La pasta è sicuramente uno di quei prodotti che può offrire grandi opportunità per organizzare viaggi che possono permettere di conoscere meglio territori e saperi di tutta Italia. E, contestualmente, partecipare alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana. In questa ottica va visto il progetto di Eataly dedicato alla pasta, simbolo identitario del patrimonio alimentare del nostro Paese.
Una iniziativa davvero importante, visto che comprende anche un palinsesto di contenuti digitali e un menu dedicato disponibile nei ristoranti del Gruppo, con l’obiettivo di raccontare tradizioni, storie e curiosità di uno dei prodotti italiani più rappresentativi nel mondo. Tant’è che da Eataly fanno sapere che il menu dedicato alla pasta è una proposta speciale perché le principali protagoniste sono le paste fresche – dal tortello con carciofi e ricotta alle preparazioni all’uovo, come le tagliatelle verdi -, passando per le specialità regionali, come le trofie e gli immancabili gnocchi di patate, fino a una proposta di pasta secca come gli antichi fusilli di semola di grano duro, realizzati a mano.
I condimenti accompagnano questo percorso con un equilibrio tra tradizione e creatività: dai grandi classici, come il ragù bianco di Fassona Piemontese Presidio Slow Food e il sugo alla Genovese della tradizione partenopea, fino a interpretazioni contemporanee come la puttanesca, rivisitata con baccalà della pescheria, o il pesto di Prà con fagiolini e patate, arricchito da stracciatella e battuta di gambero rosa del Mediterraneo.
Ad aprire la selezione dei piatti, il menù prevede anche delle sfiziose frittatine di pasta nelle versioni Carbonara, Cacio e Pepe, Amatriciana e Napoletana; praticamente un vero e proprio omaggio alla cucina di casa e ai suoi sapori più autentici. Accanto a queste proposte, c’è la possibilità di abbinare il pane rustic preparato dalle panetterie Eataly, in accompagnamento a quattro salse a scelta che rappresenta un esplicito invito a riscoprire il piacere di uno dei gesti più simpatici della tradizione italiana: la scarpetta, che non lascia nulla nel piatto e celebra fino all’ultimo assaggio la qualità e la generosità della cucina.
L’esperienza è arricchita da materiale informativo in formato cartolina, proposto direttamente al tavolo, pensato per guidare gli ospiti alla scoperta di storie, tradizioni e curiosità legate ai gesti antichi che custodiscono questi tesori gastronomici e agli ingredienti che li rendono unici. Un percorso che unisce gusto, cultura e convivialità. Così, chi non conosce la storia, potrà scoprire che le tagliatelle verdi agli spinaci sono nate in Emilia-Romagna da una sfoglia sottile di spinaci, farina e uova fresche tagliata in nastri lunghi e ruvidi.
L’antico fusillo è campano e che la sua unicità è la spirale perfetta creata dalla trafila al bronzo e l’essiccazione a bassa temperatura. Lo gnocco nasce da ingredienti semplici come patate cotte al vapore, farina e un pizzico di sale e si amalgama perfettamente a ogni condimento. La trofia è nata a Sori, nel Golfo Paradiso, da tre semplici ingredienti come acqua, farina e un pizzico di sale e deve avere una imperfetta forma a spirale. Il tortello è nato sulle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo con una sfoglia sottile e ruvida e un cuore cremoso di ricotta, Parmigiano Reggiano e carciofi.
Contestualmente alla durata del menu speciale, Eataly pubblica sui propri canali Instagram e Facebook anche una serie di pillole video formative, pensate per esplorare la pasta non solo come prodotto alimentare, ma come espressione culturale capace di racchiudere storia, identità territoriali e saper fare. Un racconto accessibile e divulgativo, volto a promuovere una maggiore consapevolezza sul valore culturale del Made in Italy.
A Milano il menu sarà disponibile fino al 9 giugno; a Torino, Roma, Firenze, Monticello e Termini fino al 1° luglio; a Trieste, Bologna, Genova, Pinerolo, Piacenza e Lagrange, invece, fino al 21 luglio.
Il messaggio è chiaro: “Attraverso questa iniziativa, Eataly intende contribuire alla diffusione della conoscenza e della consapevolezza delle eccellenze italiane, promuovendo orgoglio e identità”.