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L'azienda

Nel cuore del Monferrato ecco il regno del Ruchè, viaggio dentro l’universo Montalbera: “E quella nuova piscina a sfioro immersa tra i vigneti…”

26 Giugno 2026
Franco Morando Franco Morando

Se si dovesse pensare a qualcuno che ha rappresentato, e rappresenta, l’immagine del Ruchè in Italia e nel mondo, di sicuro ci sarebbe il nome di Montalbera, associato al nome della famiglia Morando, che ha avuto un ruolo di protagonista nella valorizzazione di questo angolo di Monferrato, riuscendo ad imporsi in oltre 45 paesi esteri.

Abbiamo avuto modo di visitare l’azienda e di partecipare ad una degustazione dei suoi prodotti nella tenuta di Castagnole Monferrato. Le origini dell’azienda Agricola Montalbera risalgono all’inizio del ventesimo secolo in un territorio compreso fra i comuni di Grana, Castagnole Monferrato e Montemagno, terra delle grandi speranze e promesse.

Verso la metà degli anni ‘80 la famiglia di Enrico Riccardo Morando, titolare dell’azienda, adotta una politica di espansione non ancora ultimata, con l’acquisizione di terreni confinanti e l’impianto diretto di nuovi vigneti, prevalentemente a Ruchè, vitigno autoctono della tradizione piemontese.

A condurre l’azienda ora è Franco Morando, terza generazione della famiglia, che dopo la laurea in giurisprudenza, si specializza presso il Westminster College di Londra, e, a 26 anni, come “primo” incarico nella, “Corporate di Famiglia – Morando Corporate” gli viene affidata la creazione di Montalbera, con responsabilità di gestione del team enologico, della forza vendita Italia e dell’export. È stato vicepresidente dei Giovani Imprenditori Torino, attualmente è membro di Confindustria Piemonte.

È anche autore della prima monografia sul vitigno Ruchè. Eletto da Forbes 2021 e 2025 tra i migliori 100 manager italiani, attualmente ricopre il ruolo di direttore generale per tutti i segmenti “wine” della Corporate di famiglia. È consigliere di amministrazione della Morando Corporate in tutti i suoi segmenti. Montalbera è costituita da due cantine la prima a Castagnole Monferrato.

Il 60% del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg e circa il 15% del Grignolino d’Asti Doc presenti sul mercato vengono prodotti nelle cantine Montalbera in Castagnole Monferrato. La cantina di Castagnole Monferrato, 110 ettari in un unico accorpamento a vigneto e 35 ettari dedicati alla coltivazione della nocciola Tonda Gentile piemontese, ed è caratterizzato da un suolo argilloso, terroso e poco calcareo, ma estremamente limoso, ed è la sede della vinificazione di tutti i vini, del relativo affinamento e messa in bottiglia, oltre che dell’incoming.

La seconda cantina, con sede a Castiglione Tinella nelle Langhe, terra natale del capostipite di famiglia, il Cavaliere Enrico Riccardo Morando, è di 15 ettari in un unico appezzamento a 408 metri s.l.m. ed ha un suolo tufoso e molto calcareo, ed è dedicata alla coltivazione del Moscato d’Asti Docg e Langhe Doc Chardonnay per piccole produzioni selezionate e circa 3 ha degli ultimi acquisiti sono di Viognier. A guidare la cantina Nino Falcone Direttore tecnico, enologo titolare, esperto di legni e curve di sovra maturazione.

Non mancano nuovi investimenti, infatti è stata creata un’area dedicata all’accoglienza. Si offre agli operatori del settore più attenti ed esigenti, la possibilità di soggiornare in quattro suite spaziose e indipendenti, il cui progetto è stato sapientemente realizzato dall’Archistyle Giuseppe Chiodin, con vista sul magnifico anfiteatro naturale dedicato a vigne e nocciole con un romantico lago in chiusura di visuale.

Ogni suite ha uno spazio relax riservato antistante la piscina idromassaggio, che affaccia sui vigneti. L’arredo delle camere richiama la tradizione tipica “Tropeziana” con elementi di design che ben si sposano con il contesto naturalistico circostante e che rispettano la storicità del terroir. A completare l’offerta turistica un progetto di WineTrekking dedicato ai Winelovers. Montalbera ha completato i lavori di ristrutturazione per la realizzazione di una piscina a sfioro, incastonata tra i vigneti che rendono unico il territorio, recentemente riconosciuto come patrimonio Unesco.

