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Dalla cucina di Altafiumara alla nuova sfida sullo Stretto: Antonio Battaglia apre La Bottarga in Filanda

03 Agosto 2026
La Bottarga in Filanda, il nuovo ristorante d’autore guidato dallo chef Antonio Battaglia insieme alla famiglia Bevacqua: foto di gruppo La Bottarga in Filanda, il nuovo ristorante d’autore guidato dallo chef Antonio Battaglia insieme alla famiglia Bevacqua: foto di gruppo

Non più solo luogo della memoria industriale, ma uno spazio dedicato all’alta cucina. Un’antica filanda affacciata sullo Stretto (sulla sponda calabrese) rinasce con una nuova identità. Cannitello di Villa San Giovanni sabato scorso ha “battezzato” La Bottarga in Filanda, il nuovo ristorante d’autore guidato dallo chef Antonio Battaglia insieme alla famiglia Bevacqua. Un progetto nato dall’investimento del gruppo Chiringuito, già proprietario de La Bottarga Milano.

Il nuovo locale nasce all’interno dell’antica Filanda Cogliandro, storico opificio della seta oggi trasformato in lab-museo, e punta a creare un dialogo tra enogastronomia, arte e memoria. Un luogo simbolico per raccontare un’identità sospesa tra due sponde, quella calabrese e quella siciliana, unite dal mare dello Stretto e da una storia comune fatta di scambi, tradizioni e contaminazioni.

“Sono orgogliosamente calabrese e vivo a Villa San Giovanni, ma mi considero soprattutto un uomo dello Stretto e sento profondamente l’influenza della Sicilia – racconta lo chef Antonio Battaglia -. Vivo in un luogo magico, al centro tra millenarie culture, dove il mare incontra la montagna, dove i vigneti sembrano sospesi tra roccia e mare e dove in pochi chilometri convivono agrumeti, frutti tropicali e castagneti. La mia cucina parte dal territorio ma dialoga con altre culture, integrando tecniche orientali pur mantenendo un legame profondo con le mie radici”.

Autodidatta con oltre 24 anni di carriera alle spalle, Battaglia ha iniziato il proprio percorso da un chiosco di panini fino ad arrivare alla guida della ristorazione di Altafiumara Resort. Oggi porta nella nuova apertura una cucina istintiva e contemporanea, costruita sulla memoria ma aperta alla sperimentazione.

La cucina racconta lo Stretto

Il menu degustazione da sette portate – accanto alla proposta alla carta – è pensato come un viaggio gastronomico che attraversa luoghi, ricordi e materie prime. Il percorso si apre con tre omaggi alla Sicilia: la brioche col tuppo, il pane cunzatu all’eoliana e l’arancino, reinterpretati come introduzione al racconto dello chef.

Tra i piatti simbolo della cucina di Battaglia tornano alcune creazioni che hanno segnato il suo percorso. La Merenda della Nonna rievoca il pane con pomodoro “stricatu” dell’infanzia e lo incontra con la tartare di tonno fresco dello Stretto. Lo Spaghetto alla Bottarga celebra invece l’ingrediente che dà il nome al progetto: una bottarga artigianale lavorata con cura, risottata con aglio nero e colatura di alacce, completata da pane atturrato e scaglie di bottarga.

Il piatto manifesto è il Cannolo di Stroncatura, un ponte gastronomico tra Calabria e Sicilia: la scorza viene realizzata con la stroncatura destrutturata, pasta povera della Piana di Gioia Tauro, e racchiude una mousse di caprino calabrese, finocchi semi-canditi al bergamotto di Reggio Calabria, conserva di alaccia, pistacchio e polvere di olio extravergine.

Una filanda trasformata in esperienza

A rendere particolare il progetto non è soltanto la cucina, ma l’intero percorso immersivo costruito attorno al luogo. Gli arredi recuperano elementi originali dell’antica filanda: i tavoli interni sono realizzati con componenti in ferro dei vecchi macchinari, reinterpretati da artisti e artigiani locali. Nel dehors, invece, la pietra lavica dell’Etna richiama il legame con la Sicilia.

Anche i dettagli seguono una precisa idea di racconto: i menu sono illustrati da artisti, mentre le divise del personale, ispirate alla fine dell’Ottocento, sono realizzate da sartorie artigianali con tessuti naturali e pregiati. Con una sala intima da appena 20-25 coperti e una cantina che conta circa 300 etichette, soprattutto calabresi e siciliane, La Bottarga in Filanda punta su un’esperienza personalizzata e fortemente identitaria.

“La stella Michelin è un obiettivo a cui guardiamo all’orizzonte entro i prossimi 36 mesi – conclude Battaglia – ma la vera priorità è vedere gli ospiti felici. Per me la cucina deve avere prima di tutto un’anima e un gusto straordinario”.

La Bottarga in Filanda
Piazza Chiesa Cannitello, 4, Villa San Giovanni (RC)
Telefono: 0965 627046
Chiuso il lunedì
Aperto da martedì a domenica dalle 19 alle 23
Parcheggio: in strada
Ferie variabili
Carte di credito: tutte
labottargainfilanda.com