Quasi 65 milioni di euro di progetti per promuovere il vino italiano nei Paesi terzi, con 28,58 milioni di contributi ammessi. È la fotografia che emerge dalla graduatoria provvisoria dei progetti nazionali dell’Ocm Promozione per la campagna 2026/2027, approvata dal ministero dell’Agricoltura con il decreto direttoriale del 18 settembre.
Sono 15 i progetti ritenuti ammissibili dal comitato di valutazione. Complessivamente, le proposte ammesse prevedono investimenti per 64,93 milioni di euro, mentre il contributo ammesso è pari a 28,58 milioni.
Ma c’è un dato che aiuta a leggere meglio la graduatoria: le risorse disponibili per finanziare i progetti nazionali sull’esercizio finanziario 2026/27 ammontano a 22,47 milioni di euro.
La cifra indicata nella graduatoria come contributo ammesso è quindi superiore alla disponibilità dell’esercizio corrente. Il decreto precisa che l’attribuzione delle risorse avviene sulla base della graduatoria e che gli importi potranno essere ulteriormente verificati.
La dotazione complessiva destinata agli interventi di promozione nei Paesi terzi è stata fissata in 98,03 milioni di euro, dei quali 29,41 milioni a valere sulla quota nazionale. Nel calcolo delle risorse nazionali il ministero tiene conto anche dei saldi presunti relativi a programmi delle annualità precedenti.
Zonin davanti a tutti per dimensione del progetto
La graduatoria vede al primo posto, a pari merito con altri cinque progetti, Casa Vinicola Zonin, con 80 punti. Il progetto ammesso vale 9,97 milioni di euro e il contributo riconosciuto è di 3,99 milioni.
Subito dietro, sempre con 80 punti, ci sono l’Istituto del Vino Italiano di Qualità, con un progetto da 7,98 milioni e un contributo di 3,99 milioni, e Nosio, società del gruppo Mezzacorona, con 9,77 milioni di progetto e 3,91 milioni di contributo.
Nello stesso gruppo dei progetti con 80 punti figurano anche Fantini Group Vini, con 5,52 milioni di investimento e 2,21 milioni di contributo, Herita Marzotto Wines, con 5,34 milioni e 2,14 milioni, e Magellano, che presenta il progetto di dimensioni più contenute tra quelli a pari punteggio: 1,65 milioni di euro, con 827.452 euro di contributo ammesso.
Gli altri progetti
A 78 punti si collocano Marchesi Frescobaldi, con un progetto da 4,15 milioni di euro e 2,07 milioni di contributo; il Consorzio di tutela della denominazione Prosecco, con 4,33 milioni e 2,16 milioni; e Gruppo Italiano Vini, con 6,24 milioni di investimento e 2,50 milioni di contributo.
Scendendo nella graduatoria, Vigneto Italia ottiene 420.878 euro su un progetto ammesso da 841.755 euro, mentre Federdoc riceve 249.281 euro per un progetto da 508.737 euro. Be Wines ottiene 426.783 euro su 853.567 euro di progetto. Seguono il Consorzio con attività esterna Italian Essence, con 2,64 milioni di euro di progetto ammesso e 1,32 milioni di contributo, IWB Italia, con 2,98 milioni e 1,49 milioni, e il Consorzio Tuscany & Co., con 3,81 milioni di euro di progetto ammesso e 1,71 milioni di contributo.
Il decreto del Masaf precisa che gli importi dei contributi ammessi potranno essere sottoposti a ulteriori verifiche e a eventuali rettifiche dopo i controlli precontrattuali svolti da Agea. L’efficacia della graduatoria è infatti subordinata all’esito di questi controlli. La graduatoria pubblicata il 18 settembre rappresenta dunque un passaggio importante nell’assegnazione dei fondi, ma non ancora l’ultimo atto della procedura.
L’elenco dei 15 progetti della graduatoria nazionale
Casa Vinicola Zonin — progetto: 9,97 milioni; contributo: 3,99 milioni; 80 punti
Istituto del Vino Italiano di Qualità – Grandi Marchi — progetto: 7,98 milioni; contributo: 3,99 milioni; 80 punti
Nosio Spa (Gruppo Mezzacorona) — progetto: 9,77 milioni; contributo: 3,91 milioni; 80 punti
Fantini Group Vini — progetto: 5,52 milioni; contributo: 2,21 milioni; 80 punti
Herita Marzotto Wine Estates — progetto: 5,34 milioni; contributo: 2,14 milioni; 80 punti
Magellano — progetto: 1,65 milioni; contributo: 827.452 euro; 80 punti
Gruppo Italiano Vini (GIV) — progetto: 6,24 milioni; contributo: 2,50 milioni; 78 punti
Consorzio di tutela della denominazione Prosecco — progetto: 4,33 milioni; contributo: 2,16 milioni; 78 punti
Marchesi Frescobaldi — progetto: 4,15 milioni; contributo: 2,07 milioni; 78 punti
Consorzio Tuscany & Co. — progetto: 3,81 milioni; contributo: 1,71 milioni; 70 punti
IWB Italia / Italian Wine Brands — progetto: 2,98 milioni; contributo: 1,49 milioni
Italian Essence — progetto: 2,64 milioni; contributo: 1,32 milioni
Be Wines — progetto: 853.567 euro; contributo: 426.783 euro
Vigneto Italia — progetto: 841.755 euro; contributo: 420.878 euro
Federdoc — progetto: 508.737 euro; contributo: 249.281 euro