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L'azienda

Alessandro di Camporeale, Kaid sotto le Stelle festeggia 20 anni: “La nostra promessa è far vivere una serata indimenticabile”

03 Agosto 2026
Un’immagine dell’edizione 2025 di Kaid sotto le stelle Un’immagine dell’edizione 2025 di Kaid sotto le stelle

C’è chi lo chiama semplicemente Calici di Stelle, ma a Camporeale, nel cuore della Doc Monreale – in provincia di Palermo – da vent’anni ha un nome preciso: Kaid sotto le Stelle. Un appuntamento che col tempo è diventato uno degli eventi enoturistici più riconoscibili dell’estate siciliana e che sabato 8 agosto festeggerà la sua ventesima edizione aprendo, ancora una volta, le porte della cantina Alessandro di Camporeale.

Alla guida dell’azienda c’è la nuova generazione della famiglia: i cugini Anna, Benedetto e Benedetto Alessandro, eredi di una storia iniziata dai bisnonni e proseguita dai fratelli Rosolino, Antonino e Natale. Abbiamo parlato con Benedetto Alessandro, che segue il marketing aziendale, mentre il cugino omonimo, enologo, segue il lavoro dalla vigna alla cantina.

Insieme ad Anna rappresentano la quarta generazione di una realtà che ha fatto della valorizzazione del territorio uno dei propri tratti distintivi. “Abbiamo creduto fin da subito che fosse importante avvicinare le persone alla nostra azienda, far conoscere da vicino la cantina e il nostro modo di lavorare – dice Benedetto Alessandro a Cronache di Gusto -. Volevamo farlo in modo spontaneo, sotto forma di festa, e così è nato Kaid sotto le Stelle. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e oggi, arrivati alla ventesima edizione, possiamo dire che quell’intuizione è cresciuta insieme a noi”.

Negli anni la manifestazione si è trasformata in molto più di una semplice degustazione. “Abbiamo cercato di coinvolgere sempre di più i migliori produttori dell’eccellenza gastronomica siciliana – aggiunge -. È una serata articolata: ci sono le degustazioni dei nostri vini, i concerti, gli spettacoli, l’osservazione astronomica, la visita in cantina e nei vigneti, fino alla cena con produttori selezionati che ogni anno cambiano. Col tempo abbiamo ospitato realtà straordinarie. Quest’anno saranno presenti, tra gli altri, la pizzeria Frumento di Catania, il casale Dolce Vista di Alcamo e un caseificio di Terrasini, Alla Faccia del caciocavallo. Ogni edizione diventa così diversa dalla precedente”.

Il vino resta il protagonista, ma non è l’unico elemento dell’esperienza. “Oggi l’enoturismo è soprattutto esperienza – spiega Alessandro -. Chi arriva qui vuole vivere qualcosa che vada oltre il calice. Può passeggiare tra i vigneti, osservare le stelle insieme agli astronomi, assistere a lavorazioni dal vivo come la preparazione della mozzarella e dialogare direttamente con i produttori. È un modo per entrare davvero in contatto con il territorio. Le persone cercano certamente una serata piacevole, ma vogliono anche qualità, autenticità e curiosità. Vogliono conoscere chi produce il vino e il cibo, capire cosa c’è dietro ogni bottiglia, ogni formaggio, ogni pane. Cercano storie, ricerca e persone prima ancora dei prodotti”.

Alla domanda sul perché chi non c’è mai stato dovrebbe partecipare almeno una volta, l’agronomo sottolinea: “La promessa è una sola: vivere una serata indimenticabile. Mettiamo insieme tante eccellenze siciliane, tutte accomunate dalla stessa ricerca della qualità. Il nostro obiettivo è che chi torna a casa porti con sé il ricordo di un’esperienza memorabile”.