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I formaggi italiani alla conquista di Parigi: degustazioni e show cooking al Sial in programma nella capitale francese

15 Ottobre 2026
I formaggi italiani alla conquista di Parigi: degustazioni e show cooking al Sial in programma nella capitale francese I formaggi italiani alla conquista di Parigi: degustazioni e show cooking al Sial in programma nella capitale francese

Dalle grandi denominazioni casearie alle lavorazioni artigianali, passando per ricette creative e abbinamenti tra le tradizioni gastronomiche di Italia e Francia. Afidop – Associazione Formaggi Italiani Dop e Igp – sarà protagonista al Sial 2026, in programma dal 17 al 21 ottobre al centro fieristico Paris Nord Villepinte, con un programma di showcooking e degustazioni dedicato alla ricchezza del patrimonio caseario italiano. Accanto alle iniziative previste durante la manifestazione, il 19 ottobre è in calendario un evento speciale a Parigi, pensato per presentare 22 formaggi Dop e Igp e raccontare le storie dei territori da cui provengono.

L’obiettivo è valorizzare la qualità e la varietà delle produzioni certificate italiane, mettendone in luce le caratteristiche attraverso esperienze gastronomiche che intrecciano tradizione e creatività. Un’occasione per incontrare operatori, giornalisti e appassionati francesi, consolidando la presenza dei formaggi italiani su un mercato di primo piano per il comparto.

Sei formaggi Dop protagonisti al Sial tra showcooking e degustazioni

Nel corso del Sial, Afidop dedicherà particolare attenzione a sei specialità casearie presenti nella collettiva: Caciocavallo Silano Dop, Gorgonzola Dop, Grana Padano Dop, Mozzarella di Bufala Campana Dop, Piave Dop e Taleggio Dop.

A interpretarli sarà la chef Carla Ferrari, che ha messo a punto ricette originali per valorizzare le caratteristiche di ciascun prodotto e mostrarne le molteplici possibilità d’impiego in cucina. Nelle giornate centrali della manifestazione, le preparazioni saranno proposte in degustazione ai rappresentanti dei Consorzi e agli ospiti dello stand, con una selezione di vini realizzata in collaborazione con Ascovilo – Associazione dei Consorzi Tutela Vini Lombardi.

Spazio anche alla tradizione casearia con Mimmo La Vecchia, protagonista di una dimostrazione dal vivo della filatura della mozzarella. Un’occasione per osservare da vicino una lavorazione che richiede esperienza, manualità e competenze tramandate nel tempo, espressione di un sapere artigianale che contribuisce a definire l’identità delle produzioni italiane.

Il 19 ottobre un viaggio alla scoperta di 22 eccellenze casearie italiane

Il programma proseguirà il 19 ottobre con un evento speciale organizzato da Afidop a Parigi e dedicato ai formaggi dei Consorzi associati. L’iniziativa sarà concepita come un percorso di scoperta attraverso la varietà delle produzioni italiane a denominazione d’origine, mettendo in relazione sapori, territori e tradizioni.

Gli ospiti riceveranno simbolicamente un passaporto e un biglietto di viaggio per intraprendere un itinerario gastronomico dedicato a 22 formaggi Dop e Igp, ciascuno rappresentativo di una storia produttiva e di un’identità territoriale. A guidare la degustazione sarà un duo italo-francese, che accompagnerà i partecipanti tra assaggi, curiosità e racconti, favorendo l’incontro tra le culture gastronomiche dei due Paesi.

La chef Carla Ferrari proporrà inoltre abbinamenti inediti tra i formaggi italiani e alcuni prodotti tipici francesi, dando vita a un confronto creativo tra due tradizioni accomunate dalla centralità del formaggio e dalla cultura della buona tavola.

Le degustazioni saranno accompagnate anche in questa occasione da vini selezionati in collaborazione con Ascovilo. All’appuntamento parteciperanno giornalisti specializzati e influencer francesi del settore food, coinvolti in un’esperienza pensata per far conoscere non soltanto le caratteristiche organolettiche dei prodotti, ma anche le storie, i territori e le persone che ne custodiscono le tradizioni.

Francia, un mercato da oltre mezzo miliardo di euro per i formaggi Dop italiani

La scelta di Parigi risponde a precise ragioni strategiche. La Francia, forte di una consolidata cultura casearia, è infatti uno dei principali mercati di destinazione dei formaggi italiani, con un ruolo significativo per le produzioni certificate.

Nel 2025 sono state esportate Oltralpe oltre 40mila tonnellate di formaggi italiani Dop, pari a circa un terzo dei volumi complessivi di formaggi italiani destinati al mercato francese. Ancora più rilevante il dato economico: le Dop rappresentano una quota stimata tra il 40% e il 45% del valore totale dell’export caseario italiano verso la Francia, per un fatturato superiore al mezzo miliardo di euro.

A sostenere le vendite sono soprattutto Grana Padano Dop e Parmigiano Reggiano Dop, sia in pezzi sia grattugiati, insieme a Gorgonzola Dop e Mozzarella di Bufala Campana Dop. Accanto alle denominazioni più affermate, anche quelle meno conosciute possono trovare nuove opportunità di sviluppo, facendo leva sulle peculiarità produttive e sul legame con i territori d’origine.

I risultati del primo semestre 2026 confermano il trend positivo per Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che sul mercato francese hanno registrato complessivamente un incremento del 2,3% a volume e del 9,9% a valore. Numeri che evidenziano la capacità delle produzioni certificate italiane di consolidare la propria presenza e aumentare il valore medio, nonostante un contesto internazionale caratterizzato da una forte competizione.

Il gusto come punto d’incontro tra Italia e Francia

La partecipazione al Sial e l’appuntamento del 19 ottobre rappresentano per Afidop un’occasione per rafforzare la conoscenza dei formaggi Dop e Igp italiani tra operatori, stampa e pubblico francese. Il filo conduttore sarà il gusto, raccontato attraverso linguaggi diversi: dalle ricette contemporanee alle lavorazioni artigianali, dagli abbinamenti con i vini alle contaminazioni tra tradizioni gastronomiche.

Il programma punterà così a mettere in evidenza la capacità delle produzioni certificate di coniugare autenticità e innovazione, valorizzando un patrimonio che nasce dai territori e si esprime attraverso una straordinaria varietà di sapori.

Un percorso che dall’Italia arriva in Francia per far conoscere nuove eccellenze e rafforzare il dialogo tra due grandi culture gastronomiche europee, dimostrando che anche in un Paese dalla lunga tradizione casearia come la Francia c’è sempre spazio per nuove scoperte