Leonardo da Vinci Spa, società del gruppo Tenute Caviro – la più grande cooperativa vitivinicola italiana, gruppo che produce anche il Tavernello recentemente al centro della nuova campagna con Nino Frassica come testimonial – e Italo, operatore dell’alta velocità e dei servizi su gomma, annunciano una nuova partnership dedicata al vino italiano in viaggio.
L’accordo prevede l’ingresso di una selezione della cantina Leonardo da Vinci nell’offerta di bordo e nelle Italo Club Lounge, trasformando il momento del viaggio in un’esperienza di degustazione pensata per valorizzare il vino come ambasciatore della cultura italiana.
Il progetto si inserisce nel più ampio trend del turismo enogastronomico, oggi in forte crescita, e punta a rafforzare il ruolo del vino come elemento identitario del Made in Italy e driver dell’export.
La collaborazione celebra anche il legame con l’eredità di Leonardo da Vinci: la cantina, nata a Vinci nel 1961, si richiama infatti agli studi del Genio sulla viticoltura, proponendosi come interprete contemporanea di una tradizione che unisce arte, scienza e agronomia. Il restyling del brand ha riportato in etichetta l’Uomo Vitruviano, mentre il Sangiovese rappresenta il cuore del progetto enologico, capace di declinarsi lungo l’asse Toscana–Romagna.
Per Italo, la carta dei vini è stata costruita per accompagnare i diversi momenti del viaggio. A bordo sarà protagonista il Pignoletto Spumante Brut Emilia-Romagna DOC, scelto per freschezza e versatilità. Nelle Italo Club Lounge, presenti nelle principali stazioni italiane, l’offerta si amplia con Sangiovese Superiore Riserva Romagna Doc, Chianti Riserva Docg e Vermentino Toscana Igt.
“Per Italo il viaggio è un’esperienza a tutto tondo – spiega Fabrizio Bona, Chief Commercial Officer –. Vogliamo valorizzare le eccellenze del Made in Italy e intercettare la crescita del turismo enogastronomico, sempre più rilevante per il Paese”.
“Portare l’Uomo Vitruviano a bordo dell’alta velocità significa unire la genialità del passato alla modernità del viaggio contemporaneo – aggiunge Giovanni Lai, direttore generale di Leonardo da Vinci Spa -. Ogni calice diventa un racconto dei territori attraversati dai nostri treni”.