Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Scenari

Dalla teoria al bosco: in Sicilia due corsi per raccogliere funghi in modo consapevole

13 Ottobre 2026
Un porcino raccolto sui Nebrodi Un porcino raccolto sui Nebrodi

Con l’arrivo dell’autunno e il ritorno della stagione dei funghi, cresce l’importanza di conoscere le specie spontanee, imparare a distinguerne le caratteristiche e raccoglierle nel rispetto delle norme e degli equilibri naturali. In Sicilia (dove gli esperti preannunciano una buona stagione), due iniziative formative puntano a diffondere una maggiore consapevolezza tra appassionati e raccoglitori, mettendo al centro la sicurezza, la conoscenza micologica e la tutela dell’ambiente.

A Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina, è partito oggi – 13 ottobre – il corso di formazione e aggiornamento organizzato dall’Amit, Associazione Micologica Idnologica Torrenova. Il programma, ospitato nella sede del Parco dei Nebrodi, proseguirà fino al 16 ottobre, con lezioni dalle 16 alle 20 e un’escursione conclusiva. All’iniziativa hanno aderito una quindicina di partecipanti.

Il percorso si articola in due modalità: la formazione di base, rivolta a chi deve conseguire l’attestato necessario per richiedere il tesserino per la raccolta dei funghi epigei, e l’aggiornamento quinquennale destinato a chi deve rinnovare il titolo già ottenuto. Entrambi gli iter fanno riferimento alla legge regionale siciliana n. 3 del 2006, che disciplina la raccolta dei funghi spontanei.

A Palermo un corso base dal 2 all’8 novembre

Il calendario formativo proseguirà a novembre con l’iniziativa del Gruppo Micologico Siciliano, che organizza a Palermo un corso base di micologia dal 2 all’8 novembre. Il percorso è rivolto a chi desidera avvicinarsi alla raccolta dei funghi spontanei con le conoscenze necessarie per riconoscere le diverse specie e muoversi in sicurezza negli ambienti naturali.

Le lezioni frontali si terranno dalle 16 alle 19 presso l’Istituto Sperimentale Zootecnico, in via Roccazzo 85, nelle giornate del 2, 3, 5 e 6 novembre. Domenica 8 novembre è prevista un’escursione didattica nel bosco, durante la quale i partecipanti potranno osservare i funghi nel loro habitat naturale e mettere in pratica quanto appreso. La giornata si concluderà con gli esami finali.

A condurre le lezioni sarà il micologo Livio Torta, docente all’Università di Palermo, affiancato dai soci esperti del Gruppo Micologico Siciliano. La frequenza del corso e il superamento dell’esame consentiranno di ottenere l’attestato necessario per richiedere il tesserino nominativo valido per la raccolta dei funghi spontanei in tutta la Sicilia.

Riconoscere le specie e rispettare l’ambiente

Al centro dei due percorsi c’è la necessità di acquisire strumenti per distinguere le specie commestibili da quelle tossiche o velenose, comprese quelle potenzialmente mortali. Una competenza fondamentale per chi raccoglie funghi spontanei, poiché l’aspetto esteriore di alcune specie può trarre in inganno anche chi ha già una certa esperienza.

Accanto al riconoscimento micologico, la formazione affronta gli aspetti normativi che regolano la raccolta in Sicilia e richiama l’attenzione sulla responsabilità individuale nei confronti degli ecosistemi. I funghi svolgono infatti un ruolo importante negli equilibri forestali e la loro raccolta deve tenere conto delle caratteristiche degli ambienti in cui crescono, delle regole vigenti e delle precauzioni da adottare nei boschi, in montagna e nelle aree protette.

Le escursioni didattiche rappresentano un momento essenziale di entrambi i percorsi: permettono di osservare direttamente le specie, comprenderne l’habitat e acquisire maggiore familiarità con le condizioni in cui si sviluppano.

L’obiettivo comune è promuovere una raccolta consapevole, che non si limiti alla ricerca dei funghi commestibili, ma diventi anche un’occasione di conoscenza del patrimonio naturale siciliano. Una pratica legata alla stagionalità e alla tradizione rurale che, per essere vissuta in sicurezza, richiede preparazione, rispetto delle regole e attenzione alla biodiversità.