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Scenari

La pizza Margherita conquista il mondo: l’Italia celebra la Giornata della Ristorazione e il suo piatto simbolo

07 Maggio 2026
Lino Stoppani e la pizza margherita Lino Stoppani e la pizza margherita

La pizza Margherita si conferma l’ambasciatrice più autentica della cucina italiana nel mondo. È lei il piatto più presente nei menu dei ristoranti italiani all’estero, davanti a Tiramisù e Spritz, secondo il rapporto presentato ieri da Fipe-Confcommercio in occasione della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, in programma il prossimo 16 maggio, a pochi giorni dall’approvazione definitiva del Senato che l’ha istituita come Legge dello Stato. Un simbolo universale di semplicità, identità e convivialità che continua a raccontare il Made in Italy ben oltre i confini nazionali.

La Giornata della Ristorazione verrà celebrata in tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi esteri. Numerose sono le iniziative che coinvolgono i bambini della scuola primaria in percorsi sensoriali alla scoperta della cucina italiana e altrettante quelle a prevalente carattere istituzionale come l’attribuzione del premio GdR2026 al Ministro Francesco Lollobrigida, al professor Massimo Montanari, alla giornalista Maddalena Fossati, a Massimo Mancini dell’omonimo Pastificio Agricolo, a Katia Da Ros dell’azienda di equipment Irinox e a Flavia Filippi dell’organizzazione no profit Seconda Chance.

L’occasione è stata utile anche per illustrare i risultati inediti del rapporto “The Italian Table Abroad, monitoring sulla presenza e sul posizionamento dei ristoranti italiani all’estero”, che ha certificato il valore della cucina italiana come infrastruttura strategica e strumento di rappresentanza culturale.

L’indagine, promossa da Fipe e realizzata da Sociometrica, ha analizzato 1.486 ristoranti in dieci capitali europee, monitorando oltre 115.000 voci di menu per definire il posizionamento del “brand Italia”. I risultati confermano la straordinaria forza della tavola italiana. Il rating medio dei ristoranti analizzati è 8,95 su 10, mentre il prezzo medio del piatto principale è di 30,30 euro. La cucina italiana mantiene quindi un posizionamento di forte accessibilità e con livelli di apprezzamento molto elevati. Londra e Parigi guidano la classifica dell’Autenticità, segnalando che nei mercati più sofisticati la ristorazione italiana tende a specializzarsi maggiormente e a valorizzare le identità regionali.

Sul piano delle tipologie, la pizzeria si conferma il format più presente e più replicabile: 345 locali, prezzo medio inferiore alla media generale e Indice di Valore pari a 12,5. L’osteria, pur numericamente marginale, raggiunge il valore più alto, con un Indice di Valore di 13,3 e un rating medio di 9,21. L’analisi dei menu mostra una ricchezza straordinaria. L’85,9% dei cluster semantici compare in un solo ristorante: ciò significa che la ristorazione italiana all’estero non esporta un menù standardizzato, ma una varietà vastissima di proposte, adattamenti, tradizioni e invenzioni, che non sono distinzioni solo nominali ma sostanziali. La Pizza Margherita è il piatto più diffuso, seguita dal Tiramisù e dallo Spritz; questa è la triade che impera nella cucina italiana all’estero. Si conferma perciò la forza dell’aperitivo italiano come rito sociale ormai pienamente europeo. Facendo sintesi si potrebbe dire che “l’Italia non ha inventato un cocktail, ma un’ora del giorno”.

“La Giornata della Ristorazione vuole essere il simbolo di un settore che, oltre a generare ricchezza e occupazione, è anche identità, cultura, memoria – ha dichiarato Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio -. In questo contesto, ogni ristorante italiano all’estero contribuisce alla costruzione del brand Italia, alimenta il desiderio di viaggio, rafforza la reputazione del Paese e rende visibile uno stile di vita fondato su convivialità, qualità, territorio e riconoscibilità italiana. Ne abbiamo avuto ulteriore testimonianza dalla ricerca oggi presentata sul “valore e la percezione della ristorazione italiana nel mondo”, dalla quale è emerso che i ristoranti italiani censiti, i menu analizzati, i prezzi rilevati, non sono solo indicatori di un mercato, ma espressione di una rete di soft-power, che costituisce la più capillare ed efficace forma di diplomazia culturale che l’Italia abbia mai dispiegato nel mondo”, ha proseguito il presidente Stoppani.

“Il senso delle piazze, i nostri piatti iconici, la tradizione della colazione al bar, la convivialità della tavola, la comunità, l’ospitalità, lo stile di vita, fanno del modello italiano di pubblico esercizio, qualificato e diffuso, l’espressione più vera del “Sense of Italy”, che include e interconnette la cultura, il patrimonio creativo del Paese e che costituisce una infrastruttura immateriale abilitante per l’innovazione, la rigenerazione dei contesti locali e per il rafforzamento del brand Italia”.

La Giornata della Ristorazione è sostenuta dalle seguenti aziende partner: Consorzio Grana Padano, Gruppo Sanpellegrino, Istituto Trentodoc, Metro Italia e Zucchetti.