Il mondo del vino attraversa una fase complessa, tra cambiamenti nei consumi, aumento dei costi, tensioni sui mercati internazionali e conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico. È in questo scenario che arriva Slow Wine 2027, la guida di Slow Food Editore dedicata al vino buono, pulito e giusto, disponibile da oggi in libreria e online. La diciassettesima edizione recensisce 7.809 vini e segnala 168 aziende nuove rispetto all’edizione precedente, offrendo uno sguardo aggiornato sulla viticoltura italiana, sulle sue difficoltà e sulle esperienze che continuano a innovare.
La presentazione ufficiale si terrà sabato 17 ottobre al Superstudio Maxi di Milano, dove la guida sarà celebrata con una degustazione aperta al pubblico dalle 14 alle 19.30. In assaggio oltre 900 vini presentati direttamente da 450 produttrici e produttori provenienti da tutte le regioni italiane: un’occasione per incontrare i protagonisti della guida, conoscere le loro storie e approfondire le scelte produttive che caratterizzano i territori vitivinicoli.
Il vino di fronte a una crisi strutturale
Nell’introduzione alla nuova edizione, Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine, descrive un settore entrato in una fase particolarmente delicata. Se lo scorso anno le difficoltà sembravano annunciare una possibile tempesta, oggi, secondo Gariglio, la crisi è diventata una realtà con cui fare i conti.
Durante le visite nelle cantine, il gruppo di lavoro ha incontrato produttori che nel 2026 hanno scelto di non imbottigliare, mentre diversi operatori stanno rinviando l’uscita dei vini rossi, tra le categorie maggiormente in difficoltà. A pesare sono anche i segnali negativi delle esportazioni verso gli Stati Uniti, la stagnazione dei consumi interni e l’incremento dei costi.
Per il curatore non si tratta di una difficoltà temporanea, ma della sovrapposizione di fenomeni differenti che stanno modificando gli equilibri del comparto. La risposta, nella visione di Slow Food, passa dalla capacità di riconoscere le interdipendenze tra produttori, distributori, ristoratori e consumatori, costruendo nuove alleanze e ripensando i modelli economici esistenti.
L’edizione 2027 è dedicata a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e primo curatore della guida Vini d’Italia, figura che ha contribuito a trasformare il modo di raccontare e interpretare il vino. Una dedica che richiama anche la necessità di superare schemi consolidati per affrontare le sfide contemporanee.
Questa riflessione proseguirà alla sesta edizione della Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027, dove il confronto sarà dedicato ai mercati, ai linguaggi del vino e all’evoluzione dei consumi. L’obiettivo è promuovere un modello capace di tutelare i suoli e la biodiversità, sostenere il lavoro, valorizzare i territori e mantenere vive le comunità rurali.
I numeri della guida Slow Wine 2027
La nuova edizione si basa sul lavoro di una rete di 253 collaboratori e degustatori, impegnati nella ricerca e nella conoscenza delle realtà vitivinicole italiane. Sono 7.809 i vini recensiti su oltre 10.000 etichette esaminate, raccolti in 2.059 schede dedicate alle cantine.
Tra i riconoscimenti assegnati figurano 247 Chiocciole, attribuite alle cantine che meglio interpretano i valori del buono, pulito e giusto; 173 Bottiglie, per le realtà i cui vini esprimono un’eccellente qualità organolettica; e 56 Monete, dedicate alle cantine che propongono un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Sono inoltre 779 i Top Wine, di cui 267 premiati per l’eccellenza del profilo organolettico e 512 riconosciuti come Vini Slow. La selezione comprende anche 231 Best Buy, etichette che si distinguono per la qualità a un prezzo vantaggioso.
Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità: 1.204 cantine praticano agricoltura biologica o biodinamica certificata, oppure sono in conversione. Sono 3.005 i vini confezionati in bottiglie dal peso pari o inferiore a 450 grammi, un dato che richiama anche il tema della riduzione dell’impatto ambientale del packaging.
La guida offre inoltre strumenti per conoscere le aziende oltre il prodotto: 227 video delle visite in cantina sono accessibili tramite QR Code, 466 realtà offrono ospitalità e 272 propongono servizi di ristoro. Sono 250 i locali segnalati nella sezione Bere Slow, mentre 1.031 cantine aderiscono all’iniziativa che prevede uno sconto del 10% sull’acquisto dei vini.
Le 168 nuove aziende da scoprire
Tra gli elementi più interessanti di Slow Wine 2027 ci sono le 168 aziende che non comparivano nell’edizione precedente. Si tratta sia di realtà di recente costituzione sia di produttori già affermati che entrano per la prima volta nella guida.
Il loro ingresso amplia la mappa della viticoltura italiana raccontata da Slow Food, mettendo in evidenza esperienze e percorsi differenti. La ricerca non si limita infatti a valutare i vini, ma punta a conoscere il lavoro dei produttori, le pratiche agricole, il rapporto con il territorio e le scelte che definiscono l’identità delle singole cantine.
A Milano la grande degustazione del 17 ottobre
La presentazione ufficiale di Slow Wine 2027 si svolgerà sabato 17 ottobre alle ore 10, su invito, al Superstudio Maxi di Milano. Durante l’incontro saranno illustrate le principali novità della guida e alcune anticipazioni sulla Slow Wine Fair 2027. Seguirà la consegna dei premi speciali: alla Carriera, al Giovane Vignaiolo, per l’Accoglienza in cantina, per la Viticoltura Sostenibile, alla Novità dell’anno, per la Vitalità del suolo e il premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà.
Dalle 14 alle 19.30 gli spazi della manifestazione apriranno al pubblico per la degustazione di oltre 900 vini, presentati direttamente da 450 produttrici e produttori che aderiscono al Manifesto del vino buono, pulito e giusto. Un’occasione per assaggiare le etichette selezionate, confrontarsi con i vignaioli e approfondire le caratteristiche dei diversi territori.
Tra le novità di quest’anno c’è una webapp realizzata in collaborazione con Fermento Milano, che permette di consultare la lista dei vini in degustazione e selezionare le cantine attraverso filtri dedicati a regione, tipologia, denominazione, fascia di prezzo, premi e pratiche di agricoltura e affinamento. La piattaforma consente inoltre di annotare impressioni e preferenze sugli assaggi, facilitando l’organizzazione della visita.
Il biglietto d’ingresso, acquistabile online sullo shop di Slow Food Italia, costa 49 euro, con riduzioni a 39 euro per i soci Slow Food e Fisar e a 25 euro per gli under 30. Il prezzo comprende una copia della guida.