Riceviamo e volentieri pubblichiamo
E’ molto difficile esprimere un giudizio, un’analisi compiuta sulle performances delle aziende vitivinicole siciliane, con riferimento all’anno 2025.
In primo luogo, con riferimento alle aziende esaminate, per le variazioni intervenute tra il 2025 e il 2024, che hanno riguardato:
1) L’esclusione dalle aziende grandi di Tenute di Rapitalà che ha trasferito larga parte della produzione, relativa alla Gdo, alla holding, il gruppo Giv (Gruppo italiani vini), mantenendo una produzione attuale di circa 680 mila pezzi;
2) L’inclusione nella tabella di tre nuove aziende “grandi”, quali Cantina Sant’Antonio, Fina Vini, Cantina Birgi, prima non presenti;
3) L’esclusione, dell’azienda Baglio Gibellina, per una produzione di pezzi, nel 2025, inferiore al milione di pezzi.
I fatturati 2025
Infatti, volendo effettuare una tassonomia delle diverse fattispecie riscontrabili, si ha:
– Aziende con rilevante fatturato, ma con scarsa redditività netta (Orestiadi, Cantine Madaudo);
– Aziende con incremento di fatturato significativo, ma con riduzione della redditività netta (Donnafugata)
– Aziende con decremento di fatturato, ma con incremento della redditività netta (Cusumano, Conte Tasca d’Almerita, Ermes, Tenimenti Zabù)
– Aziende con redditività pari a zero, per effetto dell’adozione di tecniche contabili specifiche (società cooperative, quali Settesoli, Cantina S. Antonio)
– Società cooperative con risultati reddituali marginali, prossimi allo zero (Cantine Birgi, Colomba Bianca)
– Aziende con rilevanti perdite, ma rientranti in scelte di logiche di gruppo, per minimizzazione degli effetti fiscali del consolidato (Duca di Salaparuta)
– Aziende con incremento sia di fatturato, sia di redditività netta (Cantine Pellegrino, Fina Vini)
– Aziende con decremento sia di fatturato sia di redditività netta (fratelli Lombardo).
E’ senza dubbio verificato come il risultato reddituale, per alcune aziende, in rapporto al fatturato, assuma un significato non rilevante, avendo proceduto ad imputare costi (rectius compensi a soggetti apicali familiari), prima della determinazione dello stesso.
Si evidenzia un decremento del fatturato complessivo, pari a circa il -5,16%, in particolare facente riferimento alle società Cooperative Cantine Birgi, Colomba Bianca e Sibiliana, società distributrice della produzione di Cantine Europa.
Gli utili e le perdite 2025
Solo un’azienda supera il valore dei 100 milioni e cioè Ermes, mentre altre cinque vanno da un valore sopra i 20, ma inferiore ai 50 milioni di euro. Sette ulteriori aziende hanno un fatturato superiore ai 10 milioni di euro. Le restanti 14 hanno valori inferiori, mentre di una non si hanno i dati (Intorcia)
Volendo effettuare alcune considerazioni di sintesi, si rileva quanto segue. Sul piano reddituale, solo due aziende superano il milione di euro (Donnafugata e Conte Tasca d’Almerita), mentre altre quattro il valore di 500 mila euro ed altre cinque il valore di 100 mila euro.
Più in generale su, 27 aziende individuate, solo tre hanno risultati reddituali negativi e una rilevante e cioè Duca di Salaparuta, le altre due per importi marginali.
In particolare, quest’anno, Duca di Salaparuta ha una perdita molto rilevante per effetto di un accantonamento significativo (5,5 milioni di euro) che ha ritenuto di effettuare, in via prudenziale, per una richiesta di restituzione di somme, da parte di Agea, a fronte di contributi Psr ricevuti in passato e sui quali è aperta ancora la questione.
Analizzando i due indicatori che ormai da anni esaminiamo e cioè il rapporto tra costo del personale rispetto ai costi totali, il dato più elevato è quello dell’azienda Solsicano, seguito dall’azienda Conte Tasca d’Almerita e ciò vale anche per il rapporto tra costo del personale e fatturato.
Volendo effettuare considerazioni di sintesi sulle aziende grandi, c’è una sostanziale tenuta, di resilienza, delle aziende, al di là di qualche particolare critico risultato aziendale, con una lieve decrescita sia del fatturato complessivo, sia della redditività netta, in un periodo fortemente caratterizzato da notevoli turbolenze sui mercati per fattori geo-politici, di acquisizione delle materie prime, di costi di energia e dei trasporti.
*Ordinario di Bilanci aziendali
Università di Palermo
Coordinatore Master M.A.S.V.
“Manager delle aziende del settore vitivinicolo”