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Vino e dintorni

Karen MacNeil e l’appello a stelle e strisce: “Il vino fa parte dell’identità americana. Nel 250° anniversario degli Usa dobbiamo riscoprirlo”

06 Luglio 2026
Karen MacNeil Karen MacNeil

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione della giornalista e autrice americana sul ruolo del vino nella storia degli Stati Uniti, dalle origini della democrazia fino alle campagne contemporanee a sostegno della cultura enologica

Il rapporto tra la nascita della democrazia americana e il vino è un tema di grande attualità, anche alla luce delle celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti (nei giorni scorsi ci siamo occupati anche del legame tra Montepulciano e la storia americana). 

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Karen MacNeil, tra le più autorevoli firme del giornalismo enologico internazionale.

La Statua della Libertà stava andando in rovina. Ma nel 1986, dopo cinque anni di restauri e un investimento di 250 milioni di dollari, il monumento – dono della Francia agli Stati Uniti – tornò a splendere grazie alla riaccensione della sua celebre fiaccola, in una cerimonia presieduta dall’allora presidente Ronald Reagan.

All’epoca ero la prima food & wine editor di Usa Today e mi venne un’idea: invitare gli americani a brindare con un calice di vino nazionale nel momento esatto in cui la fiaccola fosse stata riaccesa. Chiamai quell’iniziativa A Toast to Liberty e, nel giro di poche settimane, le principali associazioni del vino di diversi Stati aderirono con entusiasmo.

La sera della cerimonia parteciparono non solo le cantine, ma anche numerosi ristoranti che offrirono ai clienti un bicchiere di vino americano per il brindisi. Mi trovavo al Jean Louis at the Watergate, allora uno dei ristoranti più influenti di Washington, e ricordo ancora una sala piena di politici che brindavano insieme.

Ripenso spesso a quel momento mentre gli Stati Uniti si preparano a celebrare il 250° anniversario della loro nascita. Molte cose sono cambiate, ma una no: l’amore per il proprio Paese. E credo che oggi l’America abbia bisogno di riscoprirlo. Un po’ come ha bisogno di riscoprire il vino.

Il vino ha contribuito per oltre un secolo alla crescita di tante comunità rurali americane. Oggi negli Stati Uniti operano circa 12 mila cantine, in gran parte a conduzione familiare, che rappresentano il cuore della nostra cultura enologica.

Guardiamo spesso all’Europa come modello della tradizione del vino, dimenticando che anche gli Stati Uniti possiedono una storia vitivinicola profonda.

Il vino, infatti, ha accompagnato alcuni dei momenti fondativi della nostra democrazia. I Padri Fondatori bevevano vino quando firmarono la Dichiarazione d’Indipendenza. Francis Scott Key aveva un bicchiere di vino accanto a sé quando scrisse The Star-Spangled Banner. Nei primi Congressi americani il vino era la bevanda abituale e, in un certo senso, anticipò quella convivialità che sarebbe poi diventata parte della cultura del “cocktail party” americano.

Ripenso a questi episodi con un misto di preoccupazione e speranza. Due anni fa, insieme a Kimberly Charles e Gino Colangelo, abbiamo dato vita a Come Together – A Community for Wine, un’iniziativa senza scopo di lucro nata per sostenere la cultura del vino negli Stati Uniti.

Da questo progetto sono nate le campagne Come Over October e Share & Pair Sundays, che hanno coinvolto migliaia di cantine, associazioni di categoria, ristoranti, enoteche, importatori, distributori e appassionati.

Il loro messaggio è semplice: il vino merita di essere difeso e raccontato. Ha bisogno di persone che lo condividano con amici e familiari, perché rappresenta autenticità, agricoltura, territorio e il lavoro di chi produce con rispetto per la terra.

Per questo, nel mese in cui l’America celebra la propria indipendenza, mi sembra naturale alzare un calice e brindare anche alla cultura del vino americano.

Abbiamo bisogno di riempire di nuovo i nostri cuori – e i nostri bicchieri – con la fiducia in ciò che possiamo ancora costruire insieme.

Chi è Karen MacNeil 

Karen MacNeil è una delle più autorevoli giornaliste del vino a livello internazionale. Autrice del bestseller The Wine Bible, considerato uno dei libri sul vino più letti al mondo, è divulgatrice, relatrice e cofondatrice delle iniziative Come Over October e Share & Pair Sundays, campagne nate per promuovere la cultura del vino negli Stati Uniti.