Presentata, nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, la 35ª edizione del Merano WineFestival. A presenziare l’evento, oltre al fondatore Helmuth Köcher, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio che ha fortemente voluto che la presentazione si facesse in una location istituzionale, “dove tutto si decide”.
L’incontro ha visto la partecipazione della sindaca di Merano Katharina Zeller, delle vicepresidenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato Maria Chiara Gadda e Silvia Fregolent, del presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas, di Diana Lenzi per Coldiretti e di Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, moderatore il giornalista Andrea Radic.
Un percorso di 35 anni che guarda a un mercato in continua evoluzione, infatti per la prima volta c’è stato lo storico annuncio dei primi quattro WineHunter Award Platinum con il punteggio massimo di 100/100. Helmuth Köcher traccia la rotta di quello che berremo e mangeremo domani, con un focus su tendenze salutistiche, low alcohol, sostenibilità e alta gastronomia. Da oggi online tutti i vincitori dei WineHunter Award Platinum, all’apice dell’eccellenza.
In apertura Gian Marco Centinaio, Vicepresidente del Senato ha ricordato l’importanza di Merano WineFestival come luogo di confronto del settore: “Un festival che rappresenta e seleziona la qualità e l’eccellenza del nostro Paese, durante il quale Merano diventa la capitale del vino in Italia”.
A seguire, Helmuth Köcher ha rilanciato una visione prospettica chiara: in una fase storica di trasformazione strutturale dei consumi, Merano WineFestival indica dove sta andando il settore agroalimentare italiano e lancia per il 2027 l’innovativo Merano Wine Observatory, un osservatorio per il futuro del vino attivo tutto l’anno. “Merano WineFestival va oltre sé stesso e dà vita a una piattaforma internazionale capace di osservare, analizzare e interpretare i cambiamenti del mondo del vino. Vogliamo guardare al futuro: come verrà prodotto, venduto, consumato e percepito il vino tra 5, 10 o 20 anni? Merano WineFestival vuole continuare a mettere in rete produttori, esperti, operatori del settore e istituzioni per osservare i nuovi scenari, analizzare esperienze, interpretare dati e anticipare i trend” illustra Köcher.
In un videomessaggio la sindaca di Merano, Katharina Zeller, ha parlato di Merano WineFestival come “uno degli eventi più prestigiosi della nostra città, che attira eccellenza e buongustai da tutto il mondo. Siamo molto felici di poterlo ospitare anche quest’anno nella nostra città e invitiamo tutti a venirci a trovare nella nostra bellissima Merano”.
Per Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera: “Merano WineFestival è un appuntamento che ci consente una riflessione su un settore che sta affrontando molte sfide: i cambiamenti climatici, l’impatto delle tecnologie sui modelli produttivi e le questioni commerciali. A Merano WineFestival si riunisce l’Italia migliore, che nonostante le crisi, lavora e investe sulla qualità e ce la racconta con passione”.
Il presidente dell’Agenzia Ice Matteo Zoppas ha espresso “un complimento per ciò che viene fatto attraverso il Merano WineFestival, che sta promuovendo un territorio come quello italiano che ha sempre più opportunità di crescita all’estero, opportunità che noi dobbiamo cogliere e assecondare. Abbiamo raddoppiato la quantità degli incoming, riconoscendo in questo evento una vocazione internazionale sempre più forte, auspicando di creare sempre più occasioni di incontro tra i nostri produttori e i potenziali clienti come importatori e distributori”.
Diana Lenzi (Coldiretti) ha ricordato che “Il vino è un patrimonio nazionale agricolo, territoriale ed economico che non possiamo disperdere e che dobbiamo difendere e rilanciare. Parliamo di 241.000 aziende che stanno vivendo un momento di confronto con una realtà che cambia, di 681.000 ettari coltivati che disegnano il territorio della nostra penisola, abbiamo una biodiversità unica e un comparto florido, che ha saputo distinguersi attraverso il sistema delle DOP e delle IGP e che vale circa 11 miliardi di euro”.
La vicepresidente della 9ª Commissione del Senato Silvia Fregolent ha ribadito “l’interesse del Senato e della Camera verso il settore agroalimentare: 47,3 milioni di ettolitri che vengono prodotti, 14 miliardi di fatturato, 7,8 di export sono numeri importanti per un settore che in questi anni ha subito dei grossi momenti di difficoltà. Un evento come Merano WineFestival, che unisce il buon cibo al buon vino, può essere – anzi è – un momento di cultura e di approfondimento su queste criticità”.
Infine, Luigi D’Eramo, sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, tramite un videomessaggio ha concluso: “In questi anni ho avuto il piacere di partecipare a Merano WineFestival, un evento che rappresenta una vetrina straordinaria per i nostri vini. Helmuth Köcher si distingue per la sua capacità visionaria ed è grazie al costante lavoro di selezione delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche italiane se il Merano WineFestival quest’anno giunge alla sua 35esima edizione e si è affermato come uno degli appuntamenti più importanti del mondo vitivinicolo, punto di riferimento per tutto il settore a livello nazionale e internazionale”.
Momento centrale della conferenza al Senato l’annuncio dei 4 vini che hanno ottenuto il punteggio perfetto di 100/100 dei WineHunter Award Platinum. Per la prima volta la commissione d’assaggio guidata da Helmuth Köcher ha attribuito il massimo riconoscimento a quattro etichette iconiche, espressione di altrettanti territori e stili produttivi:
• Ferrari Trento – Perlé Ferrari Trento DOC 2002 (Trentino)
Motivazione: Ferrari Perlé 2002 racconta una delle grandi storie della spumantistica italiana, nata nel Trentino di inizio Novecento dalla visione di Giulio Ferrari. La dimostrazione che le grandi bollicine italiane possono attraversare i decenni e confrontarsi con le più importanti espressioni mondiali del metodo classico.
• Cantina Terlano – Kellerei Terlan – Alto Adige Terlano Doc Rarity 2013 (Alto Adige)
Motivazione: Rarity 2013 è l’espressione di una filosofia enologica che ha reso Cantina Terlano un punto di riferimento per la straordinaria longevità dei grandi vini bianchi dell’Alto Adige. Una testimonianza della capacità del vino bianco italiano di sfidare il tempo e trasformarlo in bellezza.
• Azienda Vinicola Attilio Contini – Vernaccia di Oristano Doc Riserva 1998 (Sardegna)
Motivazione: La Vernaccia di Oristano 1998 di Attilio Contini racconta una Sardegna antica, profonda e identitaria. Una cultura, una memoria e un patrimonio enologico che meritano di essere consegnati alle generazioni future.
• Avignonesi – Vin Santo di Montepulciano DOC “Occhio di Pernice” 2012 (Toscana)
Motivazione: Occhio di Pernice 2012 è il racconto liquido del tempo. Raro, meditativo, capace di trasformare un’antica tradizione toscana in un’esperienza di straordinaria contemporaneità. Una delle espressioni più affascinanti e preziose della tradizione toscana del Vin Santo.
Cinque giornate di festival, 810 aziende presenti con oltre 2600 prodotti in degustazione. Dall’estero più di 100 produttori da 12 Paesi. Ben 126 etichette selezionate nella WineHunter Area e 150 realtà presenti nella GourmetArena.