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Cibo e dintorni

Nel cuore di Milano arriva Burbero, il nuovo progetto di Eugenio Boer: 40 metri quadrati tra vino, cucina e convivialità

22 Settembre 2026
Eugenio Boer & Carlotta Perilli Eugenio Boer & Carlotta Perilli

Un piccolo spazio nel cuore di Milano, 40 metri quadrati appena, dove il vino fa da filo conduttore e la cucina diventa occasione di incontro. È Burbero, il nuovo progetto firmato dallo chef Eugenio Boer e dalla maître e moglie Carlotta Perilli, che dopo gli otto anni di [Bu:r], il ristorante di via Mercalli, ampliano il proprio percorso con un locale raccolto e informale, pensato per un’esperienza spontanea e senza formalismi. Il nuovo indirizzo si trova in via delle Pioppette 3, nel cuore storico della città, e mette al centro il piacere dello stare insieme e della condivisione.

“Il nome – si legge in una nota – racchiude già parte dell’identità del progetto. Burbero richiama una personalità apparentemente schiva e ruvida che, superata la prima impressione, rivela invece un carattere generoso, sincero e accogliente. Una doppia anima che si ritrova nella cucina, nell’ospitalità e negli spazi, dove carattere e calore convivono”.

“La proposta gastronomica – prosegue la nota – segue una linea essenziale ma ricercata. Una selezione di vini, scelta per raccontare territori, vignaioli e storie, accompagna salumi e formaggi di piccoli produttori, ingredienti stagionali e piatti pensati per essere condivisi. Non mancano alcune delle creazioni più iconiche dello chef, come il celebre macaron di piccione. Il risultato è un’offerta che punta sulla qualità della materia prima e sul piacere della convivialità, mantenendo riconoscibile la cifra gastronomica del percorso di Eugenio Boer e Carlotta Perilli”.

A tradurre questa filosofia nello spazio è il progetto architettonico firmato da Kick.Office, che gioca sulla doppia natura di Burbero, mettendo insieme un’estetica decisa e un’atmosfera calda e accogliente. Resina, acciaio inox, marmo e superfici materiche definiscono un ambiente contemporaneo e dalla forte personalità. Al centro del locale si trova il grande bancone, vero fulcro del progetto, attorno al quale si sviluppano cucina, servizio e relazione con gli ospiti.

Le dimensioni contenute favoriscono un rapporto diretto tra sala e cucina. “Ogni elemento – si legge ancora – è pensato per incoraggiare la vicinanza e il dialogo, trasformando Burbero in una sorta di chef’s table diffusa, dove la preparazione dei piatti resta visibile e diventa parte dell’esperienza. Chi cucina, chi serve e chi viene accolto condividono così lo stesso ambiente. Pur avendo una propria identità, Burbero mantiene un dialogo con [Bu:r] attraverso un linguaggio progettuale fatto di dettagli artigianali, contrasti materici e attenzione alla qualità. Tra gli elementi più caratterizzanti c’è la parete dedicata alle etichette, realizzata su misura, che richiama l’atmosfera delle storiche enoteche milanesi e diventa parte integrante dell’architettura, oltre che del racconto dedicato al vino”.

Burbero è aperto dal martedì al sabato dalle 18 alle 24 e la domenica dalle 11 alle 21, in via delle Pioppette 3 a Milano.