È Asador Etxebarri, il ristorante di Atxondo, nei Paesi Baschi, guidato dallo chef e proprietario Victor Arguinzoniz, il miglior ristorante del mondo secondo la classifica The World’s 50 Best Restaurants 2026. Il verdetto è arrivato la scorsa notte nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro Municipal di Lima, in Perù, dove sono stati svelati i cinquanta indirizzi che rappresentano la ristorazione internazionale. Un risultato che premia la cucina di Arguinzoniz, conosciuto come il maestro del fuoco, capace di costruire un’identità gastronomica riconoscibile attorno alla lavorazione alla griglia e alla valorizzazione della materia prima.
Sul podio, alle spalle del ristorante basco, si piazzano Gaggan di Bangkok, al secondo posto, e Alchemist di Copenaghen, al terzo. La graduatoria 2026 (QUA LE POSIZIONI DALLA NUMERO 51 ALLA 100) coinvolge complessivamente ristoranti provenienti da 28 territori distribuiti su sei continenti e registra undici nuove entrate.
La classifica completa: la top 50
Italia, cinque ristoranti nella Top 50: debutta Al Gatto Verde
Per la ristorazione italiana il bilancio è di cinque insegne tra le prime cinquanta al mondo, una in meno rispetto all’edizione 2025. Ma al di là del numero complessivo, la nuova graduatoria racconta un cambiamento negli equilibri: un nuovo ingresso, due uscite e diversi movimenti nelle posizioni dei ristoranti già presenti.
La notizia più significativa è il debutto di Al Gatto Verde, il ristorante di Casa Maria Luigia a Modena guidato da Jessica Rosval, che conquista direttamente il 24° posto. Un ingresso importante, accompagnato da un riconoscimento individuale di grande prestigio: alla chef è stato infatti assegnato il World’s Best Female Chef Award 2026.
Canadese, originaria di Montréal e classe 1985, Jessica Rosval ha costruito gran parte del proprio percorso professionale in Italia, entrando nel 2013 nella brigata dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura. Dopo anni di esperienza accanto allo chef modenese, ha sviluppato una propria identità gastronomica, affiancando alla ricerca culinaria un forte impegno sociale. Nel 2021 ha cofondato Roots, progetto di ristorazione e inclusione legato all’Associazione per l’Integrazione delle Donne (AIW), di cui è direttrice culinaria. Da settembre 2023 è alla guida della cucina di Al Gatto Verde, all’interno di Casa Maria Luigia.
A migliorare sensibilmente la propria posizione è anche Piazza Duomo di Alba, il ristorante di Enrico Crippa, che passa dal 32° al 20° posto, guadagnando dodici posizioni rispetto al 2025 e diventando l’insegna italiana meglio classificata nell’edizione di quest’anno.
Completano la presenza nazionale Reale di Niko Romito, che scende dal 18° al 27° posto, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler di Brunico, dalla 20ª alla 38ª posizione, e Le Calandre della famiglia Alajmo, che arretra dal 31° al 43° posto.
Lido 84 e Uliassi fuori dalla Top 50
Il confronto con la graduatoria dello scorso anno evidenzia anche due uscite italiane. Non compare più Lido 84 di Riccardo Camanini, che nel 2025 occupava la 16ª posizione ed era il ristorante italiano meglio piazzato. La sua assenza è legata alla chiusura del locale, avvenuta nel marzo 2026.
Fuori dai primi cinquanta anche Uliassi di Senigallia, che nella precedente edizione si trovava al 43° posto (il ristorante marchigiano si colloca quest’anno al numero 51, rimanendo quindi appena fuori dalla graduatoria principale). Il quadro restituisce una presenza italiana ancora significativa, ma con equilibri differenti rispetto al passato: all’uscita di due insegne corrisponde l’ingresso di Al Gatto Verde, mentre Piazza Duomo rappresenta l’unico avanzamento tra i ristoranti già presenti nella precedente edizione.
La cerimonia di Lima è stata inoltre l’occasione per ricordare Nadia Santini, scomparsa pochi giorni prima. La chef del ristorante Dal Pescatore, insignita nel 2013 del titolo World’s Best Female Chef, ha rappresentato una figura di riferimento per la cucina italiana e per la presenza femminile nell’alta ristorazione internazionale.
The World’s 50 Best Restaurants 2026: la classifica completa
Di seguito la graduatoria dei cinquanta ristoranti premiati nell’edizione 2026.
1 Asador Etxebarri, Atxondo– The Best Restaurant in Europe 2026
2 Gaggan, Bangkok – The Best Restaurant in Asia 2026
3 Alchemist, Copenhagen
4 Quintonil, Mexico City – The Best Restaurant in Latin America 2026
5 Wing, Hong Kong
6 The Chairman, Hong Kong
7 Kjolle, Lima
8 Kadeau, Copenhagen
9 Diverxo, Madrid
10 Plénitude, Paris
11 Atomix, New York – The Best Restaurant in North America 2026
12 Sorn, Bangkok
13 Mérito, Lima
14 Sühring, Bangkok
15 Odette, Singapore
16 Tuju, São Paulo – The Highest New Entry Award 2026
17 Mingles, Seoul
18 Nusara, Bangkok
19 Jan, Munich
20 Piazza Duomo, Alba
21 Meet the Bund, Shanghai
22 Boragò, Santiago
23 Vyn, Skillinge
24 Al Gatto Verde, Modena
25 Lasai, Rio de Janeiro
26 Masque, Mumbai
27 Reale, Castel di Sangro
28 Trèsind Studio, Dubai – The Best Restaurant in the Middle East 2026
29 Enigma, Barcelona
30 Steirereck, Vienna
31 Celele, Cartagena
32 Potong, Bangkok
33 Elkano, Getaria
34 Le Coquillage, Saint-Méloir-des-Ondes
35 La Colombe, Cape Town – The Best Restaurant in Africa 2026
36 Ru Yuan, Hangzhou
37 Nuema, Quito
38 Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, Brunico
39 Schloss Schauenstein, Fürstenau
40 Jordnær, Copenhagen
41 Onjium, Seoul
42 Bozar, Brussels
43 Le Calandre, Rubano
44 Don Julio, Buenos Aires
45 Mayta, Lima
46 El Chato, Bogotà
47 Le Louis XV – Alain Ducasse, Monte Carlo
48 Ikoyi, London
49 Naar, Kasauli – Sustainable Restaurant Award 2026
50 Saint Peter, Sydney – The Best Restaurant in Oceania 2026