Il secondo giorno di tasting a Campania Stories 2026 ha avuto come protagonisti i vini rossi. In tutto 110 campioni, insieme ai quali sono stati proposti anche 18 vini rosati (4 spumanti e il resto fermi). Come già evidenziato negli assaggi dei bianchi, appare chiaro che la Campania è una regione molto variegata, piena di risorse, con una gamma di rossi che va quelli più leggeri, fragranti e facili da bere a quelli particolarmente strutturati e potenti, in grado di reggere gli abbianamenti più impegnativi e di invecchiare per molti anni.
A questo va aggiunto anche il variopinto mosaico dei quadri aromatici, che si spinge ben oltre il numero dei vitigni locali poiché troviamo vigneti in situazioni molto differenti, sia di clima che di suoli. In generale, la nostra impressione è quella di una crescita qualitativa che va avanti, regalandoci prodotti sempre più buoni e territoriali.
I vini della costa, in particolare quelli delle aree vulcaniche, sono nitidi, espressivi e in linea con il gusto attuale, sempre più rivolto a piacevolezza e facilità di beva, mentre i rossi irpini e quelli del Benenventano, apparsi fino a poco tempo fa un po’ in difficoltà poiché, a nostro parere, scontavano gli effetti del clima caldo non perfettamente gestito, oggi, pur mantenedo la loro tipica potenza e robustezza, sembrano sempre più allontanarsi da eccessi e pesantezze.
Nel giro di pochi anni, quindi, i viticoltori hanno imparato ad interpretare decisamente meglio le annate calde, ormai diventate quasi una regola. Come per i bianchi, interessanti novità arrivano dal Salernitano e dal Casertano.
Di seguito i nostri migliori assaggi fra i vini rossi:
Lacryma Christi del Vesuvio Doc Rosso Riserva Don Vincenzo 2021 – Casa Setaro
Presenta un naso di stampo mediterraneo, nel quale sentori di frutta rossa e scura matura sono accompagnati da note balsamiche molto caratterizzanti, che ricordano la resina e gli aghi di pino. In bocca è compatto, con tannini ben presenti e levigati e un finale sapido e lungo.
Campi Flegrei Dop Piedirosso 2022 – Contrada Salandra
Un profilo fine e variegato si esprime con profumi di frutta rossa, richiami floreali, un cenno ematico e note di cenere. Fresco, di medio corpo, garbatamente vellutato e scorrevole, chiude con una scia di buona lunghezza dal timbro decisamente minerale.
Costa d’Amalfi Doc Furore Rosso Riserva 2022 – Marisa Cuomo
Profondo all’olfatto, oscilla tra note di frutta matura e fiori, mantenendosi su toni violacei e completandosi con una sottile speziatura. Il sorso è pieno, strutturato e fitto nei tannini, ma anche provvisto della giusta acidità che regala slancio, rendendolo più godibile. Potenza ben gestita.
Taurasi Docg Tre Vigne 2019 – Di Prisco
Appare intenso, complesso, nitido e preciso, articolandosi su sentori di frutta scura, un tocco di viola, erbe aromatiche, grafite e spezie con il pepe nero in evidenza. E’ caldo, strutturato, avvolgente, ma anche ben equilibrato grazie ad una spiccata acidità che dà il via ad una lunghissima ed energica progressione. Compatti e molto ben estratti i tannini. Territorio, incisività e qualità. Standing Ovation
Taurasi Docg 2015 – Perillo
E’ maturo al naso, anche se introverso e un po’ cupo, con il frutto circondato da note di timo, origano, pepe nero e grafite. Il sorso è potente e si caratterizza per un’importante presenza tannica, che però si mantiene sempre vellutata, non risultando per nulla astringente. Molto lungo il finale che vede il ritorno delle erbe aromatiche.
Campania Igt Aglianico Poliphemo 2020 – Luigi Tecce
Profondo e austero, si concede poco all’olfatto, anche se appare da subito molto chiaro il suo valore nella compostezza e nella totale assenza di sbavature. Poi sfodera nerbo, carattere, con un piglio deciso, che, partendo da una sferzante acidità, trova la consistenza di un corpo pieno e la robustezza di un tannino molto fitto, per concludere infine con una lunga scia di spezie. Grande rosso. Standing Ovation
Taurasi Docg Riserva Gulielmus 2019 – Tenute Capaldo
Sentori di prugna, visciola, viola, pepe bianco e pepe nero fanno parte di un’armonica complessità che anticipa un palato morbido, avvolgente e persistente, provvisto di tannini fitti e levigati, della giusta acidità e di una chiusura speziata. Un Taurasi tanto ricco quanto equilibrato.
Colli di Salerno Igt Aglianico 2mila18 2018 – Mila Vuolo
E’ piuttosto scuro nelle note fruttate di prugna matura e marasca, seguite da variegati richiami di erbe aromatiche della macchia mediterranea. All’assaggio risulta ben bilanciato tra acidità, struttura, intensità gustativa e morbidezza, con tannini ben smussati e un finale lungo e fresco. Un rosso da Aglianico che, pur mantenendo potenza e vigore, risulta meno “rigoroso” e quindi maggiormente approcciabile rispetto a quelli delle aree più interne della Regione.