica, caratterizzata da semplicità, eleganza e ricerca per la materia prima di altissima qualità. Infatti, la cucina che Gabrielli proporrà nella storica location milanese, è un esempio di cucina basata sull’essenzialità, l’impiego di materie prime stagionali, il più possibile locali, di altissima qualità. Dall’ospite dell’hotel che viaggia per piacere o per lavoro al cliente milanese che qui viene per trascorrere una domenica in famiglia o per celebrare le grandi occasioni, la proposta gastronomica è proprio quella che accontenta i palati più esigenti per offrire un’esperienza raffinata e di gran gusto. Dal pranzo alla cena, passando per il brunch della domenica, la carta del Ristorante Acanto curata da Chef Gabrielli si articola in un menu degustazione e in una sezione alla carta dedicata ai grandi classici della tradizione italiana.

La mano dei suoi maestri (e, qui, vengono fuori i nomi di Vito Mollica quando era il Four Seasons di Milano; Antonio Guida ai tempi del mitico Il Pellicano di Porto Ercole; ma anche il Four Seasons Park Lane – a fianco dello chef italiano Adriano Cavagnini – e il Mandarin Oriental Hyde Park con Heston Blumenthal, pioniere della cucina multisensoriale, che detiene le prestigiose 3 stelle Michelin), rivive nelle preparazioni, all’apparenza semplici, ma che celano un attento studio degli ingredienti, esaltati senza paura di osare con sapori e contrasti. Si va così dalla “Tartare di scampi, croccante di semi e komquat” al “Carpaccio di manzo marinato al ginepro con scorzonera, midollo e rape”, alcuni tra gli antipasti. Si prosegue con i primi, tra cui spicca un piatto della tradizione, come “Il nostro pacchero all’amatriciana”, a fianco di ricette più moderne, quali il “Risotto al burro nocciola con limone e tartare di gamberi rossi” o il “Raviolo con ricotta di seirass, borragine, crema di noci e spuma alla robiola di Roccaverano”. L’offerta dei secondi si suddivide in carne e pescato, con proposte quali il “Lombo di agnello con carciofi ripieni, cipolline all’agro e salsa al Cynar” o il “Rombo confit con cicorino, pastinaca, pil pil al dragoncello”. Immancabile l’omaggio alla cucina meneghina, rappresentata qui da piatti quali il “Risotto Gallo Gran Riserva alla Milanese”, l’”Ossobuco con gremolada e purè di patate” e “La nostra costoletta di vitello alla milanese”. Durante la cena della serata d’esordio, al dessert ci ha pensato il pastry chef Beniamino Passanante che – non seguendo Buffolino -, ha preferito continuare a deliziare con le sue proposte gli ospiti di Acanto.

Perfetto, come da tradizione l’accoglienza con il general manager del Principe di Savoia Ezio Indiani, che accompagnato da Federica Ceola (director of marketing & communications) a fare gli onori di casa agli invitati, mentre Elena Sgrò (sales e responsabile marketing) ha affiancato il nuovo chef nel racconto dei piatti già inseriti nella nuova carta del Ristorante Acanto. A Maria Vicelli, maitre sommelier Acanto, il compito di abbinare i vini con le belle composizioni di chef Gabrielli e, cioè, il Molinara rosè Costa Arènte per il benvenuto dello chef e poi, il Roero Arnesi Pescaja e il Verdicchio di Matelica Terre di Mezzo Monacesca per gli altri piatti. E, così, Indiani, ancora una volta, ha scelto la strada di affidarsi ai giovani chef che abbiano un’importante esperienza all’estero e, comunque, nell’hotellerie di lusso. Che è un ottimo biglietto da visita per un albergo di gran classe come il Principe di Savoia. Il benvenuto del “capo” (anche se si tratta di un ritorno, perché Matteo Gabrielli è stato per quattro anni sous chef proprio al Ristorante Acanto) è stato molto caloroso dicendo: “Siamo lieti di avere Matteo Gabrielli alla guida del ristorante Acanto. I suoi piatti sono ispirati dal desiderio di mostrare il meglio della cucina italiana e dei suoi ingredienti pieni di sapore. Crediamo nel rispetto delle tradizioni e nella sperimentazione di nuove tecniche e Matteo incarna perfettamente questi valori”. Proseguendo sottolineando che “abbiamo deciso di investire su una giovane risorsa di talento, con una forte competenza nel mondo dell’accoglienza di lusso, dando continuità a un percorso iniziato con il rinnovato Principe Bar e l’ingaggio del bar manager Daniele Celli”.

Ristorante Acanto c/o Hotel Principe di Savoia Dorchester Collection
Piazza della Repubblica 17 – Milano
T. 02 62302026
www.dorchestercollection.com