Ridefinire il turismo di fascia alta partendo dall’eccellenza territoriale. È questo l’obiettivo che ha riunito i principali protagonisti dell’hospitality italiana ed internazionale l’8 luglio nella magnifica location di Monaci delle Terre Nere a Zafferana Etnea (Catania), in occasione dell’evento “Travel# Italy Edition 2026 | Sicilia”. L’appuntamento ha tracciato le nuove linee guida e le tendenze che stanno ridefinendo il comparto del lusso e dell’accoglienza nell’isola e non solo.
Il format, ideato nel 2019 “permette ai professionisti del turismo e dell’ospitalità di confrontarsi sui futuri scenari del settore turistico” ha spiegato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory, ricordando che, nei prossimi mesi, il format farà tappa a Toronto, Philadelphia, New York e Dubai. Un’iniziativa nata per fare rete e che, all’insegna del fil rouge “Oltre l’eccellenza”, ha provato a rispondere alla domanda: cos’è, oggi, il vero lusso?
Tanti gli spunti e le riflessioni, a cominciare dal padrone di casa, Guido Coffa (founder di Monaci delle Terre Nere), che ha spiegato come il lusso nasca proprio dalla capacità di ascoltare e proteggere il territorio: “Questo era un luogo di lavoro, silenzio e rispetto, lasciato in stato di abbandono – ha detto -. Ma sotto quell’abbandono c’era tutto: non ho voluto cambiarlo, ma comprenderlo, entrando nella sua storia e diventando custode più che proprietario. Il nostro intento non era costruire qualcosa di straordinario, ma aggiungere che lo straordinario era già qui. Per questo non abbiamo creato un ambiente che potesse esistere ovunque. Il viaggiatore oggi cerca esperienze autentiche e irripetibili, facendo del vero lusso l’identità, l’autenticità e il rispetto”.
Questo approccio si riflette direttamente sulla cura dell’ospite. Come ha evidenziato Giovanna Manganaro, general manager della struttura, se l’essenza di un luogo è la sua autenticità, il servizio deve ruotare attorno al valore più prezioso che abbiamo: il tempo: “In un momento di grandi cambiamenti, l’anima di un luogo resta legata al valore delle persone. Per noi il lusso coincide con rispetto, autenticità e sostenibilità che non sono elementi accessori, ma l’essenza stessa dell’esperienza, della credibilità e dell’identità di un posto. A Monaci tutto è autentico e, di conseguenza, sostenibile. La vera domanda da porci è: rispondiamo a un bene di lusso o a un bene primario? Io credo che la nostra sia una risposta a un bisogno primario, perché la vacanza e il tempo per sé stessi sono ormai necessità vitali. Da qui deriva la centralità dell’essenziale, che per noi rappresenta l’essenza stessa di Monaci”.
Non sono mancati i saluti del sindaco di Zafferana Etnea, Salvo Russo, di Beatrice Briguglio (Assessore al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Taormina) e del vicepresidente del Senato, Sen. Gian Marco Centinaio, che ha sottolineato la centralità strategica del comparto del lusso per l’economia nazionale. Insieme a loro, gli interventi di Enzo Carella (Presidente di Filiera Turismo Italia) il quale ha osservato che “il turista cerca esperienze autentiche e locali”, di Palmiro Noschese (Presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality) e di Daniela La Porta (presidente della Sezione consulenza di Confindustria Catania) che ha sottolineato il valore del capitale umano per ospiti che non vogliono più sentirsi importanti quanto unici. Alla sessione ha preso parte anche Giulio Contini, direttore generale della Scuola italiana di ospitalità.
La giornata è proseguita con l’intervento di Luca Borrelli (Public Affairs Manager Italy Booking.com), che ha fotografato il trend positivo della Sicilia, meta principale dei flussi turistici premium. A seguire, una sessione di keynote speeches tutta al femminile — con Sofia Catalano (Giornalista Food – Hotellerie – Lifestyle- Moda RCS Mediagroup), Gloria Armiri (Group Brand Manager Ieg), Sara Abdel Masih (Maison Senato Milano), Antonella Ferrara (Presidente Taobuk) e Zaira Magliozzi — soffermandosi sul concetto di lusso non più come ostentazione, ma tempo, cultura, benessere ed empatia. Il focus si è poi spostato sulle strategie per i mercati esteri con Massimiliano Zanardi (General Manager Baccarat Hotel Rome), Daniele Rutigliano (Senior Tourism Manager McArthurGlen Group) e Giorgio Palmucci (Hospitality Development Advisor), i quali hanno confermato che la vera sfida per rispondere a una domanda internazionale selettiva risiede nella gestione delle risorse umane.
Il meeting, inoltre, è entrato nel vivo attraverso i panel tematici:
Come promuovere il Turismo rurale di alta gamma nei mercati esteri. Durante questo specifico confronto, le esperienze di Domenico Scordari (Ceo e Founder Naturalis Bio Resort), Massimo Bullo (direttore generale La Collina dei Ciliegi Wine Resort), Sauro Mariani (Nordelaia Resort) e Luca Carnesecchi (amministratore delegato Italia Highlights – Relais dei Molini) hanno mostrato come la campagna italiana sia ormai un vero e proprio brand e come la clientela premium sia sempre di più attratta dall’ospitalità “lenta” e dall’identità territoriale.
Sicilia: un laboratorio di eccellenze per l’Hospitality di alta gamma. I manager di grandi catene e resort indipendenti dell’isola — Peppe Mendola (Essence of Sicily), Giuseppina Costantino (Hotel Metropole Taormina), Rosario Rubino (The Ashbee Hotel, Grand Hotel Des Étrangers e Palazzo Excelsior), Roberto Oldano (VRetreats) e Piero Benigni (Grand Hotel San Pietro) — hanno sottolineato come il punto di forza della Sicilia risieda nell’accoglienza. L’orgoglio per il proprio territorio e la centralità delle persone sono i fattori chiave che rendono la regione una delle mete più amate e competitive per una clientela di lusso che ha bisogno di una narrazione fatta di storia, tradizioni e autenticità.