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Vino e dintorni

Colpo grosso alla Marchesi Antinori, rubato vino di pregio per oltre 5 milioni di euro

09 Ottobre 2026
Albiera Antinori e Renzo Cotarella Albiera Antinori e Renzo Cotarella

Spariscono 30 mila bottiglie, è il furto più ingente mai registrato in Italia. Sottratte in un deposito di Cortona - in provincia di Arezzo - alcune delle etichette più rappresentative della produzione Antinori: Solaia, Tignanello e Guado al Tasso

Un furto da circa 5 milioni di euro ai danni di Marchesi Antinori. Dal magazzino dell’azienda a Cortona, in provincia di Arezzo, sono state sottratte circa 30 mila bottiglie di vino dell’annata 2023, tra cui 10mila di Solaia, una delle etichette più prestigiose della storica maison toscana. Secondo il Corriere della Sera, si tratta del furto di vino dal valore più elevato mai registrato in Italia. A ricostruire i dettagli dell’operazione è anche il Financial Times.

Il colpo sarebbe stato messo a segno nella notte tra sabato e domenica da un gruppo di sette uomini mascherati. Nel mirino sono finite alcune delle etichette più rappresentative della produzione Antinori: oltre al Solaia, anche Tignanello e Guado al Tasso. Secondo le ricostruzioni pubblicate dai due quotidiani, i prezzi delle bottiglie sottratte raggiungono diverse centinaia di euro, a seconda dell’etichetta.

I ladri avrebbero disattivato il sistema d’allarme della struttura e caricato la refurtiva su due camion, utilizzando i muletti presenti nel magazzino. Il furto è stato scoperto soltanto lunedì mattina, all’arrivo dei dipendenti. Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso l’accaduto, mentre la polizia ha avviato le indagini. Al momento non risultano arresti.

“È una banda sicuramente molto preparata — dice al Corsera Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori — forse la stessa che ha colpito altre cantine in Italia in questi ultimi mesi. Di sicuro un furto di una tale entità e di un tale valore non si è mai verificato in Italia. Ho grande fiducia negli investigatori. Due camion pieni di merce non possono sparire nel nulla. Le strade toscane sono piene di telecamere, magari con un po’ di fortuna riusciremo a recuperare almeno una parte delle bottiglie che ci hanno sottratto. Tutte dell’annata 2023, una grande annata. Per l’azienda fino alla scorsa settimana era impensabile un furto simile. La polizza anti ladri quindi non copriva un valore così ingente. Abbiamo sempre pensato alla possibilità che ci rubassero qualche cassa di vino durante un trasporto, non di certo che due camion riuscissero ad entrare in cantina e a portar via un simile bottino”.

La quantità di bottiglie sottratte e il valore delle etichette rendono particolarmente complessa la possibile ricollocazione della merce sul mercato. Un elemento significativo riguarda proprio il Solaia, del quale vengono prodotte soltanto circa 60-70 mila bottiglie all’anno: un quantitativo relativamente limitato che potrebbe rendere più riconoscibili eventuali partite sospette.

“Stiamo informando i nostri clienti di tutto il mondo – hanno spiegato dall’azienda presieduta da Albiera Antinori – vogliamo avvisarli di fare attenzione a offerte fuori dai canali ufficiali”. L’ad Cotarella ha sottolineato anche le difficoltà che i responsabili potrebbero incontrare nel rivendere le bottiglie senza attirare l’attenzione, considerato il valore dei vini coinvolti e la loro riconoscibilità sul mercato internazionale.

Tutte le bottiglie sottratte sono dotate del sistema anti-contraffazione adottato da Marchesi Antinori. Il caso si inserisce in un quadro più ampio di episodi analoghi che hanno interessato il settore vinicolo italiano. Tra i precedenti figurano il furto di circa 3 mila bottiglie dalle cantine Banfi e di altrettante dalla cantina Conterno Fantino, oltre alla sottrazione di vini Romanée-Conti per un valore di circa 280 mila euro in un ristorante di Milano.

Fondata nel 1385, Marchesi Antinori è una delle realtà storiche del vino italiano, presente in 170 Paesi. L’azienda nell’ultimo anno ha registrato ricavi per 263 milioni di euro.