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Scenari

La sfida di Cutrera: due nuovi frantoi in Sicilia occidentale. “Saremo nei luoghi dove nascono olive eccellenti”

19 Agosto 2026
Salvatore Cutrera Salvatore Cutrera

Due nuovi frantoi, forse anche un terzo. É la nuova sfida di Salvatore Cutrera, il proprietario assieme ai familiari di Frantoi Cutrera, una delle aziende più importanti della Sicilia nella produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità. L’azienda, vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha sede a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, ed è già dotata di un frantoio di nuova generazione.

Ma a Salvatore piacciono le sfide ed ecco lo sbarco in Sicilia occidentale con l’apertura di due nuovi frantoi. Il primo a Castelvetrano, l’altro a Poggioreale grazie a partnership con giovani produttori locali e l’acquisizione di nuovi uliveti. “È la nostra risposta alla crisi dell’olio italiano – dice con una punta di orgoglio Cutrera -. Ripartiamo dalla terra, dalle persone e dai territori”.

Prosegue: “Ci sono momenti in cui una crisi impone delle scelte. Si può cercare altrove ciò che diventa più difficile trovare vicino, oppure si può decidere di tornare alle proprie radici e investire ancora di più nel territorio. Abbiamo scelto la seconda strada e abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il proprio legame con la Sicilia attraverso l’apertura dei due nuovi frantoi nel territorio del Belìce. Da sempre Frantoi Cutrera ha costruito la propria identità sulla valorizzazione delle cultivar siciliane e dei diversi territori dell’isola. Pioniera nella produzione e nella diffusione degli oli monocultivar, negli anni ha creato una rete di produttori e oliveti distribuiti in diverse aree della Sicilia. Fino ad oggi molte di quelle olive affrontavano un lungo viaggio per raggiungere il frantoio di Chiaramonte Gulfi. La nuova strategia cambia questa prospettiva: non saranno più le olive a dover viaggiare verso il frantoio, ma sarà Frantoi Cutrera ad andare dove nascono le olive”.

Tutto questo ovviamente “significa molire più vicino ai luoghi di raccolta, ridurre i tempi tra albero e frantoio, preservare maggiormente la qualità del frutto e creare un rapporto ancora più diretto con gli agricoltori ma anche una questione di sostenibilità”.

Nel dettaglio il primo progetto nasce a Castelvetrano, in provincia di Trapani, nel cuore di uno dei territori olivicoli più importanti del Mediterraneo e patria della Nocellara del Belìce, cultivar alla quale la famiglia Cutrera è particolarmente legata. Il nuovo frantoio nasce dalla partnership con gli olivicoltori Giuseppe Noto ed Enzo Italia, produttori che collaborano con Frantoi Cutrera da oltre quindici anni. Una collaborazione costruita nel tempo che oggi diventa un progetto imprenditoriale condiviso.

Il secondo progetto è invece quello di Poggioreale, sempre in provincia di Trapani, “una scommessa sui giovani e porta con sé un’altra scelta nella quale Frantoi Cutrera crede profondamente: investire sulle nuove generazioni”, dice ancora Cutrera. Il progetto viene sviluppato insieme a Gerolamo Gicondo e Alessandro Bavetta, due giovanissimi produttori locali di appena 25 anni. “In un’agricoltura che troppo spesso racconta l’abbandono delle campagne e la difficoltà del ricambio generazionale, Frantoi Cutrera ha scelto di andare nella direzione opposta: dare fiducia a due giovani che hanno deciso di costruire il proprio futuro nella loro terra. Una scelta controcorrente”, spiega l’imprenditore.

Non sono state rese note le cifre dell’investimento, i nuovi frantoi che saranno operativi già col prossimo raccolto, sono impianti Pieralisi di ultima generazione, dotati di tecnologie avanzate “studiate per esaltare e preservare le caratteristiche organolettiche delle diverse cultivar e monocultivar, valorizzando al massimo la qualità delle olive durante tutte le fasi di lavorazione”, dice una nota dell’azienda. E i due impianti saranno anche al servizio del territorio offrendo i servizi di molitura a terzi, Oggi Frantoi Cutrera esporta in oltre 50 Paesi e ha un fatturato di circa 20 milioni.