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Scenari

#Tunonseisola, firmato il protocollo per tutelare e proteggere le donne

26 Gennaio 2024
Alessandro Giuliano con Daniela Mastroberardino, la delegata delle Donne del Vino di Sicilia Roberta Urso e la sua vice Flora Mondello Alessandro Giuliano con Daniela Mastroberardino, la delegata delle Donne del Vino di Sicilia Roberta Urso e la sua vice Flora Mondello

Violenza di genere, molestie, discriminazione ed altro ancora che vede le donne vittime, colpisce ovunque e, anche nel mondo del vino. E, così, per evitare di intervenire quando il reato è stato consumato, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e l’Associazione “Le Donne del Vino” hanno sottoscritto un protocollo con l’obiettivo dello sviluppo del Progetto #Tunonseisola, campagna ideata per promuovere iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione, a livello territoriale, idonee a diffondere la conoscenza e l’approfondimento delle tematiche afferenti alla violenza di genere ed agli strumenti di tutela delle vittime e ad incoraggiare le donne vittime di violenza a denunciare. L’intesa – si legge nel documento diramato subito dopo la firma del protocollo – è nata dalla comune esigenza di incrementare i livelli di sicurezza delle donne, individuando modalità nuove ed efficaci per diffondere la cultura di genere, nel solco già tracciato con la campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”, raggiungendo in maniera sempre più capillare le donne non solo nella sfera privata, ma anche nel luoghi di lavoro e di svago o aggregazione e, visto che l’Associazione “Le donne del vino” conta più di 1.100 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier, giornaliste ed esperte di vino in tutta Italia, è parte di un network internazionale di 10 associazioni del comparto enologico femminile presenti in tutto il mondo sarà un ottimo veicolo di diffusione della campagna #Tunonseisola.

Tant’è vero che grazie a questo accordo, saranno sviluppate iniziative rivolte sia al personale femminile delle imprese aderenti all’Associazione, che ai follower e agli amanti del vino, al fine di diffondere la conoscenza dei segnali della violenza, nel quadro di aggiornate strategie di prevenzione di eventi illegali o pericolosi connessi a forme di violenza basata sul genere. Quindi, un altro impegno da aggiungere a quello di diffondere la cultura e la conoscenza del vino attraverso la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna nel settore vitivinicolo, promuovendo incontri nelle cantine, convegni e azioni di sensibilizzazione anche con la creazione di uno spazio virtuale di ascolto sul sito web “ledonnedelvino.com”. E Daniela Mastroberardino, presidente delle Donne del Vino, ha dichiarato: “Da anni le Donne del Vino sono in prima linea nel contrasto alla violenza di genere. Dopo l’assassinio di una nostra socia, la sommelier Donatella Briosi, per mano dell’ex marito, nel 2018 abbiamo incrementato le iniziative per sostenere economicamente i centri anti violenza e portare all’attenzione politica i corsi per il rispetto di genere che insegnano a distinguere fra maleducazione e reati”. Aggiungendo che “della nostra associazione fanno parte molte donne imprenditrici che lavorano, sono economicamente indipendenti e hanno una fitta rete di relazioni. Il settore del vino è quello dove le donne sono più vicine alla parità salariale e di ruoli: le donne sono l’80% degli addetti al marketing e alla comunicazione, il 51% di chi si occupa di commerciale e il 76% di chi riceve gli enoturisti. Questo non ci mette al riparo dalla violenza, anzi: a settembre abbiamo assistito al femminicidio di Marisa Leo, la seconda socia uccisa in pochi anni. Motivo per cui oggi siamo qui a firmare questo accordo con la Polizia di Stato che ci rende ancora più forti e convinte ad andare avanti”.

A seguito della sottoscrizione del protocollo c’è da registrare anche la posizione della delegata delle Donne del Vino di Sicilia”, Roberta Urso, sottolineando l’impegno della sua delegazione che “già da diverso tempo, inizialmente partecipando attivamente alla campagna nazionale #tunonseisola, tiene alta l’asticella nei confronti del tema della violenza di genere, tanto che a seguito di una intensa attività di progettazione, nel febbraio scorso è nato il format “DxD: calici di vita” , fortemente voluto in particolare dalla socia Marisa Leo, che a settembre di quest’anno ci ha lasciate per mano violenta da parte di chi diceva di amarla. DXD è un roadshow itinerante attraverso la nostra isola, una alleanza tra la nostra delegazione, chef “illuminati” e associazioni e centri antiviolenza che attraverso dei wine lunch solidali supportiamo concretamente ponendo evidenza sulle loro attività quotidiane. Ma c’è di più, perché proprio in questi giorni è nata la “Marisa Leo Onlus”, con l’obiettivo di fornire un aiuto economico alle fasce deboli attraverso l’istituzione di borse di studio annuali rivolte ai figli delle vittime di violenza. E continuando il percorso già intrapreso da Marisa per diffondere e creare consapevolezza riguardo alla cultura del rispetto delle donne, delle diversità e dell’ambiente; creare rete affinché ciascuna vittima di violenza sappia in ogni momento a chi rivolgersi e cosa fare in qualunque territorio, Queste iniziative ed idee oggi hanno ancora più valore grazie alla firma del protocollo di intesa con la Polizia di Stato, che ci sarà accanto dando maggiore forza, credibilità a concretezza alle nostre azioni”.