Giornale online di enogastronomia • Direttore Fabrizio Carrera
Eventi e iniziative

Oltre le bollicine: a Cefalù un viaggio nel futuro dello Champagne

19 Agosto 2026
Zayt Zayt

Vedove, zar, imperatori, generali, frati e commercianti. La storia dello Champagne è un intreccio di personaggi e vicende sorprendenti, fatto di successi e fallimenti, intuizioni geniali e ostacoli che sembravano impossibili da superare. Poi, progressivamente, quei problemi furono affrontati con metodo e trasformati in opportunità: ciò che un tempo rappresentava un limite divenne il tratto distintivo di uno stile unico e riconoscibile in tutto il mondo.

Oggi la Champagne, regione vitivinicola a est di Parigi, si estende per circa 34.300 ettari e 319 comuni viticoli, tradizionalmente identificati come crus. Un mosaico di territori articolato nelle quattro grandi aree della Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, con 17 villaggi storicamente classificati Grand Cru e 44 Premier Cru.

A raccontare questa complessità sarà Alex Marini, professionista del settore vitivinicolo con oltre 25 anni di esperienza, divulgatore e profondo conoscitore della Champagne. Il suo lavoro si concentra soprattutto sulla lettura dei territori, dei villaggi e dei diversi modelli produttivi, con particolare attenzione alle realtà che negli ultimi anni stanno contribuendo a definire nuovi percorsi e ad accrescere ulteriormente il prestigio della denominazione.

Sarà Marini a guidare, sabato 22 agosto, negli spazi di Zayt, il ristorante di Insulae Resort a Cefalù, “Visioni di Champagne”, una serata pensata come un viaggio nel futuro della denominazione, per provare a capire come sarà lo Champagne tra dieci anni.

Il percorso prevede la degustazione di cinque etichette, selezionate tra alcune delle realtà che Marini considera particolarmente interessanti per comprendere l’evoluzione degli stili e delle interpretazioni della Champagne. A ciascun vino sarà abbinata una proposta dello chef Ignazio Morgante, in un dialogo tra calice e cucina che metterà a confronto territori, sensibilità produttive e interpretazioni talvolta sorprendenti.