La cucina italiana si conferma protagonista dei consumi fuori casa e leva strategica per il turismo e la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del Paese. Nel 2025, il mercato italiano dell’Away From Home ha raggiunto i 102 miliardi di euro di sell-out, con oltre 10 miliardi di occasioni di consumo all’anno. A sostenere il settore contribuiscono anche i flussi turistici e l’interesse per la tradizione gastronomica italiana, mentre cambiano le abitudini dei consumatori e le esigenze degli operatori della ristorazione. In questo scenario, la Distribuzione Moderna specializzata rafforza il proprio ruolo nella filiera Ho.Re.Ca., supportando i professionisti e favorendo il legame tra produzione agroalimentare, distribuzione e ristorazione.
È quanto emerge dall’Osservatorio del mercato Away From Home, realizzato da TradeLab per Federdistribuzione e presentato nel corso dell’evento “La Distribuzione Moderna al servizio dei consumi fuori casa. Mercato Ho.Re.Ca. e valore del Made in Italy”, ospitato e patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle imprese della filiera ed è stato aperto dagli interventi del Ministro Francesco Lollobrigida e di Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione.
I dati mostrano un mercato attraversato da dinamiche differenti. Tra le occasioni di consumo cresce il pranzo, che registra un incremento dell’1,7%, mentre restano in difficoltà l’aperitivo serale, in calo del 3,1%, e i consumi dopo cena. Il turismo nazionale e internazionale rappresenta complessivamente il 22% dei consumi fuori casa, per un valore di 23 miliardi di euro. Nel 2025, il turismo straniero ha generato 11 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente, mentre quello italiano ha raggiunto i 12 miliardi di euro, in aumento del 3%.
Sul fronte della ristorazione, si arresta la crescita del canale commerciale in catena, che registra una variazione nulla, mentre la ristorazione indipendente rimane sostanzialmente stabile, ma mostra una crescente polarizzazione. I ristoranti di fascia medio-alta crescono del 2,9%, mentre quelli di fascia bassa registrano una contrazione.
Da quanto emerge la cucina italiana continua a svolgere un ruolo centrale nell’esperienza gastronomica. Più di un italiano su due ritiene che la ristorazione dovrebbe puntare maggiormente sui piatti della tradizione nazionale per rendere più memorabile l’esperienza fuori casa. Inoltre, oltre il 70% dichiara di riproporre a casa ricette tipiche italiane scoperte o riscoperte durante pranzi e cene al ristorante. Un dato che evidenzia come la ristorazione possa diventare anche un veicolo di conoscenza e diffusione delle tradizioni culinarie, contribuendo a rafforzare il rapporto tra consumatori, prodotti e territori.
Nel loro insieme, queste evidenze sottolineano il contributo del comparto Away From Home e degli operatori specializzati alla valorizzazione della filiera agroalimentare italiana. Un sistema nel quale produzione, distribuzione, ristorazione e turismo concorrono a promuovere le eccellenze del Made in Italy e la cucina italiana, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Così Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: “Il cibo e l’accoglienza si confermano il primo e più efficace strumento di conoscenza e valorizzazione delle eccellenze territoriali della nostra Nazione, guidando le scelte di chi acquista in Italia e nel mondo. Nel panorama della promozione territoriale e agroalimentare, il settore della ristorazione e dell’hotellerie riveste un ruolo strategico di primissimo piano. Chi consuma scopre e impara a conoscere un prodotto d’eccellenza proprio attraverso l’assaggio in un’esperienza culinaria, per poi ritrovarlo e acquistarlo nella rete di distribuzione classica. Un circolo virtuoso che vale per gli italiani ma che si rivela fondamentale per i turisti internazionali — sia in visita nella nostra Nazione, sia nei ristoranti italiani sparsi in tutto il mondo. Attraverso il talento dei nostri grandi chef e ristoratori, i viaggiatori hanno l’opportunità di gustare prodotti unici, scoprirne i segreti di lavorazione e risalire alle filiere di produzione”.
“Le imprese della Distribuzione Moderna specializzata, operanti anche attraverso il canale Cash&Carry, sostengono e valorizzano i consumi fuori casa degli italiani e contribuiscono alla competitività della ristorazione e all’attrattività turistica del nostro Paese – ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione -. I dati ci restituiscono un mercato che, pur mostrando alcuni segnali di rallentamento sul fronte delle visite, continua ad avere valori in crescita, con migliaia di operatori del settore impegnati ad adattare la propria capacità di offrire servizio per incontrare i gusti e le esigenze delle persone. È una filiera che sta cambiando e che richiede sempre più collaborazione e capacità di innovazione. In questa prospettiva, le imprese della Distribuzione Moderna specializzata mettono a disposizione competenze, capacità logistiche e servizi che supportano l’evoluzione del canale Ho.Re.Ca., sostenendo le imprese della ristorazione e favorendo una maggiore valorizzazione dei prodotti italiani. La crescita del turismo internazionale e l’attenzione sempre maggiore verso la cucina italiana, riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità, rappresentano, inoltre, un’opportunità per rafforzare il legame tra territorio, produzione agroalimentare, distribuzione e ristorazione”.