Questa nuova area, con vista panoramica sul suggestivo paesaggio vitivinicolo ne anfiteatro di vigneti, arricchirà l’esperienza degli ospiti delle Wine Suite Montalbera e dei turisti, permettendo loro di immergersi in un contesto di relax esclusivo e di godere della piscina e dell’adiacente area solarium. La presentazione ufficiale è prevista per giugno 2026, segnando un nuovo traguardo per l’ospitalità di Montalbera, che unisce il comfort contemporaneo alla straordinaria bellezza del territorio circostante.

“Questo investimento rappresenta per noi un ulteriore valore aggiunto nel percorso di crescita di Montalbera, una realtà già riconosciuta a livello nazionale e internazionale per l’eccellenza e l’identità dei propri vini”, dichiara Franco Morando. “Dopo il grande successo delle nostre cinque wine suite, sentivamo la necessità di investire ulteriormente nell’accoglienza e nell’ospitalità, valorizzando non soltanto Montalbera ma l’intero territorio del Monferrato. La nuova piscina a sfioro, immersa tra i vigneti e affacciata sul cuore aziendale, rappresenta un investimento importante che siamo certi verrà apprezzato dai tanti enoturisti e wine lovers che ogni giorno scelgono la nostra realtà”.

La nostra degustazione è stata:

Spumante Metodo Classico Pas Dosè 140+1® sboccatura gennaio 2026
100% di Pinot Nero. I vini base si ottengono da mosti di primissima spremitura. La fermentazione alcolica avviene in piccole botti di rovere, realizzate con legni selezionati e stagionati per almeno 3 anni. Qui rimane sui propri lieviti per altri 6 mesi, svolgendovi anche la fermentazione malolattica. L’affinamento continua a contatto con i lieviti per più di 140 mesi, da qui il nome140+1 (il +1 è il giorno dedicato alla degustazione per il blend finale). Colore giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente, al naso bouquet fine, persistente ed equilibrato con sentori di nocciole tostate e crosta di pane, al palato, si presenta complesso, cremoso, intenso e elegante con una piacevole acidità, seguita da una persistente sapidità.

Ruché di Castagnole Monferrato Docg Laccento® 2025 non ancora in commercio
Ruchè 100%. Zona di produzione, Castagnole Monferrato a 320 metri s.l.m. Vinificazione tradizionale in rosso. 80% della vendemmia in maturazione ottimale, 20% vendemmia in leggera sovramaturazione direttamente in vigna. Invecchiamento in vasche di acciaio. Colore rosso rubino intenso con importanti riflessi violacei in gioventù, tendenti al granato dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia, al naso intenso, persistente, cenno di aromaticità in petali di rosa e frutti di bosco in confettura, al palato caldo, piacevole e di rara setosità.

Barbera d’Asti Docg Superiore Lequilibrio®
Barbera 100%. Zona di produzione Castagnole Monferrato, Montemagno. Vinificazione tradizionale in rosso. Invecchiamento dai 10 ai 12 mesi in “Lequilibrio” tra barriques, tonneaux e botti grandi di rovere francese. Colore rosso rubino intenso, al naso confettura di piccoli frutti rossi, lampone e note di ribes, si mescolano a cioccolato amaro e sottobosco, al palato lungo e morbido con un avvolgente e armonico corredo tannico, di buona ed equilibrata acidità tipica dei Barbera.

Nizza Docg La mia Nuda® 2023
Barbera 100%. Zona di produzione Agliano Terme (At). Vinificazione tradizionale in rosso. Invecchiamento minimo di 10-15 mesi in rovere francese. Colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso intenso, potente e caratteristico, con sentori di cassis e prugne disidratate che si alternano a tabacco e cuoio. Al palato setosità in velluto, piacevolezza, grande consistenza e calore intenso. Tannino presente e persistente con una acidità vibrante.

Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Riserva Il Fondatore® 2025 campione di vasca
Colore rosso rubino, al naso fruttato scuro, al palato tessitura morbida del tannino si intravede una annata da ricordare.

Ruchè di Castagnole Monferrato Docg Riserva Il Fondatore® 2023
Ruchè 100%. Zona di produzione, Castagnole Monferrato. Vinificazione tradizionale in rosso. Invecchiamento di 24 mesi di cui minimo 12 mesi in botte grande di rovere in base all’annata. Non è prevista la stabilizzazione tartarica. Colore rosso rubino tendente al granato, al naso intenso, persistente con i ricordi aromatici e sentori tipici di frutti di bosco, che evolvono in spezie orientali e pepe nero, al palato, potente e caratteristico al palato, di grande persistenza.